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  23 novembre 2022

IL COMUNE DI LERCARA FRIDDI HA NOMINATO IL SUO GARANTE DELLA PERSONA CON DISABILITA'.


La scelta è ricaduta sul Dott. Michele (detto Elio) Musacchia, medico già in servizio presso gli Uffici del Distretto ASP di Lercara con incarichi importanti e di responsabilità. L'Ufficio ringrazia il dott. Musacchia per avere accettato l'incarico onorario e gratuito, nello svolgimento del quale sarà affiancato dal volontario Filippo Lo Bue, ampiamente conosciuto per la sua lunga attività sportiva paralimpica.

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  23 novembre 2022

ATTO DI IMPEGNO DEL COMUNE DI MENFI AD ISTITUIRE IL GARANTE DELLA PERSONA CON DISABILITA'.

Ne parla il giornale locale Belicenews;
Ecco il link: https://belicenews.it/attualita/menfi/menfi-diritti-disabili-consiglio-istituisce-la-figura-del-garante/#:~:text=Il%20Consiglio%20Comunale%20di%20Menfi,Ferrara%2C%20Consigliere%20Comunale%20e%20medico.

 

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23 ottobre 2022
 
intestazione

27ottTotoCascio

INVITO A PARTECIPARE AL SEMINARIO DEL TELEFONO D
Mercoledì 27 ottobre alle 17.00 presso la sede delle Aquile di Palermo " Pietro Di Giglia"

via Principe di Palagonia n 82/D - Palermo

Attività promossa e organizzata con la collaborazione del centro di ascolto Telefono D.

 Diretta  streaming tramite i canali social del Telefono D clicca qui

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19 SETTEMBRE 2022

L'ATTUALE APPROCCIO MENTALE ALLA NORMATIVA SULLA DISABILITA' NON PUò CONTINUARE A SUSSISTERE.

imageLo sostengono il Coordinamento per i diritti delle Persone con disabilità presso la regione Siciliana e l’Associazione Ufficio Nazionale del Garante della Persona Disabile APS   che hanno scritto una lettera aperta alla futura classe politico-amministrativa Siciliana (che si allega),  invitandola a favorire il cambio “dell’approccio mentale”, che normalmente viene mostrato nei riguardi della legislazione in  materia di “disabilita”, in primo luogo da parte della Pubblica Amministrazione.

L’appello  delle Associazioni parte dall’assunto secondo cui le leggi dello Stato o Regionali, supportate dai principi accettati dall’Italia con la sottoscrizione della Convenzione ONU per i diritti delle Persone con disabilità, sono rigorose espressioni di diritti sanciti da norme giuridiche e non già da norme morali.  

Consegue che qualunque soggetto pubblico e privato, di fronte ad una norma giuridica vincolante per tutti, che è tenuto alla sua applicazione, non può disattenderla e lasciarla sospesa  nel “limbo” della spontaneità, della sensibilità individuale ovvero della virtuosità delle PP.AA., e poterla considerare ad applicazione discrezionale e differita anche quando essa presenta, in modo assai evidente, il suo carattere rigorosamente precettivo scandito anche da termini perentori.

L’accoglimento dell’appello da parte della classe politico- amministrativa non potrà che produrre effetti positivi tanto sul piano dell’osservanza dei diritti che la P.A. è tenuta a garantire, quanto per innalzare il livello di accessibilità dei luoghi pubblici o aperti al pubblico mediante l’approvazione generalizzata dei piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche ex Legge 41/86.

Ancora oggi, infatti, sono numerose le inosservanze alle norme dell’Ordinamento giuridico in materia di accessibilità alle Persone con disabilità che, sul piano pratico, continuano a produrre le già note difficoltà agli alunni con disabilità a potere accedere ed a  muoversi liberamente nelle proprie scuole; ovvero a visitare in autonomia gli importanti musei siciliani; come sono ancora svariate  le persone con mobilità ridotta che vengono estromesse dalla possibilità di assistere a pubblici spettacoli che si svolgono in luoghi pubblici o aperti al pubblico, e così via.

Segue l'appello rivolto alla classe politico - amministrativa:

 

        Coordinamento fra le associazioni per la tutela dei diritti

        delle persone con disabilità nella Regione Siciliana - Onlus

            Sede Legale ed Operativa: Via Belgio, 4/d  - 90146 Palermo

Contatti : e-mail: coordinamentoh@gmail.com

Recapiti telefonici – 3387905019 – 360653951
 

        Ufficio Nazionale del Garante  della Persona disabile APS

                 Sede Legale: Via P.pe di Palagonia n.82/D-90145 Palermo

               www.ufficionazionalegarantedisabili.org

                  Contatti: mail: ufficionazionaleh@libero.it

                Tel 3295487358

                                                                                                                                                                           Settembre 2022

Elezioni Regionali in Sicilia 2022

Appello breve alle forze politico-amministrative Siciliane

Il lungo tempo trascorso, anche in Sicilia, per l’applicazione

dell’art.32 della legge n.41 del 28/02/86.

Necessità di un cambio di approccio mentale verso

le norme che riguardano la “disabilità”.

La premessa.

           E’ stato rilevato più volte che la nostra legislazione, sia Siciliana che Nazionale, è una fra quelle maggiormente complete ed attente alle diverse esigenze della Persona che vive una condizione di disabilità. Di contro viene anche detto che questa avrebbe il vulnus di non essere abbastanza precettiva.

          Ciò favorirebbe che nella fase della sua applicazione, sia da parte delle Pubbliche amministrazioni che da tutti gli altri soggetti pubblici o privati tenuti ad osservarla, venga considerata ad applicazione differita e discrezionale,  anche quando queste norme prevedono l’esigibilità di diritti soggettivi perfetti in favore delle Persone con disabilità, di immediata attuazione.

Ed ancor quando la norma possiede un alto grado di precettività, allo stesso modo non trova piena applicazione. Il caso eclatante ci viene offerto da una delle disposizioni di legge di enorme rilevanza per le persone con disabilità: la legge n. 41del 28-02-1986 che da oltre trent’anni non trova piena applicazione in Sicilia.

         Una legge dello Stato, ripresa ed ampliata dalla “Legge quadro 104/92”, che all’art. 32, commi 21 e 22 impone  ai  Comuni ed alle ex Province (oggi Città Metropolitane)  di adottare i  Piani per  l'Eliminazione  delle  Barriere Architettoniche), entro il termine di un  anno  dalla entrata in vigore della stessa normativa  e, dunque, entro la data del 28 febbraio 1987.

Periodo temporale, durante il quale, la cultura del tempo consentiva agli albergatori o altri esercenti di potere affiggere cartelli davanti ai propri esercizi commerciali coi quali si avvertiva che, per cause legate alla presenza di barriere architettoniche nell’immobile, non era possibile ospitare le persone con disabilità motoria.

Circostanze che resero possibile, proprio per ribaltare quell’irrispettosa e discriminatoria rappresentazione di pensiero, che il Parlamento Italiano concepisse la legge più rigorosa che poteva essere emanata dal nostro Organo legislativo.

           Con questa norma eminentemente precettiva, infatti, si obbligavano esplicitamente le Amministrazioni Comunali e Provinciali a redigere i suddetti piani, rafforzandone il contenuto precettivo attraverso l’ espressa previsione della nomina di un Commissario ad acta, da parte delle Regioni,  in caso di inadempimento da parte dei predetti enti locali.

          Eppure a distanza di ben 36 anni la norma risulta essere stata applicata da meno del 15% dei Comuni Siciliani mentre rimane ancora disattesa da un numero esorbitante di questi, che in mancanza di un forte e deciso impulso della classe politica sulla specifica azione amministrativa, continueranno a rimanere inadempienti!

          La legge 41/86, rimane emblematica tanto per il lungo lasso di tempo di disattenzione, quanto per le ricadute non certamente positive che tale disapplicazione ha determinato nel rapporto tra le Persone con disabilità e la classe politico-amministrativa, ma si potrebbero elencare altre leggi che in materia di disabilità sono rimaste  inapplicate, perché delegate soltanto alla  spontaneità, sensibilità individuale ed alla virtuosità delle diverse PP.AA.. Ma questa ci è sembrata la più eclatante, tant’è che viene oggi è ritenuta meritevole di costituire  l’oggetto del seguente

PRIMO APPELLO RIVOLTO

ALLA CLASSE POLITICO-AMMINISTRATIVA SICILIANA,

affinché,  in applicazione del principio di legalità, che deve sorreggere l’attività della P.A., si adoperi nel corso della prossima legislatura, perché tutti i Comuni Siciliani provvedano a redigere senza ulteriore ritardo  il loro Piano per l’abbattimento delle Barriere architettoniche ai sensi dell’art.32 della legge n.41/86, come modificata ed ampliata dall’art.24, comma 9, della L.104/92  e porre, in tal modo, le basi per realizzare  compiutamente in tema di accessibilità  i principi di uguaglianza, pari opportunità e non discriminazione delle Persone con disabilità nei corrispondenti territori.

Considerazioni di ordine generale collegate alla lunga  disapplicazione delle leggi  che riguardano la materia della disabilità.

        Il superiore appello fornisce agli scriventi , lo spunto per contestare l’approccio mentale, assai diffuso della classe politico-amministrativa, secondo cui i diritti soggettivi previsti da specifiche norme volti a favorire il benessere delle Persone con disabilità, allorché restino disapplicati per diverso tempo, possano affievolirsi a meri interessi legittimi e, in alcuni casi, addirittura annullarsi per desuetudine

Potrebbe sembrare inutile affermarlo ma, al contrario, tali leggi, quali espressione dell’atto di imperio dello Stato o della Regione, sono tali anche quando introducono agevolazioni, esenzioni, riduzioni o, in genere, benefici di vario tipo e natura in favore delle Persone con disabilità. In conseguenza di ciò la loro applicazione, nel rigoroso rispetto del principio di legalità, deve essere parimenti garantita nei tempi in esse stabiliti e senza che occorrano particolari e formali sollecitazioni da parte degli interessati,  sia in via amministrativa che giudiziale.  

E’  necessario quindi che nell’occuparsi di tale materia, tutti si abbia sempre presente il corretto approccio mentale volto a considerare la norma giuridica che tratta della materia dei diritti delle Persone con disabilità, esattamente come tale, senza incorrere nella tentazione di valutarla alla stregua di norma morale, non  imposta dallo Stato o da altre Autorità costituite e, in quanto tale, collegata al grado di  sensibilità individuale posseduta dal soggetto chiamato alla sua applicazione.

Tale erroneo aproccio alla normativa sulla disabilità  non può continuare a sussistere.

Per le motivazioni addotte è quindi imprescindibile che la classe Politico – Amministrativa, cui il nostro appello è rivolto, con il proprio consapevole agire,  si adoperi a ribaltare e modificare quell’atteggiamento mentale ad oggi mostrato verso le norme giuridiche di settore che stabiliscono i diritti in favore delle Persone in condizione di disabilità, fino al punto di considerarle  come se fossero  inesistenti, addirittura  per diversi decenni.

 

Diciamo quindi basta, con l’applicazione di un diritto collegato al comune sentire, alla spontaneità ed al grado di sensibilità di ciascun individuo, piuttosto che all’osservanza generalizzata di un precetto positivamente stabilito dall’Ordinamento giuridico.

          Si è certi che, attraverso l’azione della nuova classe Politico-Amministrativa Regionale, si potrà rendere più giusta ed inclusiva  la società Siciliana al passo con i contenuti della Convenzione ONU per i diritti delle Persone con disabilità.

              Per l’ Ufficio Nazionale del Garante                                                  Per  il Coordinamento H per i diritti

              della Persona con Disabilità APS                                                      della Persona con Disabilità ONLUS

                         f.to Il presidente                                                                              F.to    Il presidente

                              Salvatore Di Giglia                                                                                    Marilina Munna


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13 settembre 2
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CON RECENTE DECRETO MINISTERIALE SI GARANTISCONO GLI AUSILI E LE PROTESI PER PRATICARE LO SPORT ALLE PERSONE IN CONDIZIONI DI DISABILITA'


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Con un Decreto congiunto, il Ministero della Salute e Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno decretato il diritto, in via sperimentale, all’assegnazione di ausili e protesi degli arti inferiori e superiori a tecnologia avanzata e con caratteristiche funzionali allo svolgimento di attività sportive amatoriali, per gli invalidi civili amputati di arto e/o gli affetti da paraparesi o paraplegia o tetraparesi che praticano, o sono in grado di praticare, attività motorie o sportive amatoriali individuali, in una fascia d’età compresa tra i 10 e i 64 anni.

Per i minori di anni 18 non è prevista la certificazione di accertamento dell’invalidità civile, di conseguenza neanche possibilità di utilizzare queste protesi di ultima generazione.

“Chissà se Bebe Vio o Oscar Pistorius avrebbero raggiunto gli stessi risultati se non avessero potuto allenarsi fin da bambino e familiarizzare con le proprie protesi a uso sportivo. – A chiederselo è Anita Pallara, presidente dell’associazione Famiglie SMA e atleta di powerchair football – Consentire ai ragazzi di mettersi in gioco fin dalla più tenera età è fondamentale, – prosegue Pallara – e altrettanto lo è permettere loro di familiarizzare con la propria disabilità e tutti quei “supporti”, che si tratti di carrozzine o di protesi, che possono metterli nelle condizioni di vivere lo sport appieno. Lo stesso Consiglio dell’Unione Europea, con l’approvazione delle conclusioni sull’accesso allo sport per le persone con disabilità (2019/C 192/06 - G.U.E. 07/06/2019) ha invitando con forza gli Stati a fornire sostegno finanziario alle organizzazioni dedite alla promozione dello sport per le persone con disabilità, a promuovere la partecipazione delle persone con disabilità alle attività sportive ordinarie a tutti i livelli, per contribuire all’efficace assolvimento della funzione sociale ed educativa dello sport. Il fatto che ai minori d’età non venga, salvo rari casi, attribuita una percentuale d’invalidità non significa che quest’ultima non sia riconosciuta. Per quando si possa rilevare la bontà d’intenti nell’iniziativa promossa dai due ministeri di Salute ed Economia, escludere i più giovani dall’accesso a protesi e ausili di ultima generazione rappresenta una disparità di trattamento ottusa, oltre che ingiustificata”.

CHE TIPO DI AUSILI SONO CONCESSI

Il dettaglio dei prodotti prescrivibili e richiedibili in questa prima fase sperimentale è contenuto nell’Allegato 1 al Decreto Ministeriale.

Tra le protesi sono inseriti: piede a restituzione d’energia (codice 06.24.21.266), ginocchio polifunzionale monocentrico a frizione con controllo idraulico della flesso-estensione (codice 06.24.21.380) e mano mioeletrica tri-digitale a controllo proporzionale senza guanto cosmetico (codice 06.18.21.195).

Tra gli ausili, invece, troviamo: carrozzina da danza sportiva (codice 12.22.03-L77A), carrozzina da tennis (codice 30.09.27-L77), carrozzina sportiva per tiro a segno (codice 12.22.03-L77B), carrozzina da scherma (codice 12.22.03-L77C), monosci (codice 30.09.36-L77A), slittino (codice 30.09.36-L77), handbike (codice 12.18.09-L77) e race wheelchair (carrozzina per atletica leggera) (codice 12.18.09-L77A).

QUALI CARATTERISTICHE RISPETTARE PER POTER FARE RICHIESTA

Al fine di poter accedere all’erogazione dei suddetti dispositivi, è richiesto un certificato di idoneità allo svolgimento di attività ludico motorie sportive, sulla base di una richiesta formulata dall’interessato, rilasciato da medici specialisti in medicina dello sport dipendenti o convenzionati con il Servizio sanitario nazionale, nonché la prescrizione formulata secondo il modello di cui all’Allegato 2 dello stesso decreto.

La prescrizione dei dispositivi è effettuata dal medico specialista competente per patologia, dipendente o convenzionato con il SSN, secondo le modalità organizzate dalle regioni / province autonome. Il medico specialista è tenuto a effettuare anche il collaudo.

La presentazione della domanda di adesione alla sperimentazione deve essere corredata dalla certificazione ISEE. Quest’ultima, infatti, viene identificata come criterio di selezione e graduatoria. La definizione di eventuali limiti di spesa spetterà alle istituzioni regionali / provinciali e sarà probabilmente variabile alla luce dei singoli tetti di spesa previsti dal Decreto per le singole Regioni / Provincie Autonome, indicati nell’Allegato 3 del DM.

COME VIENE GESTITA L’ASSEGNAZIONE DEGLI AUSILI

L’erogazione delle protesi e degli ausili è garantita dal Servizio sanitario nazionale (SSN) nei limiti di spesa previsti, pari a 5 milioni di euro. La definizione dei tempi e delle modalità di presentazione delle domande da parte dei richiedenti del beneficio è demandata alle regioni e province autonome, nel rispetto del proprio sistema di organizzazione con gli enti del Servizio sanitario regionale.

In considerazione del rispetto del citato limite di spesa, per il periodo di durata della fase sperimentale, l’erogazione di componenti protesici (Allegato 1, punto 1) esclude, per il medesimo assistito, l’erogazione di un ausilio tra quelli indicati al punto 2 del medesimo allegato, ovvero in particolare carrozzine, monosci, slittini e handbike. I soggetti con disabilità fisica, dunque, per ora saranno costrette a scegliere tra una protesi o un ausilio.

In caso di amputazione bilaterale di arto, invece, è prevista l’erogazione di più componenti protesici nell’ambito della stessa fornitura.

“Tanto quanto non sembra corretto escludere i minorenni dall’accesso a prodotti di ultima generazione – commenta su questo aspetto Anita Pallara – non lo è nemmeno costringere le persone con disabilità fisica a dover scegliere tra una protesi e una carrozzina (o altro ausilio). Da sportiva posso dire che non sempre il primo tentativo di scelta del “supporto” da utilizzare per lo sport va a buon fine. Una protesi o un ausilio sono come il paio di scarpe per un corridore, la racchetta per un tennista o la bici per un ciclista, può volerci tempo per trovare quello che performa al meglio. Vincolare una persona con disabilità alla scelta alternativa di un ausilio o una protesi rappresenta una limitazione non banale, di cui si dovrebbe tenere conto”.

Le intere protesi e gli ausili erogati sono ceduti in proprietà all’assistito. Non è prevista la sostituzione, ed eventuali riparazioni, anche di singole componenti oggetto della sperimentazione, sono da considerarsi a carico dell’utente.

fonte: www.osservatoriomalattierare.it 
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22
 agosto 2022
LE PERSONE CON DISABILITA’ HANNO IL DIRITTO DI VISITARE OGNI CITTA’ D’ARTE E DI SEGNALARE LE DIFFICOLTA’ CHE REGISTRANO SUL PIANO DELLLA MOBILITA'. 
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      Le Persone disabili che vanno in vacanza devono essere accolti nei luoghi pubblici ed aperti al pubblico e non devono trovare insormontabili ostacoli in alcun posto, fatti salvi gli accomodamenti ragionevoli (v. recente articolo del 9-08-2022 su la Repubblica - Palermo ).

    Lo sappiamo tutti, che sono tantissime le leggi che garantiscono questo diritto, esattamente come sono moltissime le disattenzioni che si registrano in questo campo, certamente da parte delle Amministrazioni Comunali e Città Metropolitane che hanno letteralmente ignorato l'esistenza della oramai famosa legge 41/86 sui piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

   Ma sappiamo anche che le evoluzioni culturali positive hanno bisogno della partecipazione di tutti, comprese le persone comuni che probabilmente nel contesto che stiamo trattando possono fare tanto.

       Queste ultime, infatti, sono oggi molto attente alle tematiche sulla disabilità e spesso sono pronte e numerose a fare commenti favorevoli mediante like sui social quando la Persona con disabilità si sfoga pubblicamente per avere subito un ingiusto ed illegale trattamento sul piano della negazione del diritto all’accessibilità, che a volte – per la nostra esperienza - presenta i requisiti della discriminazione ex legge 67/2006.

     E’ anche vero, tuttavia, che dopo questa “manifestazione di vicinanza” mostrata verso chi ha il coraggio di rendere pubblico il proprio disagio, l’uomo della strada si propone raramente nella realtà come soggetto che nel suo piccolo si attiva per promuovere il cambiamento  in favore delle Persone con disabilità. Adoperandosi, ad esempio, per richiedere  ai titolari del bar, della pizzeria e di tutti gli altri negozi che abitualmente frequenta, che quei luoghi “non rispettosi della legge” diventino  entro un ragionevole  tempo  accessibili “a tutti”.

      Questo, purtroppo, ancora non accade, ed il cittadino comune, di fronte alle insistenti denunce pubbliche fatte dalle Persone con disabilità, stranamente valuta che la virtuale solidarietà espressa sui social verso  l’amico in condizione disabilità sia l' unica e la massima espressione di sostegno che egli possa dimostrare.

     Non ci vuole molto a comprendere che così non è.

    Le Persone con disabilità, se ci pensiamo qualche attimo, non hanno prioritariamente bisogno di questo. La solidarietà che deve essere espressa in loro favore deve trasformarsi in reali azioni utili e tangibili;  capaci di modificare le situazioni sfavorevoli non solo all’accessibilità ma anche al rispetto ed all’accettazione stessa della disabilità, che non deve “mai più” essere considerata come una "affezione" della quale devono prendersi cura i medici o altri organismi sanitari  pubblici o privati,  ma come una delle maggiori e diffuse condizioni naturali delle nostre comunità.

    In ultimo devo annotare che in esito ai rilievi mossi sulla città di Taormina nel contesto dell’articolo di cui sopra, questo Ufficio Nazionale ha chiesto per iscritto all’Autorità Garante della Persona con disabilità di Messina, la dott.ssa T. De Maria, di verificare lo stato dell’arte in merito alla accessibilità della predetta Città e se l’Amministrazione Comunale ha già adottato il Piano urbanistico obbligatorio per l’abbattimento delle barriere architettoniche. (sd)

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 28 luglio 2022

FILAGA FRAZ. DI PRIZZI (PA)- OSTELLO TERR@TERRA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI TOTO' CASCIO "LA GLORIA E LA PROVA -IL MIO NUOVO CINEMA PARADISO 2.0"
TOTO_E_TOTO_2 Confesso che l'incontro con Totò Cascio del 22 luglio scorso in occasione della presentazione del suo libro, è stato fantastico. Quel film capolavoro da Oscar, che io e tutti quelli della mia età immagino abbiamo visto (e sempre con grande piacere) almeno una dozzina di volte, non avrebbe potuto diventarlo senza la partecipazione di Totò. Ha scritto nel suo libro che lui, imparava il copione, ma poi durante le riprese, Totò era se stesso, e non aveva assolutamente bisogno che Tornatore lo correggesse, lo lasciava libero. Forse qui sta l'accattivante interpretazione di Toto Cascio. Quel Totò, personaggio del film, era perfetto, con la sua voce, coi suoi modi, coi suoi occhietti furbi coperti anche allora dai suoi occhiali meno spessi, con la sua bocca anche allora semiaperta. E' stato uno dei casi nei quali la coincidenza tra personaggio ed interprete ha rasentato i limiti della immaginazione. I tratti di quel bambino, la sua pelle scura ed i suoi occhi sognanti, li ho rivisti oggi nel corso di questo nostro incontro in cui ho avuto il piacere di avere ricevuto la dedica " da Totò a Totò". Grazie agli organizzatori per questo bel momento che hanno saputo regalare a tutti (relatori e pubblico) nella bella cornice ed un freschetto magnifico della frazione di Filaga, che non manca di nulla per affermare che essa merita di essere visitata da tutti, tranne che di una "freccia" che indichi lungo la strada che porta al "bivio Filaga" che si deve "scendere a destra" . L'occasione è stata altresì propizia per venire a conoscenza che anche Chiusa Sclafani ha appprovato il regolamento istitutivo del Garante della Persona con disabilità e che prestissimo sarà pubblicato un interpello per potersi proporre come candidati a ricoprire il ruolo di responsabile di quell'Ufficio. Prima che finisca l'estate si aggiungerà anche questo nuovo collega. (sd)


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19 luglio 2
022

cottoneDECENNALE DEL NOSTRO SOCIO ANGELO COTTONE.
Esattamente 10 anni fa ci lasciava da questa dimensione il nostro socio fondatore dell’Ufficio ANGELO COTTONE.

Sono anche dieci anni che il nostro Ente consolida la forza per realizzare gli scopi che ci siamo proposti nello statuto.

Il suo ricordo vive anche nelle nostre azioni. Sua è, infatti,  l’intuizione e la stesura del primo progetto del Centro di ascolto per le Persone con disabilità, oggi divenuta reale col telefono “D” .

Persone come Angelo  arricchiscono e migliorano il mondo.

Ti giunga un grande abbraccio da parte di tutti noi ed un ringraziamento per i valori che sei stato capace di trasmetterci. (sd)


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16 luglio 2
022

PARLIAMO ANCORA DI CARE GIVER 

 LE DEFINIZIONI A VOLTE SONO TALMENTE CALZANTI CHE NON SI POSSONO NON UTILIZZARE. 
                                             
copertinaLibro2016

        Se e' vero, com'è vero, che il volontariato è <l'esercito del bene al quale lo Stato ormai non puo' piu' rinunciare ( cit. f. De Bortoli in sua opera "Ci salveremo'), i Care giver sono l'altro esercito silenzioso, come definito dagli autori della pubblicazione dell'associazione Genitori tosti in tutti i posti http://www.superando.it/.../caregiver-familiari.../  senza il quale lo Stato non saprebbe assolutamente come fare.

Esercito che merita quantomeno un "riconoscimento" normativo adeguato al ruolo indispensabile che tali "soldati e soldatesse" svolgono nella societa'.
Il privato sociale non può farsi condizionare dai particolari momenti in cui le vibrazioni  politiche o governative prevalgono su ogni cosa  e  deve operare in ogni caso, sempre e comunque, perchè tale riconoscimento avvenga al più presto possibile. Lo Stato continuerà comunque a sopravvivere. (sd)
  

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26 GIUGNO 
2022
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 I CARE GIVER FAMILIARI VANNO TUTELATI COME BENE COMUNE NON CERTAMENTE VESSATI O SVILITI NELLA LORO DIGNITA'. Viene da chiedersi come ha fatto la Regione Lazio a fare la circolare con quel questionario rivolto ai care giver, per fortuna ritirato di gran corsa. L'Ufficio auspica che il citato questionario venga prontamente modificato e nelle more venga disapplicato nell'intero territorio nazionale. 

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       Quando la burocrazia Italiana si occupa di specifiche tematiche legate alla materia di disabilità, per la scarsa propensione a trattare questa materia,  generalmente ricerca qualcosa a cui conformare la propria prassi che sia stata già utilizzata da qualche altro ente pubblico interno (Regione) o esterno (Paese straniero).

       Questa operazione di rinvio o di assimilazione, tuttavia, deve sempre essere preceduta da una approfondita analisi dei diversi contesti e da uno studio comparativo serio ed  attento, mai in modo semplicistico.

        Se non si adottano questi rigidi  criteri e modalità di analisi del contesto, si verifica ciò che è accaduto nella Regione Lazio che, ai fini della verifica dei risvolti legati al carico del care giver nell’assistenza di un familiare con disabilità, ha conformato un proprio questionario al  Caregiver Burden Inventory (Novak M. e Guest C., Gerontologist, 29, 798-803, 1989), vale a dire ad un questionario self-report utile alla valutazione dello stress assistenziale specifico per il caregiver principale di persone colpita da malattia di Alzheimer e altri disturbi neurocognitivi maggiori o minori, proponendone in via generalizzata ed in prima battuta  ( vale a dire per ogni disabilità e per ogni dimensione dello stress, suddivisa dallo studio “Burden” in 5 sezioni) la somministrazione a tutti i care giver della Regione.

        Cosicchè i comuni  Laziali sono stati chiamati - attraverso linee guida della Regione -  a somministrare questo questionario che, in alcune parti richiedono al care giver di rispondere,  assegnando un punteggio da 1 a 4 ai fini della valutazione del suo grado di insofferenza, anche a  questo tipo di domande:

1) quanto ti vergogni di tuo figlio o del tuo familiare disabile?; 2) Quanto risentimento provi nei suoi confronti?; 3) Quanto non ti senti a tuo agio quando hai amici in casa? 4) Senti che stai perdendo vita?. 

        Sulla base di quanto sopra riportato, mantenendo ferma la terminologia anglosassone e rifacendoci a quella latina che maggiormente si attaglia al caso concreto, sembra che il burocrate di turno  abbia orientato la sua azione ad mentulam canis, perchè non ha tenuto assolutamente conto della specificità di quello studio che riguardava le persone con Alzheimer e che alcune domande riportate nel questionario non potevano obiettivamente essere estese a qualsiasi contesto e ritenute valide per ogni condizione di disabilità. Con l’effetto che i familiari, a ragione, non appena a conoscenza di tale questionario, si sono sentiti offesi, umiliati e sviliti nelle loro funzioni e nella dignità di genitori o familiari.

Si potrebbe anche ammettere che nello specifico questa parte di questionario, che di per sé mal si concilia con lo scopo a cui era diretta, vale a dire alla distribuzione ai care giver di risorse finanziarie per la disabilità, sia stato associato anche allo scopo di “intercettare” eventuali situazioni di elevati ed incontenibili stati di stress da parte del care giver. Se così fosse, bisogna anche chiedersi se in tal caso fosse stato pronto  e disponibile  qualche Ufficio della P.A. del sociale o sanitario a prendere in carico l’assistente familiare e nel contempo salvaguardare ogni altra necessita dell’assistito in assenza del familiare.

La risposta, per lo stato in cui versa la P.A. Italiana, non può che essere negativa e questo rimarca il carattere superfluo, se non addirittura dannoso, di questo strumento di valutazione multidimensionale. Lo Stato, infatti, ha già grandi difficoltà a garantire l’assistenza alla Persona con disabilita grave o gravissima, figuriamoci se possa apparire capace di prendersi cura delle esigenze dei care giver e del loro stress assistenziale.

Conclusioni: L’Ufficio plaude oggi alla Regione Lazio, non certo per avere adottato la circolare volta alla distribuzione generalizzata di tale questionario, ma perchè a seguito delle molteplicita di contestazioni ricevute ( anche dai sindaci laziali che si sono rifiutati di inviare il questionario in disamina) ha avuto la prontezza di tornare sui suoi passi e sospendere l’applicazione della  circolare medesima. Sarebbe anche il caso di verificare se il dirigente preposto abbia le adeguate competenze per rimanere a quel ruolo e funzioni. Invero, la materia della disabilità in Italia, deve cominciare ad essere trattata dalla Pubblica Amministrazione in modo prevalente con l’apporto di funzionari esperti ed in parte già formati sulle diverse angolature della materia. Mai queste figure devono essere sostituite mediante azioni di surrogazione con altri colleghi inappagati a vario titolo o che siano stati disinseriti da altre sezioni della  medesima struttura. In tal modo le cose non potranno mai migliorare. (sd)
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01 GIUGN0 2022


PROTESTA CON SIT IN DA PARTE DI PAZIENTI ED ASSOCIAZIONI DI PATOLOGIE NEUROMUSCOLARI VOLTA AL "BUON FUNZIONAMENTO" DEL CENTRO A LORO DEDICATO

cervello_2Protesta molto sentita quella delle Persone con disabilità affette da patologie neuromuscolari, svoltasi  ieri mattina con due sit-in  presso la sede dell’Assessorato alla salute di Piazza Ottavio Ziino e la Direzione generale dell’Ospedale Cervello di Viale Strasburgo. Due  manifestazioni, molto partecipate da parte dei pazienti, caregiver e diverse associazioni che hanno avuto l’effetto di favorire  un “incontro” tra una delegazione dei pazienti ed i relativi rappresentanti delle due Istituzioni. 
La motivazione della protesta è stata portata all’attenzione dei media già da diverso tempo e si poggia sulla reale e sentita preoccupazione dei pazienti neuromuscolari di rimanere senza la principale, se non l’unica, professionalità (Pneumologa Dott.ssa G. Crescimanno) che, da diversi decenni, segue, monitora ed interviene, presso il centro “Tonino Finocchio” dell’Ospedale  Cervello di Palermo ,  anche nelle fasi acute delle diverse  patologie neuromuscolari, che nella quasi totalità dei casi si  caratterizzano per un marcato deficit respiratorio. Si tratta, quindi,  di malattie che hanno bisogno di interventi mirati, rapidi ed efficaci che solo chi conosce a fondo e da lungo tempo i propri pazienti, è in grado di assicurare. E’ difficile comprendere ed accettare tutto questo, ma nel campo della patologie neuromuscolari, purtroppo, è così.
Dagli incontri in Assessorato Salute e presso la Direzione Generale Villa Sofia-Cervello, sembrerebbe che la delegazione dei pazienti composta da, Giovanni D’Aiuto, Roberto Di Pietro, Mimma Chirchirillo, Maria Grazia Rizzo, Calogera Randazzo e Antonietta Ledda, e dall’altra  parte l’Ing. Mario La Rocca, Dirigente Generale del Dipartimento per la Pianificazione  dell’Assessorato Salute, sia stata tranquillizzata circa la possibilità che la dott.ssa Crescimanno, finite le ferie obbligatorie concesse d’Ufficio, possa proseguire nella sua attività. Inoltre è stato assunto l’impegno di disporre un aumento dei posti letto del "Centro di riferimento per le malattie neuromuscolari", nonché delle risorse umane che saranno appositamente formate dalla stessa dott.ssa Crescimanno. La parte pubblica non ha mancato comunque di sottolineare che la scelta finale spetterà alla Governance dell’Assessorato alla Salute. 
I rappresentanti delle Associazioni hanno confermato  la disponibilità al confronto ed al monitoraggio delle singole azioni che l’Azienda intraprenderà per il conseguimento delle promesse enunciate.  Un modo per dire "noi ci siamo e ci saremo ancora". (sd)

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01 GIUGN0 2022

logoTelefonoD














 




Il centro di ascolto è attivo dal lunedì al venerdi dalle ore 11,00 - ininterrottamente - fino alle 17,00. 

 

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05 Marzo 2022

roma 7 marzo 2022
interessante convegno 

A TRENT’ANNI DALLA LEGGE 5 FEBBRAIO 1992, N. 104
– LUCI, OMBRE E PROSPETTIVE "

https://www.ordineavvocatiroma.it/evento/15-00-17-00-a-trentanni-dalla-legge-5-febbraio-1992-n-104-luci-ombre-e-prospettive/

convegno_roma_7_marzo_22_sula_104


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1 Febbraio 2022


NASCE il Centro di Ascolto "TELEFONO D" ( Disability)

Dal 1° febbraio, dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 17 è attivo il "Telefono D" (091 6850618), una linea telefonica di supporto e informativa di base  dedicata alle Persone con disabilità, alle famiglie e alle associazioni.
Un filo diretto per parlare con assistenti sociali e operatori del diritto, appositamente formati dall'Associazione Ufficio nazionale del Garante della Persona disabile Onlus/Asp e dall'Autorità Garante per la Sicilia dott.ssa C.Tata.
Il servizio, nato grazie a una convenzione tra questo ufficio, l'Assessorato Regionale della Famiglia e delle politiche sociali e l'Autorità del Garante della Persona con disabilità, ha avuto una lunga gestazione.
"Il progetto è stato stilato diversi anni fa dal nostro socio fondatore Angelo Cottone molto sensibile alla tematica della disabilità. Angelo, purtroppo, ci ha lasciati nove anni fa, ma la sua idea oggi trova pieno compimento grazie al fatto che essa è stata valutata attuale e necessaria dall'Autorità Garante Regionale e vorremmo tutti che si rivelasse un valido e concreto momento di prossimità verso le persone con disabilità", spiega Salvatore Di Giglia, presidente dell'Associazione Ufficio Nazionale del Garante della Persona disabile Onlus/Aps.
Si tratta di un'attività sperimentale che tutti, in primis la Garante Regionale delle persone con disabilità, Carmela Tata, ci auguriamo sia implementata. Certa dell'impegno e della collaborazione dell'ufficio regionale, l'obiettivo che si é prefissa la Garante è quello di "fare emergere in modo più sistematico le difficoltà, permettendo di razionalizzare e indirizzare gli interventi, eliminare o almeno ridurre le barriere, che determinano la disabilità e i conseguenti disagi". 
Ecco la news della Regione Sicilia che comunica la nascita del Telefono D

logoTelefonoD



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14 Gennaio 2022


avvLaManna L'avv. Marcella La Manna - AUTORITA' GARANTE DELLE PERSONE CON DISABILITA' AL COMUNE DI PALERMO - presenta LA RELAZIONE relazione ANNUALE 2021 eD EVIDENZIA L'INSOSTENIBILE MANCANZA DEL P.E.B.A. (Piano di abbattimento delle barriere architettoniche).

    Al riguardo forse giova ricordare che:
 
iL 
D.P.R. n. 503 del 24 luglio 1996, com'é noto, disciplina l'eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici, con particolare riferimento all'accessibilità diretta ai servizi. Regolamenta anche le soluzioni che la pubblica amministrazione deve adottare per garantire comunque l'accesso ai servizi erogati alla popolazione.  Altra legge, la n. 41 del 28 febbraio 1986, ha prevsito ai commi    21 e 22 dell'art. 32, come integrata dall'art. 24, comma 9, della legge 5 febbraio 1992, n. 104 - che i Comuni e Province ( oggi Citta Metropolitane)  adottassero i c.d. P.E.B.A. (Piani per l'Eliminazione delle Barriere architettoniche) entro il termine di un anno dalla entrata in vigore della stessa normativa, e dunque entro la data del 28 febbraio 1987, pena la nomina di un Commissario ad acta da parte di Regioni e Città Metropolitane.
   Nella nostra Regione l'argomento non è stato assolutamente ignorato e con una mozione n. 548, approvata nella seduta n. 349 del 20 luglio 2016, l' A.R.S. HA IMPEGNATO  IL GOVERNO DELLA REGIONE e per esso L'ASSESSORE PER LA FAMIGLIA, LE POLITICHE SOCIALI E IL LAVORO ad esercitare, senza ulteriore indugio, i poteri sostitutivi riconosciuti dalla normativa statale e regionale vigente in punto di inadempimento, da parte delle città metropolitane e comuni della regione, dell'obbligo di adozione dei P.E.B.A. (piani per l'eliminazione delle barriere architettoniche) ed a  provvedere pertanto, con la massima urgenza, alla nomina dei relativi commissari ad acta per quei Comuni e Province inadempienti.

    V'è da chiedersi perchè l'impegno dell'ARS è stato fino ad oggi derogato e se tale inadempimento possa ritenersi giustificato.
(sd)

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18 Dicembre 2021

PARTECIPA

FORMAZIONE TEORICO-PRATICA RIVOLTA ALLE PERSONE CHE SI OCCUPANO DI TUTELA DELLA PERSONA DISABILE NELLA SPECIE AUTORITA’ GARANTI E COMPONENTI DELLE SEZIONI DECENTRATE DELL’UFFICIO NAZIONALE
 

- 9,00-10,45 – Dott. Carlo Giacobini (Direttore responsabile della rivista JUria): Temi: Le leggi che i destinatari della formazione (Autorità Garanti e Responsabili delle Sezioni decentrate) non possono non conoscere.

-da 10,45 -11,00 pausa

 –11,00-13,00 – Avv. Angelo Marra (Cultore del diritto antidiscriminatorio in tema di disabilità) Temi: Gli istituti giuridici che le Autorità Garanti e Responsabili delle Sezione decentrate devono conoscere.

II sessione

– 15,00 – 17,00 – Avv. Salvatore Di Giglia ( Presidente della APS Ufficio Nazionale Garante Persone disabili e della ASD pro Aquile di Palermo Onlus).Temi: a) L’approccio alla funzione di Autorità Garante/Responsabile di Sezione e rapporto con l’utenza; b) Casi di scuola da trattare insieme.

Puoi partecipare registrandoti  al link https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfClLqZYZ67ETFvTt4wdc-TldHsG5pxHkMqvFlWwbj-l6OYVw/viewform?usp=sf_link
Oppure seguire la diretta tramite  youtube 
- link  https://youtu.be/np_ewVm5Q5k

Per info: formazionegaranti@gmail.com

Avv. Salvatore Di Giglia 3295487358 - wapp – mail: ufficionazionaleh@libero.it;

Dott. Gaetano Glorioso– formazionegaranti@gmail.com – te. 3498388041
 

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13 dicembre 2021

AVVIATE LE ISCRIZIONI AL CORSO CHE SI TERRA' IL 18 dicembre 
 
FORMAZIONE TEORICO-PRATICA RIVOLTA ALLE PERSONE CHE SI OCCUPANO DI TUTELA DELLA PERSONA DISABILE NELLA SPECIE AUTORITA’ GARANTI E COMPONENTI DELLE SEZIONI DECENTRATE DELL’UFFICIO NAZIONALE

 

L’incarico di responsabile di un Ufficio del Garante (Regionale o locale) viene di solito ricoperto da persone che hanno uno spirito di forte propensione all’altro e che nel contempo sono in possesso di specifiche competenze in materia di disabilità. Ora, mentre il primo si presenta come requisito essenziale, con riguardo al secondo, invece, il vasto ambito della materia della disabilità rendono necessari specifici interventi formativi perché il ruolo del Garante o del professionista possa essere svolto con la professionalità e competenza necessarie per potere operare  con un adeguato grado di efficacia.  La formazione  conterrà una parte teorica ed una pratica .

Programma: ore 9,00 -Saluti della Garante Regionale dott.ssa C. Tata e dell’Avv. S. Di Giglia. Presentazione dei formatori-esperti riconosciuti nel campo della materia trattata.

I sessione

- 9,00-10,45 – Dott. Carlo Giacobini (Direttore responsabile della rivista HandyLexPress,  già direttore editoriale di Mobilità e responsabile del sito HandyLex.org ): Temi: Le leggi che i destinatari della formazione (Autorità Garanti e Responsabili delle Sezioni decentrate) non possono non conoscere.

-da 10,45 -11,00 pausa

 –11,00-13,00 – Avv. Angelo Marra (Cultore del diritto antidiscriminatorio in tema di disabilità) Temi: Gli istituti giuridici che le Autorità Garanti e Responsabili delle Sezione decentrate devono conoscere.

II sessione

– 15,00 – 17,00 – Avv. Salvatore Di Giglia ( Presidente della APS Ufficio Nazionale Garante Persone disabili e della ASD pro Aquile di Palermo Onlus).Temi: a) L’approccio alla funzione di Autorità Garante/Responsabile di Sezione e rapporto con l’utenza; b) Casi di scuola da trattare insieme.
Iscrizione tramite il link:  https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfClLqZYZ67ETFvTt4wdc-TldHsG5pxHkMqvFlWwbj-l6OYVw/viewform?usp=sf_link
Per info: 
formazionegaranti@gmail.com

Avv. Salvatore Di Giglia 3295487358 - wapp – mail: ufficionazionaleh@libero.it;

Dott. Gaetano Glorioso–tanoglorioso@gmail.com – te. 3498388041

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28 ottobre 2021


IERI IL GOVERNO, NELL'AMBITO DEL DDL SULLA RIFORMA DELLA MATERIA DELLA DISABILITÀ, PER LA PRIMA VOLTA, IPOTIZZA L'ISTITUZIONE DELL'AUTORITÀ INDIPENDENTE DEL GARANTE NAZIONALE DELLA PERSONA CON DISABILITÀ.
QUESTO UFFICIO È PIENAMENTE SODDISFATTO CHE QUESTA VOLTA, DOPO I VARI TENTATIVI MERITORI SVOLTI DA DIVERSI PARLAMENTARI (L'ULTIMO DEL 2019 FERMO NELLA FASE DEI LAVORI PREPARATORI), SIA STATO IL GOVERNO NAZIONALE A VALUTARE L'OPPORTUNITÀ DI ISTITUIRE LA FIGURA IN AMBITO GENERALE ED AUSPICA CHE LA PAROLA "PERSONA" ASSOCIATA ALLA SUA CONDIZIONE DI DISABILITÀ, VENGA SCRITTA NEL TESTO DI LEGGE CON LA LETTERA MAIUSCOLA.
SAREBBE QUESTO UN MODO, SEPPUR SIMBOLICO, DI RICONOSCERE CHE PER TROPPO TEMPO TALE CONDIZIONE È STATA RICONDOTTA E VAGLIATA PRIORITARIMANETE E PREVALENTEMENTE AVENDO RIGUARDO AL SUO "STATO DI MALATTIA OVVERO AL SUO GRADO DI INVALIDITÀ", PRIVANDOLA SUL PIANO CONCRETO DELLO "STATUS GIURIDICO DI PERSONA".
(SD) HTTPS://WWW.ILSOLE24ORE.COM/ART/DECRETO-RECOVERY-RIUNIONE-CONSIGLIO-MINISTRI-15-AE3Q4PS



10 ottobre 2021

LA CITTA' DI MARSALA ATTIVA LE PRIME INZIATIVE CULTURALI IN MATERIA DI "DISLESSIA" ASSIEME E CON LA  COLLABORAZIONE DELLA COLLEGA ILENIA BONANNO,  GARANTE DELLE PERSONE CON DISABILITA' (al centro - sx nella foto). LA MANIFESTAZIONE È STATA CHIAMATA "UNITI PER LA DISLESSIA" E LA CITTA' IN QUESTI GIORNI SI E' TINTA DI UN BEL COLORE TURCHESE.


zzzz_ilenia_dls_2_(2)

dice la dott.ssa ilenia bonanno nel suo profilo: "un inizio, un piccolo segno per il futuro.. uniti in rete con il mondo per sensibilizzare il nostro territorio ad un maggiore riconoscimento del disagio che miri ad una indagine preventiva e ad una maggiore consapevolezza della diagnosi". ovviamente ringrazia il sindaco massimo grillo sindaco di marsala, l' assessore alle politiche sociali giuseppe d'alessandro, il presidente della commissione  servizi sociali pino ferrantelli, la dirigente dei servizi alla persona matilde adamo, e l'intera amministrazione comunale. tutti hanno mostrato piena disponibilita' verso l'iniziativa attraverso la quale la citta' di marsala ha dato vita ad un'azione molto visibile  nel territorio volta alla prevenzione di questa problematica ed a favorire il miglior approccio con essa.
Il nostro ufficio si complimenta con
ilenia bonanno per il suo ruolo attivo ricoperto nello svolgimento della citata iniziativa.

La "garante"  sta lavorand
zzzz_ilenia_dlso sulla carta dei servizi dell'ufficio che le e' stato assegnato, in linea con quanto hanno gia' fatto altri colleghi responsabili di uffici del garante della sicilia ma anche di altre parti d'italia.

la carta costituira' il biglietto da visita dell'ufficio del garante di marsala e rispecchiera'  il sano e corretto modo di proporsi all' utenza.
 
questo ufficio auspica che la carta dei servizi, resa obbligatoria per legge già nel lontano 1994, possa essere estesa in modo generalizzato ed adottata da tutte le pubbliche amministrazioni che erogano servizi all'utenza.  in tal caso, l'ambito della disabilita' ne sarebbe particolarmente e concretamente avvantaggiato.


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09 ottobre 2021

ABBIAMO ATTESO CHE IL SINDACO DI LICATA NOMISASSE IL RESPONSABILE DELL'UFFICIO DEL GARANTE. DA POCHISSIMO LA NOMINA (v.sotto)
 

FOTO_ANGELICA_CONTRINO_RID_(2)L’incarico è stato conferito alla dott.ssa Angelica Contrino (nella foto), psicologa, che opera nel campo della disabilità come Assistente alla comunicazione in ambito scolastico. Oggi il primo contatto con  la collega che, benchè abbia già ricevuto la sua formale nomina, è in attesa dell’assegnazione della sede istituzionale ove dovrà  svolgere la sua funzione. Si è mostrata molto compiaciuta del ruolo assegnato ed attende con ansia di passare all’atto pratico e di mettere al servizio delle Persone con disabilità le sue esperienze e professionalità. Il nostro Ufficio si complimenta con Lei  ed augura buon lavoro. 
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14 SETTEMBRE 2021

IL SINDACO DI BISACQUINO HA ACCOLTO LE SOLLECITAZIONI DEL NOSTRO UFFICIO ED HA NOMINATO VALERIA PISCIOTTA NUOVA GARANTE DELLA PERSONA CON DISABILITA' DEL SUO PAESE, IN SOSTITUZIONE DELL'AMICO PROF. ANTONIO DI BENEDETTO CHE AVEVA SVOLTO questo ruolo IN PRECEDENZA.
 

BISACQUINO_GARANTE_VALERIA_PISCIOTTALa neo Garante é la giovane Valeria Pisciotta, laureanda in scienze sociali, che ha operato nel mondo della socialità nel territorio in cui dovrà svolgere la sua funzione.

Ho colto dalle diverse conversazioni che ho intrattenuto con lei una profonda "voglia di fare" e di modificare, per quanto possibile ed a piccoli passi, la realtà nella quale sarà chiamata ad operare.

Attendiamo che il Comune le assegni formalmente la sede del suo Ufficio.

Intanto ringraziamo Valeria per avere fatto propria  l'idea di svolgere questa "mission" e Le comunichiamo che sin da subito fa oramai parte, a pieno titolo, dei Garanti di Sicilia  e, in quanto tale,  sarà immediatamente coinvolta nella trattazione delle tematiche che in questo momento sono poste alla attenzione dalla nostra rete.

Un sentito grazie va anche al Sindaco del Comune di Bisacquino Di Giorgio ed alla Dirigente dei servizi sociali dott.ssa Trapolino per avere portato a termine l’ incarico di completare l'iter istruttorio relativo alla nuova nomina.

Sono anche sicuro che essi saranno capaci di  interpretare sapientemente il ruolo istituzionale assegnato alla dott.ssa Pisciotta dal regolamento istitutivo della “figura” approvato dal Consiglio Comunale di Bisacquino e che, il carattere  onorario  e gratuito del mandato,  non potrà che essere valutato da “tutti” alla stregua di un elemento che esalta la autorevolezza della figura e ne rafforzi  la sua indipendenza ed autonomia
A nome dell'Ufficio Nazionale e di tutti gli altri Garanti d'Italia dò il benvevuto a Valeria e formulo tanti auguri di un gradevole e proficuo lavoro. (sd)


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09 SETTEMBRE 2021

TAVOLA ROTONDA APERTA SUL TEMA:

“ I DIRITTI DELLA PERSONA CON DISABILITA’  E  LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE - IL DIRITTO ALLA SPORT EX ART.24 DELLA LEGGE 104/92”.

Giovedì 9 Settembre 2021 Ore 17,30 presso il Castello Comunale p.zza Spallitta
 

La tavola rotonda  si è svolta come da programma permettendo il vero confronto tra tutti i partecipanti per ampliare i propri orizonti.
Vi ringraziamo per il prezioso apporto che ognuno di voi ha dato per la buona riuscita dell'evento.
Lo stesso potrà essere rivisto tramite youtube cliccando:
 - I DIRITTI DELLA PERSONA CON DISABILITA’ E LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE (prima parte sociale)
 -  IL DIRITTO ALLA SPORT EX ART.24 DELLA LEGGE 104/92” ( seconda parte sportiva)


relatoriMezzojusoIMG_20210909_175751


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08 SETTEMBRE 2021

Leggi l'articolo completo su SUPERANDO.IT
 superandoMezzojuso


 

TavolaRotondaMezzojuso

L’evento potrà essere seguito attraverso una diretta streaming sulla pagine Facebook del Comune di Mezzojuso e dalla pagine delle Aquile di Palermo (https://www.facebook.com/AquilediPalermo-Onlus-Wheelchair-Hockey-374173786348213/)

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01 SETTEMBRE 2021
E’ TEMPO DI PIANI DI ZONA. LE AMMINISTRAZIONI COMUNALI SICILIANE SONO CHIAMATE AD ATTIVARSI NELL’AMBITO DEI DISTRETTI SOCIO SANITARI A REDIGERE IL PIANO DI ZONA GUARDANDO in via prioritaria ANCHE ALL’ART.14 DELLA LEGGE 328/00.

corleone_logoNELLA PAGINA SEZIONE “ALTRO” DEL SITO DELL’UFFICIO,  SULLA PAGINA  ANALISI E COMMENTI VIENE PUBBLICATO L’APPROFONDIMENTO DELLA NOSTRA ASSISTENTE SOCIALE ILARIA FALLITTI.
Un utile strumento per chi si approccia per la prima volta all'istituto del PdZ ed all'art.14 della legge 328/00.

http://www.ufficionazionalegarantedisabili.org/analisi-e-commenti.html





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27 AGOSTO 2021


 

FOTO_PANORAMA_MEZZOJUSO
LA COMMISSIONE PREFETTIZIA DI MEZZOJUSO, ACCOGLIENDO LA PROPOSTA DEL NOSTRO UFFICIO, HA CONDIVISO LA MISSION DELLA FIGURA ED HA DELIBERATO DI ISTITUIRLA ANCHE IN QUEL PAESE. UN PLAUSO PER LA SCELTA. L'UFFICIO SARA' ACCANTO AL RESPONSABILE DEL NUOVO UFFICIO CHE SARA' PROSSIMAMENTE NOMINATO . sd Per leggere il regolamento: https://cloud.urbi.it/urbi/progs/urp/ur1ME001.sto?StwEvent=102&DB_NAME=wt00032893&IdMePubblica=8597&Archivio=




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22 luglio 2021

Ogni  mese di Luglio ci riporta alla mente quello del 2012 nel quale il nostro Ufficio ha subìto la perdita di una magnifica Persona e di una risorsa umana fondamentale per la crescita del nostro Ente. 

cottoneA giugno u.s. abbiamo ottenuto, con Decreto Assessoriale della Famiglia, il riconoscimento dello status di A.P.S. ( Associazione di Promozione Sociale) e mi sembra doveroso che tale riconoscimento venga rivolto e dedicato ad Angelo, che mi ha sostenuto nella sfidante progettualità di promuovere la figura del “Garante” attraverso la costituzione del ns Ufficio Nazionale…Onlus, mettendo in atto in prima persona  le sue idee, le sue enormi competenze e conoscenze in materia di socialità e disabilità. Una di queste sue idee  sulla quale  abbiamo lavorato assieme e che è riuscito a portare a termine- poco prima della sua  scomparsa - nelle sue linee essenziali e progettuali,  costituisce per il nostro Ufficio un patrimonio culturale che custodiamo gelosamente e che a breve-medio tempore speriamo di portare alla luce ed alla concreta  esecuzione. Lo stesso progetto sarà intestato ad Angelo che per primo vi ha creduto con grande ed energica convinzione. Concludo ricordando l’uomo ed il professionista ANGELO COTTONE attraverso alcuni dei suoi  tratti salienti che ho fissato  nel giorno della sua scomparsa: “Un immenso sapere, un modo speciale di interfacciarsi con la cultura, che ogni persona che l’ha conosciuto, non poteva non riconoscergli ed apprezzare. Un sapere che Angelo faceva trasparire in modo sobrio, senza ostentazioni. Da persona semplice. Tre le cose che mi hanno spinto allora a chiedergli di compartecipare a questa ardua azione sociale:  -Il ricordo del suo rapporto con mio figlio Pietro, con il quale stava ore ed ore ad assemblare una macchina in miniatura, esprimendogli una vicinanza ed un particolare rapporto che solo un familiare ovvero una persona di grande sensibilità sarebbero stati capaci di esprimere; - Le competenze specifiche ed il suo rispettoso rigore professionale di psicoterapeuta che ho avuto modo di registrare nella cura rivolta a persone con handicap; - In ultimo la grande onestà intellettuale, la sua affidabilità come persona e come professionista, la non accettazione delle ingiustizie”. (sd)

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5 luglio 2021


PUBBLICHIAMO IL QUADRO DI SINTESI DEI GARANTI IN SICILIA.

VI SONO COMPRESE LE PERSONE CHE in atto RICOPRONO O che HANNO RICOPERTO L’INCARICO DI RESPONSABILE DI UFFICIO DEL GARANTE O DI SEZIONE DECENTRATA DI QUESTO UFFICIO.

      Siamo finalmente in grado di pubblicare l’elenco completo ed aggiornato  delle Persone che ricoprono il ruolo di Responsabili degli                        Uffici del Garante della Persona con disabilità e delle Sezioni decentrate dell’Ufficio Nazionale del Garante della Persona disabile
Onlus-APS, operanti nei diversi comuni della Sicilia. Queste ultime svolgono le identiche funzioni delle prime in Comuni  nei quali
non è stato approvato un regolamento consiliare istitutivo della “figura”.

      Nel gruppo, al fine di non disperdere le esperienze e le competenze che esse hanno acquisito nel corso del loro incarico, sono state
opportunamente inserite anche le persone che hanno già ricoperto il ruolo di Garante della Persona disabile in Ente locale.

       Una molteplicità di detti Uffici sono venuti alla luce a seguito dell’attività di promozione svolta prima dall’A.S. Culturale pro H Aquile di
Palermo Onlus  e, poi dall’anno 2011, da questo Ufficio. Azione che per alcuni di essi ha interessato tanto la fase propositiva presso i Comuni,
quanto quella successiva legata alla emanazione degli atti formali/amministrativi.
         L’Ufficio, ovviamente,  prosegue nella generazione  di nuovi Uffici e Sezioni ed assieme si propone di monitorare l’andamento e favorire
la sana crescita dei medesimi Uffici e Sezioni. Offre supporto di vario tipo nei limiti dei mezzi di cui dispone, anche a mezzo di studi
completi ed approfondimenti su specifici argomenti afferenti la materia.

Ecco il quadro completo dei responsabili di tali Uffici/Sezioni alla data odierna. Non posso mancare di ringraziare assieme a tutti i colleghi
sotto riportati, O.Alomia per il compendio svolto alla data del 28 giugno, da me oggi completato con l’inserimento dei nuovi ultimi “Garanti”
nominati:


GARANTI_DI_SICILIA_QUADRO

                                                                                                                                             Il Coordinatore dell'Ufficio
                                                                                                                                               Avv. Salvatore Di Giglia


elenco_garanti_2021


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21 giugno 2021

onu               DIAMO lo spazio che merita all' accomodamento ragionevole
                                     
 (NE MERITA ANCORA TANT'ALTRO). 

      Con la ratifica della convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità, formalizzata con legge n.18/1999, l'Italia ha reso giuridicamente vincolante nel proprio Stato, i principi fissati in detta convenzione. La convenzione ha stabilito alcuni fondamentali principi collegandolo al rispetto dei diritti umani.

     Tra questi, uno che ha trovato, fino ad oggi,  poco spazio nella letteratura specialistica della disabilità, è stato l' ACCOMODAMENTO RAGIONEVOLE,  previsto dall'articolo 2, punto 4 (lett.d) della Convenzione ONU. La nozione viene sviluppata in questo lavoro che pubblichiamo, non mancando di annotare che per la prima volta esso viene opportunamente richimato in una legge dello Stato Italiano,  nella recente legislazione di riforma della inclusione scolastica con la finalità di evidenziare  il cambiamento di tipo culturale che si proponeva la convenzione ONU, vale a dire  di non cercare altre definizionicon riguardo a chi interessato dalla disabilità, diversa da quella di  "Persona", che noi Ufficio scriviamo sempre con la lettera maiuscola.

Sotto il link: 
https://welforum.it/proposito-disabilita-accomodamento-ragionevole/

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09 giugno 2021

LA DISATTENZIONE VERSO I CARE GIVER DA PARTE DELLA REGIONE SICILIA, VIENE ATTENZIONATA ANCHE DAL FORUM TERZO SETTORE.
Ecco la nota del Responsabile della Sicilia.


OGGETTO: Richiesta incontro. Utilizzi risorse su caregiver.

Con Decreto 27/10/2020 del Dipartimento per le politiche della famiglia del 27 ottobre 2020 (pubblicato sulla G.U.R.I. del 22/01/2021) sono state ripartite alle regioni le risorse del fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza dei caregiver familiari relativi agli anni 2018-2019-2020. Alla Sicilia sono state destinate risorse pari a € 5.680.000. A queste si aggiungeranno quelle previste dalla L.178/2020 (legge di bilancio 2021) per il triennio 2021/2022/2023. A tutt’oggi non risulta allo scrivente alcuna iniziativa dell’Assessorato finaliazzata all’utilizzo di tali risorse che, non appaia superfluo sottolineare, potrebbero alleviare le difficili condizioni che si trovano a vivere i caregiver siciliani. Tale ragione, anche in assenza della legge sui caregiver, attualmente in discussione e il cui iter parlamentare non si è concluso, ci inducono a richiedere un incontro al fine di verificare l’opportunità di redigere delle linee guida (sull’esempio di altre regioni), determinando, così, le condizioni per il migliore utilizzo di tali risorse e di quelle che saranno destinate alla Sicilia nelle annualità future. Certi del positivo riscontro cogliamo l'occasione per porgere vive cordialità Il Portavoce Regionale FTS Sicilia.
lettera_assessore_per_caregiver.pdf



29 maggio 2021


 SI È TENUTA IL 24 MAGGIO 2021 la PRIMA RIUNIONE DEI "GARANTI DELLE PERSONE CON DISABILITÀ" OPERANTI IN SICILIA.  

Il primo incontro dei Garanti deriunioneGarantiSicilialla Regione Sicilia, che si è svolto il 24 maggio,  è stato partecipato e proattivo.

La riunione parte grazie all’imput dato dall’Autorità Garante Regionale Carmela Tata, ed è servita in primo luogo a fare conoscere fra di loro i “Garanti operanti nella Regione Siciliana” nonché per fissare le linee programmatiche delle future “Conferenze” nel corso delle quali si tratteranno singolarmente, ma in modo COMPIUTO e propositivo, le molteplici problematiche che investono la disabilità in Sicilia.

Fermo l’indiscusso ed importantissimo ruolo dell’associazionismo no profit e del privato sociale, con tale “rete” si delinea una ulteriore leva (che si connota per l’ampia base pubblicistica) che corrobora nel suo complesso l’azione di sollecitazione verso la  P.A. Regionale, alla quale si proporranno i “documenti di chiusura delle singole conferenze”, perché  possa   vagliarli per  formare oggetto di atti di prassi e/o regolamentari. Ciò  affinchè in tutto il territorio isolano, con riguardo alla particolare materia della disabilità,  possano non più sussistere zone grigie a causa del differente peso che spesso viene dato alle azioni al cui svolgimento  sono tenute le diverse articolazioni  della P.A., in alcuni casi addirittura nullo.

Il consesso ha posto, come sua ragion d’essere, garantire l’uniformità del trattamento degli interventi in detta materia  in tutta la Regione, con le stesse modalità e la medesima tempistica.(sd)

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24  maggio  202
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a che punto siamo con il rispetto dei termini fissati nel decreto 27 ottobre 2020 sui care giver familiari. 

IL DECRETO  DEL 27 OTTOBRE 2020  DISCIPLINA I CRITERI E LE MODALITA' DI UTILIZZO DELLE RISORSE DEL FONDO PER IL SOSTEGNO DEL RUOLO DI CURA E ASSISTENZA DEL CAREGIVER FAMILIARE PER GLI ANNI 2018-2019-2020. 
ANCORA DIVE
RSI DISTRETTI SOCIO SANITARI DELLA SICILIA NON HANNO ADEMPIUTO ALL'OBBLIGO DI TRASMISSIONE ALL'ASSESSORATO ALLA FAMIGLIA DELLA REGIONE SICILIANA DEL NUMERO DEI CARE GIVER RIENTRANTI NEL PROPRIO DISTRETTO. 

Sotto viene riportato un "quadro sinottico" dei termini legali fissati dall'art.3 del predetto Decreto Interministeriale e le attività da svolgere entro il 6 luglio 2021 per provvedere alla erogazione delle somme ai diversi ambiti territoriali  (Distretti SS.SS.)- Vedi prospetto cronogramma redatto a cura dell'Ufficio ( i lettori sono pregati di segnalare eventuali possibili errori di calcolo dei termini).
prima_parte_cronoprogramma_RISORSE_CAREGIVER_al_25_page-0001


seconda_parte_cronoprogramma_RISORSE_CAREGIVER_al_25_page-0002 
















































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7 maggio 2021

Meritevole di attenzione la  recente Sentenza del Consiglio di Stato sul progetto individuale. Pubblichiamo l'articolo di Paolo Sarra già edito da Superando.it.

La pronuncia investe una fattispecie relativa al  trattamento ABA (Analisi Applicata del Comportamento) di un bambino con disturbo dello spettro autistico, ma che più in generale investe la questione del progetto individuale per le Persone con disabilità, fissato dall’articolo 14 della Legge 328/00. Secondo tale Sentenza, infatti, la progettualità sociale viene ritenuta integrativa e non sostitutiva della progettualità riabilitativa sanitaria.

Questo l'articolo: 

"È interessante la recente Sentenza n. 3181/21 prodotta dal Consiglio di Stato, riferita specificamente al trattamento ABA (Analisi Applicata del Comportamento) per un bambino con disturbo dello spettro autistico, ma che più in generale investe la questione del progetto individuale per le persone con disabilità, fissato dall’articolo 14 della Legge 328/00.
Secondo tale Sentenza della Suprema Corte Amministrativa, la progettualità sociale viene giustamente ritenuta integrativa e non sostitutiva della progettualità riabilitativa sanitaria. In tal senso, il Consiglio di Stato ha accolto le ragioni della famiglia ricorrente e sanzionato duramente i comportamenti omissivi delle Amministrazioni preposte all’attuazione del progetto riguardante il bimbo, rimettendo gli atti alla Procura della Corte dei Conti per il danno erariale prodottosi.

Qui è il caso di sottolineare, per inciso, come il diritto alla salute, il diritto all’istruzione e quello all’inclusione sociale, ovvero tre dei fondamentali diritti previsti dalla nostra Costituzione e dalla Legge 18/09, con la quale lo Stato Italiano ha recepito la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, prevedano nel nostro ordinamento giuridico tre progettualità distinte, normate rispettivamente dalla Legge 833/78, che istituì il Servizio Sanitario Nazionale, la Legge 104/92 e la citata Legge 328/00. In tal senso, l’auspicio del Legislatore è sempre stato che queste tre progettualità trovassero un coordinamento in un progetto globale tramite il quale occuparsi della presa in carico globale della persona con disabilità in tutti i suoi contesti di vita, coinvolgendola attivamente nella co-programmazione e co-progettazione delle azioni progettuali.
Si tratta però di un auspicio che finora è rimasto chiaramente una chimera. Anzi ora si assiste al tentativo da parte delle tre Amministrazioni coinvolte (Sanità, Scuola, Servizi Sociali) di operare tagli lineari e indiscriminati alle singole progettualità, nel nome di una sinergia, solo presunta e mai dimostrata, tra le diverse Amministrazioni.
Si pensi ad esempio la recente Delibera n. 131/21 della Giunta Regionale della Campania [“Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenzialed (PDTA) per la presa in carico globale e integrata dei soggetti con disturbi dello spettro autistico in età evolutiva”, N.d.R.], che a parere di chi scrive costituisce un’illegittima compressione dei diritti costituzionalmente garantiti alla persona con autismo, un tentativo miope di tagliare la spesa del welfare oggi, che produrrebbe invece l’effetto esattamente contrario nel lungo termine. Infatti, i bambini non riabilitati oggi saranno gli adulti istituzionalizzati di domani. Alla faccia della Convenzione ONU!"


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17 aprile 2021

interessantissima pronuncia circa l'Applicabilità della l. n. 68 del 1999 in materia di assunzione obbligatorie delle categorie protette presso le società partecipate della Regione Siciliana C.g.a., sez. cons., 12 aprile 2021, n. 130 - Pres. Carlotti, Est. Ardizzone Società in house - Personale – Sicilia – Blocco assunzioni – Categorie protette – Deroga al blocco assunzionale.     Le assunzioni obbligatorie delle categorie protette di cui alla l. n. 68 del 1999 sono escluse dal blocco assunzionale previsto per le società partecipate della Regione Siciliana (1).

(1) Ha affermato la Sezione che la soluzione della questione, nei termini appena citati, trovi pieno riscontro nei principi di rango costituzionale e di livello comunitario in cui la stessa si inserisce.

Il riferimento è in primo luogo all’art. 38, comma 3, Cost. in cui si legge che «Gli inabili ed i minorati hanno diritto all’educazione e all’avviamento professionale».

Il costituente, nell’inserire tale principio nell’ambito del Titolo dedicato ai rapporti economici, ha evidentemente inteso porre alla base dell’ordinamento l’esigenza di tutelare e supportare le categorie deboli non solo in via assistenziale, ma anche promuovendo l’inserimento di tali soggetti nel mondo del lavoro, pur nell’ambito dell’economia di mercato. Proprio a tale logica risponde, con ogni evidenza, la l. n. 68 del 12 marzo 1999, recante «Norme per il diritto al lavoro dei disabili», la quale, quindi, gode di un fondamento costituzionale. Ma vi è di più. Invero, se la Costituzione sancisce il diritto dei disabili all’avviamento professionale e offre copertura alla normativa di settore (l. n. 68 del 1999), tale principio trova riconoscimento anche a livello eurocomunitario. Più nello specifico, all’art. 26 della Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea, rubricato «Inserimento delle persone con disabilità» e inserito significativamente nel Titolo dedicato all’Uguaglianza, in cui si legge che «L’ Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità».

Peraltro, è giusto il caso di ricordare che, con l’entrata in vigore dell’art. 6 del Trattato di Lisbona, è stato espressamente attribuito alla Carta dei Diritti Fondamentali lo stesso valore giuridico dei Trattati.

Sicché se è vero che a norma dell’art. 51 di tale Carta le disposizioni in essa contenute vincolano gli Stati Membri «esclusivamente nell’attuazione del diritto dell’Unione», è nondimeno evidente che la salvaguardia dei diritti di tali categorie deboli, anche sotto il profilo di promozione del loro inserimento nel mondo del lavoro, rappresenta uno dei valori posti a fondamento del progetto euro-unitario.

Vincoli più stringenti quanto a politiche attive di integrazione e tutela dei disabili si riscontrano, poi, sul piano del diritto internazionale pattizio.

Il riferimento è alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e al relativo protocollo opzionale, sottoscritta dall’Italia già a marzo 2007 e la cui ratifica è stata autorizzata dal Parlamento con legge del 3 marzo 2009 n. 18.

In particolare, a norma dell’art. 27 della citata Convenzione «Gli Stati Parti riconoscono il diritto al lavoro delle persone con disabilità, su base di uguaglianza con gli altri; segnatamente il diritto di potersi mantenere attraverso un lavoro liberamente scelto o accettato in un mercato del lavoro e in un ambiente lavorativo aperto, che favorisca l’inclusione e l’accessibilità alle persone con disabilità. Gli Stati Parti devono garantire e favorire l’esercizio del diritto al lavoro […] prendendo appropriate iniziative – anche attraverso misure legislative – in particolare al fine di:

[…] (g) assumere persone con disabilità nel settore pubblico; (h) favorire l’impiego di persone con disabilità nel settore privato attraverso politiche e misure adeguate che possono includere programmi di azione antidiscriminatoria, incentivi e altre misure […]».

La centralità che in tale ottica ricopre la l. n. 68 del 1999 è poi espressamente riconosciuta nel primo Rapporto alle Nazioni Unite trasmesso dall’Italia, in conformità a quanto previsto dall’art. 35 della convenzione, a fine novembre 2012.

Invero, in tale rapporto, in relazione all’attuazione del citato art. 27 si legge che «la principale misura legislativa», sotto tale profilo, è rappresentata proprio dalla legge n. 68 del 1999 in quanto volta all’inserimento e all’integrazione lavorativa delle persone con disabilità. In tale documento si evidenzia, tra l’altro, proprio la circostanza che la normativa in parola impone ai datori di lavoro, sia pubblici che privati, che presentino determinati requisiti dimensionali, di avere alle loro dipendenze lavoratori con disabilità individuando a tal fine una “quota di riserva”.

Ciò posto, non è poi superfluo evidenziare che, stipulando tale Convenzione, lo Stato Italiano si è obbligato non solo ad adottare le misure adeguate a dare attuazione ai diritti da essa riconosciuti ma anche «ad astenersi dall’intraprendere ogni atto o pratica che sia in contrasto con la presente Convenzione ed a garantire che le autorità pubbliche e le istituzioni agiscano in conformità con la presente Convenzione».

Né è possibile dubitare dell’effettiva cogenza degli impegni assunti per il legislatore non solo nazionale ma anche regionale.

Invero, gli obblighi internazionali assunti costituiscono, ai sensi dell’art. 117, comma 1, Cost., parametri interposti di costituzionalità. È noto, sul punto, il principio espresso dalla Corte costituzionale secondo il quale le norme convenzionali internazionali «integrano il parametro costituzionale», pur rimanendo ad un livello sub-costituzionale ed essendo pertanto necessario verificare la loro conformità non solo rispetto ai principi supremi del nostro ordinamento (come avviene nel caso del diritto dell’Unione Europea), ma rispetto a tutte le norme costituzionali (Corte cost., sent. nn. 348-349/2007, c.d. “sentenze gemelle”).

Nel caso de quo, alla luce delle considerazioni svolte, in particolare con riferimento all’art. 38 Cost., è di ogni evidenza l’esito positivo di tale verifica.

Dal nuovo sistema delle fonti tracciato dalla Corte costituzionale deriva, in primo luogo e per quanto di rilievo nel caso oggetto del presente procedimento, che il giudice nazionale nell’interpretare le norme interne è tenuto a privilegiare quell’interpretazione che non si ponga in contrasto con il diritto pattizio laddove in caso di irriducibili antinomie lo stesso dovrebbe sollevare questione di legittimità costituzionale per la violazione dell’art. 117, comma 1, Cost.

Pertanto, è innanzitutto in tale ottica che è necessario affrontare la questione relativa all’operatività del c.d. blocco delle assunzioni per il settore pubblico previsto ai sensi dell’art. 1, comma 10, l.reg. Sicilia n. 25 del 2008, anche con riferimento ai soggetti tutelati ex l. n. 68 del 1999.

La questione, in particolare, è venuta in rilievo in quanto la successiva l. reg. società partecipate n. 11 del 2010, all’art. 20, comma 6, ha previsto, con specifico riferimento alle società a totale o maggioritaria partecipazione della Regione Siciliana, il divieto di procedere a nuove assunzioni di personale «ivi comprese quelle già autorizzate e quelle previste da disposizioni di carattere speciale». Tale divieto sarebbe parso poi ulteriormente rafforzato da due recenti delibere della Giunta Regionale, rispettivamente la n. 492 del 30 dicembre 2019 e la n. 619 del 31 dicembre 2020.

Assume, quindi, fondamentale importanza stabilire se tra le disposizioni a carattere speciale richiamate dalla legge regionale debba o meno considerarsi compresa altresì la l. n. 68 del 1999.

Tuttavia, avuto riguardo ai valori sanciti a livello costituzionale ed europeo, nonché alla luce degli obblighi internazionali assunti dallo Stato Italiano come ricostruiti supra, risulta evidente che la soluzione debba essere, e non possa non essere, quella che esclude che il blocco delle assunzioni sancito dal legislatore regionale ricomprenda altresì i lavoratori disabili sia pure limitatamente alle quote di riserva stabilite dalla legge n. 68 del 1999. In altre parole, l’obiettivo di tutela dei soggetti con disabilità, anche sotto il profilo della promozione del loro inserimento nel mondo del lavoro, ha un rilievo a livello non solo costituzionale, ma anche internazionale, tale da impedire che lo stesso venga sacrificato per ragioni di mera opportunità finanziaria.

In quest’ottica si pone, d’altra parte, anche la pronuncia della Corte dei conti, Sezioni Riunite per la Regione Siciliana in sede consultiva, opportunamente richiamata dall’Ufficio legislativo e legale, in base alla quale «i rapporti tra la normativa che prevede le c.d. assunzioni obbligatorie per le categorie protette, da un lato, e le norme finalizzate al contenimento della spesa pubblica ed al risanamento dei bilanci delle amministrazioni pubbliche promulgate negli ultimi anni – tra cui chiaramente rientrano anche le disposizioni in materia di blocco delle assunzioni -, dall’altro, ancorché non debbano ritenersi incompatibili o inconciliabili, devono, comunque, risolversi nel senso della prevalenza delle disposizioni che impongono obblighi assunzionali di soggetti appartenenti alle categorie protette, nei limiti della copertura della c.d. quota d’obbligo, sulle previsioni che pongono vincoli e divieti di assunzione». (Sezioni Riunite per la Regione Siciliana in sede consultiva, n. 36/2008/SSRR/PAR del 10 dicembre 2008, n. 49/2011/SSRR/PAR dell’1 luglio 2011, n. 29/SSRR/PAR del 29 agosto 2013, n. 76/SSRR/PAR del 31 ottobre 2012).

Anno di pubblicazione:

2021

Materia:

Società in house, Personale

Tipologia:

Focus di giurisprudenza e pareri

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15 aprile 2021

 Una analisi completa del Presidente Patroni Griffi sul ruolo della giurisdizione amministrativa in questo particolare periodo pandemico. 
Nelle conclusioni del suo studio il magistrato commenta:  
  " Io credo che il nostro sistema costituzionale abbia dimostrato capacità di adattamento, rimanendo fedele alla premessa di fondo dello Stato di diritto ‒ la pretesa cioè di controllare il potere attraverso la sua sottoposizione al diritto ‒ senza snaturarsi e senza “rotture” dei paradigmi consolidati. Però non sono mancate criticità –soprattutto sul piano delle fonti, in termini di frammentazione e di mancata trasparenza- cui occorre porre rimedio nel protrarsi dell’emergenza e, soprattutto, nella fase della ricostruzione.

Al diritto pubblico verrà chiesto un importante contributo per la ricostruzione, ma, allo stesso tempo, i giuristi avranno un’occasione per ricostruire il diritto pubblico, intervenendo quantomeno su quegli aspetti del sistema amministrativo che durante la crisi sanitaria hanno mostrato evidenti criticità: sul piano strutturale, rimodulando le relazioni tra centro e territori; sul piano della regolazione normativa, mutandone i paradigmi, in modo da tenere meglio assieme sviluppo, ambiente, salute e solidarietà; sul piano dell’amministrazione, con il superamento dei suoi problemi endogeni: nuovi investimenti, un adeguato ricambio generazionale, il rilancio di un approccio tecnico ed economico e non più solo legalistico, una intensa opera di formazione.

L’efficienza del sistema amministrativo è uno snodo cruciale della ricostruzione. Ma all’espansione dei poteri pubblici deve corrispondere un efficace sistema di giustizia amministrativa, in quanto è nel proprium degli impianti a diritto pubblico la costante aderenza dell’evoluzione della giustizia ai momenti di trasformazione e alle vicende dei poteri pubblici nella società.
Per leggere lo studio completo: 
https://www.giustizia-amministrativa.it/web/guest/-/patroni-griffi-il-giudice-amministrativo-come-giudice-dell-emergenza

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16 marzo 2021
IL PRIMO ATTO DELLA MINISTRA PER LA DISABILITA' ERIKA STEFANI.
AUDIZIONE ALLA COMMISSSIONE AFFARI SOCIALI DELLA CAMERA DEI DEPUTATI.

Ha parlato di Disability card, della Legge sul "Dopo di noi" ed altro. Inoltre ha tracciato le linee programmatiche del lavoro che intende svolgere nel corso del suo mandato.

Disabilità, Stefani: ministero ad hoc per non disperdere gli sforzi


Per assistere al suo intervento in diretta:

https://webtv.camera.it/evento/17729
Fonte redattore sociale:

"Il nuovo Governo ha voluto istituire l'importante ruolo del ministro per le Disabilità, quale autorità politica ad hoc al fine di dare particolare rilievo alle politiche in favore delle persone con disabilità". Così Erika Stefani, ministra per le disabilità, presentando le linee programmatiche del suo lavoro, in audizione alla Commissione affari sociali della Camera dei deputati.

"La disabilità è un tema complesso e trasversale a diverse amministrazioni dello Stato e gli sforzi di queste politiche non devono quindi disperdersi, per questo si richiede quindi un'azione di coordinamento per far sì che gli sforzi delle singole amministrazioni siano guidati da una prospettiva comune e condivisa.

L'intento è quindi di garantire e promuovere i diritti di tutti, senza discriminazioni di alcun tipo su persone con disabilità, come recita la Convenzione dell'Onu. Verrà quindi dato impulso a misure e scelte che contribuiranno alla promozione e allo sviluppo della persona, con la realizzazione di servizi per un nuovo welfare e assicurando interventi adeguati e coerenti. Questo significherà trasformare il welfare centrandolo sulla persona e questo può essere realizzato a contatto e in ascolto con le associazioni e le famiglie. Nell'articolo 4 della Convenzione, si dice che ‘le parti operino in stretta collaborazione con le organizzazioni rappresentative, anche avvalendosi dell'Osservatorio sulle disabilità, che è un organo fondamentale che valorizza ruolo e capacità propositive’. Non sono mai state attuate le indicazioni dell'Osservatorio ma questa sarà l'occasione per tradurre questo lavoro in concretezza".

Rispetto alle linee programmatiche sulle disabilità, Stefani spiega quindi la sua modalità di azione e spiega che vanno considerati due aspetti: "l'emergenza che stiamo ancora vivendo e la disponibilità del tempo che abbiamo a disposizione, dal punto di vista dell'azione di governo. E' opportuno distinguere obiettivi di breve, medio e lungo periodo. In termini di urgenza un tema è la gestione della pandemia e le ripercussioni sulle persone con disabilità e le loro famiglie: chi ha subito più privazioni e più restrizioni sono state le persone fragili e con disabilità, che sono state colpite non solo dalla paura del virus ma anche di un ricovero ospedaliero che poteva diventare un abbandono. Uno dei miei primi atti è stato quello di scrivere a Speranza per rivedere le raccomandazioni ad interim sulla priorità dei vaccini alle persone disabili e anche sollecitare la proposta di somministrazione con priorità nell'ambito del comitato tecnico scientifico dell'Osservatorio".

Sui temi su cui si svilupperanno le linee programmatiche, Stefani spiega che "nell'ambito dell'area dell'inclusione sociale, ho potuto apprendere di alcuni progetti di residenzialità sociale per persone con disabilità, e una delle linee programmatiche è proprio quella di migliorare la vita di queste persone con lo sviluppo di soluzioni abitative dotate di tecnologie avanzate. Questi progetti sono inseriti nel Component 2 della missione 5 del Piano nazionale di ripresa e resilienza approvato dal Consiglio dei ministri il 12 gennaio 2021. Accanto alle nuove soluzioni abitative con alto contenuto tecnologico, proprio nella sfera della transizione digitale è importante che non si crei un divario per le persone con disabilità.

Altrettanto importante è la Disability Card, un importante strumento di integrazione per il quale l'Italia sarà il primo Paese a disporne l'uso in Europa. Della disability card - anticipa Stefani - ho parlato con il Presidente dell'Inps Pasquale Tridico e sarà avviata a breve. L'obiettivo non sarà quello di emanare la card ma creare una patente che ci aiuterà a sviluppare altre misure. C’è inoltre il Cude, il contrassegno unificato dei disabili europeo, per il quale è stata avviata una piattaforma che consente di verificare le targhe associate ai permessi di circolazione ma anche agevolare la mobilità delle persone con disabilità. Un altro tema su cui sto lavorando è la legge sul 'Dopo di noi', con lo scopo di migliorare gli strumenti giuridici e semplificando gli istituti previsti, gli incentivi fiscali, e l'avviamento di una campagna informativa per far conoscere la legge - sottolinea la ministra Stefani.

Inoltre con gli uffici del Mef stiamo lavorando per emanare un decreto attuativo per i sussidi a favore delle persone con disabilità che possa consentire un'agevolazione per l'acquisto di strumenti innovativi, come i dispositivi utili per le persone con ipoacusia, sussidi di cui ho parlato con le associazioni Fish e Fand".

In conclusione di audizione, la ministra si sofferma anche sulla questione dei tempi di intervento del governo per le politiche sulla disabilità, sostenendo che "due anni non sono tanti per portare a compimento gli obiettivi fondamentali, ma c’è bisogno di intervenire e avviare alcuni processi, ad esempio, sul sistema di accertamento della disabilità, sulla continuità del diritto allo studio, sulla semplificazione e il riordino delle normative per le persone con disabilità, per le quali si potrebbe procedere con un testo unico sulle disabilità. È mia intenzione quindi valutare un comitato di studio per rivedere la disciplina dell'accertamento e di tutte le azioni da compiere per il riordino dei provvedimenti. Ci sono poi due misure previste dal Jobs Act che non sono mai state attuate: il collocamento lavorativo per le persone con disabilità e la banca dati. Su questo lavoreremo", ribadisce Stefani.

"Al tempo stesso ho intenzione di lavorare anche con il ministro dell'istruzione Patrizio Bianchi per l'inclusione scolastica e ultimo, ma non per importanza, è l'intervento legislativo a favore del caregiver, molto sentita in Parlamento, e che dovrebbe essere una figura istituzionalizzata. A tal proposito ho già iniziato un'interlocuzione con Inps e ministero del lavoro", conclude la ministra. (DIRE)
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15 marzo 2021

CAREGIVER FAMILIARI - LA LEGGE N.205/2017, ART.1, COMMA 254.
IL DECRETO INTERMINISTERIALE DEL 27 OTTOBRE 2020  
DISCIPLINA I CRITERI E LE MODALITA' DI UTILIZZO DELLE RISORSE DEL FONDO PER IL SOSTEGNO DEL RUOLO DI CURA E ASSISTENZA DEL CAREGIVER FAMILIARE PER GLI ANNI 2018-2019-2020. 
ANCORA DIVE
tempo_termini_CON_DIDASCALIA_(2)RSI DISTRETTI SOCIO SANITARI DELLA SICILIA NON HANNO ADEMPIUTO ALL'OBBLIGO DI TRASMISSIONE ALL'ASSESSORATO ALLA FAMIGLIA DELLA REGIONE SICILIANA DEL NUMERO DEI CARE GIVER RIENTRANTI NEL PROPRIO DISTRETTO. 

Sotto viene riportato un "quadro sinottico" dei termini legali fissati dall'art.3 del predetto Decreto Interministeriale e le attività da svolgere entro il 6 luglio 2021 per provvedere alla erogazione delle somme ai diversi ambiti territoriali  (Distretti SS.SS.)- Vedi prospetto cronogramma redatto a cura dell'Ufficio ( i lettori sono pregati di segnalare eventuali possibili errori di calcolo dei termini).

prima_parte_cronoprogramma_RISORSE_CAREGIVER_al_25_page-0001
seconda_parte_cronoprogramma_RISORSE_CAREGIVER_al_25_page-0002

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21 febbraio 2021

PIF CONTINUA A STARE ACCANTO AL MONDO DELLA DISABILITÀ SICILIANA E FINALMENTE FA CHIAREZZA SUI TEMPI DI SOMMINISTRAZIONE DEI VACCINI ALLE PERSONE CON DISABILTÀ GRAVISSIMA. RIESCE AD OTTENERE UNA INTERVISTA ALL'ASSESSORE ALLA SALUTE RAZZA TRASMESSA IN DIRETTA SU RADIOCAPITAL DI IERI (PROGRAMMA I SOPRAVVISSUTI)image CHE HA PRESO SPUNTO DA UNA SPECIFICA RICHIESTA DELLA ORAMAI NOTA SCRITTRICE PAOLA TRICOMI.

    
 Nella intervista ( che si può ascoltare nel link sotto, tempo da 1,16 a 1,25) l'Assessore Razza, condizionandolo all'effettivo approvvigionamento delle dosi di vaccino, ha assunto l'importante impegno che le Persone con disabilità gravissima saranno vaccinate assieme agli ultraottantenni. Una gradevole intervista che Pif (nella foto con l'On. Crocetta) e Michele Astori hanno condotto con maestria e sollecitato l'Assessore fino al punto di fargli indicare una data entro la quale l'impegno potrà trovare realizzazione, vale a dire al 15 marzo 2021. (sd)
https://www.capital.it/programmi/i-sopravvissuti/puntate/i-sopravvissuti-del-20-02-2021/



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16 febbraio 2021

LA CITTA' DI FERRARA RADDOPPIA. L'UFFICIO DEL GARANTE E' COMPOSTO DA DUE PERSONE CHE HANNO ACCETTATO L'INCARICO A TITOLO GRATUITO.

Conosciamoli meglio:

Sono Carlos Dana, già portavoce del Comitato Ferrarese Area disabili e l'avvocato ferrarese Davide Conti sono stati nominati, a fronte di un avviso pubblico di selezione, nuovi componenti dell'organo collegiale "Garante dei diritti della persona disabile", recentemente istituito dal Comune di Ferrara. Il decreto di nomina è stato firmato dal sindaco Alan Fabbri che ha dato corso a una decisione di Giunta assunta a inizio di ottobre 2020 in attuazione al programma di mandato denominato "La città a misura di famiglia".

Il Garante della persona con disabilità è, quindi, un organo collegiale formato da due componenti: un esperto con specifiche competenze nell'ambito dei diritti dei disabili e delle attività sociali e un esperto in possesso di competenze in materia giuridiche. 
L'Ufficio formula ad entrambi  l'augurio di un proficuo e soddisfacente lavoro.(sd)


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15 febbraio 2021

Il Consiglio Nazionale Forense (CNF) ha istituito un fondo anche per le Persone con disabilità vittime di discrimscaleinazione. L'aiuto che viene previsto è un anticipo, concesso al richiedente ovvero al suo legale, di Euro 600,00 per avviare l'azione.


A titolo esemplificativo tra le tipologie di azioni ammissibili si segnalano:

- art.44 D.Legs n.286/98, art.4 D.Legs n.215/03 (Discriminazioni per motivi etnici, razziali, nazionali o religiosi);
 - art.4 D.Legs n.216/03 ed art.4 della L. n.67/2006 (Discriminazioni per motivi di disabilità in ambito extralavorativo o in ambito lavorativo fondati sul credo religioso, convinzioni personali, disabilità, orientamento personale etnici, razziali, nazionali o religiosi).
Per saperne di più:

http://https://www.consiglionazionaleforense.it/documents/20182/47249/Brochure+UNAR.pdf/1cc8543a-d8d1-45a7-884d-4d6412d001af?t=1473665156000

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09 febbraio 2021

SERVIZI AGGIUNTIVI. PER IL COORDINAMENTO H, COSTITUISCONO LA STRADA MAESTRA IN SICILIA PER GARANTIRE IL DIRITTO ALLO STUDIO DEGLI ALUNNI DISABILI. ALMENO FINO A QUANDO NON SI COMINCI SERIAMENTE A "PROGRAMMARE".


munna
Marilina Munna, presidente del Coordinamento H per i diritti delle Persone disabile presso la Regione Siciliana, richiede con forza , con la nota sottoriportata dell'8 febbraio 2021, diretta al Presidente della Regione Siciliana, agli Assessori competenti ed alla Dott.ssa Carmela Tata, Autorità Garante Regionale della Persona disabile, che il diritto allo studio venga garantito agli alunni con disabilità mediante il ripristino anche per l'anno scolastico in corso dei progetti aggiuntivi e migliorativi disposti dalla deliberazione di giunta regionale n.323 del 23 luglio 2020. Qui viene pubblicata in formato integrale la nota del Coordinamento H.

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08  febbraio 2021

Il PRIMO ATTO dell'Autorità Garante Regionale Siciliana.             
                                                                                                           
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Il primo protocollo in uscita dell'Ufficio del Garante Regionale porta la data di venerdì 5 febbraio 2021 e tratta dell'inclusione scolastica, come originariamente  delineata nella legge n. 107 del 13 luglio 2015 (  ricorderete la "Buona scuola" del Governo Renzi), ed oggi dai decreti Legislativi  n. 66/2017 e n. 96/2019. 

A queste norme, recentemente, sono seguite le linee guida allegate al Decreto Interministeriale del  Ministero della Istruzione e Ministero dell'Economia e delle Finanze del 29/12/2020 prot. 182.

E' noto agli addetti ai lavori che il predetto compendio normativo ha disciplinato un nuovo MODELLO DI INCLUSIONE SCOLASTICA DELLE PERSONE CON DISABILITA' . Al riguardo commentava Roberto Speziale, al momento della emanazione del testo emendato con le modfiche di cui al D.Legs. 96/2019:
" È un testo che ci convince nel suo complesso e che sembrerebbe finalmente mettere al centro l’alunno e lo studente con disabilità, in un processo inclusivo. La riforma va fortemente in questa direzione, quella dell’ICF, della Convenzione Onu… il problema sarà se la scuola nel suo insieme, sarà in grado di cambiare per adeguarsi al nuovo approccio… come sappiamo infatti l’approccio alla disabilità della Convenzione Onu è distante anni luce dalle prassi…"

 

La preoccupazione del Presidente dell'Anffas  traspare nella nota della Dott.ssa Carmela Tata, vale a dire se è possibile affermare che la scuola, ma anche le istituzioni che avrebbero dovuto compartecipare alla realizzazione concreta del  nuovo modello, si siano ritrovate pronte al momento della emanazione delle linee guida di cui al decreto 29/12/2020. LA RISPOSTA è oggettivamente NO. Come al solito, nel  momento in cui una norma entra in vigore e dovrà, quindi, deve essere applicata, sorgono tutte le problematiche legate alla MANCANZA DI PROGRAMMAZIONE. 

E' questo che la dott.ssa Tata lamenta nel suo primo atto: AL MOMENTO NULLA SEMBRA ESSERE  PRONTO PERCHE' LA NUOVA NORMATIVA POSSA ENTRARE IN VIGORE.  Per questo richiede che si discuti, attraverso un gruppo di lavoro interistituzionale in ambito regionale, come ovviare alla citata mancanza di programmazione ed evitare che gli alunni con disabilità dai 3 ai 18 anni rimangano privi anche delle misure di sostegno in senso lato che la "vecchia" normativa quantomeno riusciva a garantire. (sd)

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14 Gennaio 2021

Carmela-Tata_GARANTE_REGIONALE_2021La dott.ssa Carmela Tata, medico responsabile del servizio di Neuropsichiatria infantile e della adolescenza di Augusta, con "master" sui disturbi psichiatrici della persona in età evolutiva, è stata nominata a Novembre 2020 dall‘assessore regionale per le Politiche sociali, Antonio Scavone.

I suoi compiti, declinati nella Legge Regionale n.47/2012, sono anche diretti alla promozione delle attività dirette a sviluppare la conoscenza delle norme sull’handicap e dei relativi mezzi di tutela, oltre alla possibilità di esprimere pareri in ordine alla normativa vigente e ad eventuali modifiche da apportare per una migliore tutela dei diritti delle persone con disabilità. Potrà accedere agli uffici pubblici per controllare la funzionalità dei servizi di assistenza e di informazione resi alle persone portatrici di handicap, nonchè l’agibilità degli spazi aperti al pubblico sotto il profilo dell’assenza di barriere architettoniche anche con riferimento a quelle riferibili alle Persone portatrici di disabilità sensoriale o intellettivo-relazionale.
La Dott.ssa Carmela Tata, subentra alla Dott.ssa Giovanna Gambino, che sul piano fattuale, negli ultimi 5 anni,  ha ricoperto  l'incarico di "Garante", mostrando di sapere interpretare il ruolo istituzionale assegnato. Tra le due nomine nel mese di Giugno 2020  è stata registrata la formale nomina dell'Avv. Maurizio Benincasa, non seguita poi dal suo insediamento nel ruolo.

Ora, com'è noto, uno dei primari compiti del nostro Ufficio, è quello di promuovere la sana crescita ed il buon funzionamento degli Uffici del "Garante" e di verificare le ragioni, non ricollegabili  a scelte discrezionali di tipo politico-amministrativo, che ostacolano la loro corretta operatività.

Per questo, stamattina ho richiesto notizie, presso gli Uffici Povertà e fragilità del dipartimento alla famiglia diretto dal dott. G. Reale, se la Dott.ssa Carmela Tata, si fosse già insediata in Via Trinacria. Ho saputo, al riguardo, che in questi giorni la neo "Garante" ha avuto un incontro con il dirigente e che in atto i funzionari stanno attivandosi per trovare una sede adeguata per l'Ufficio ed i suoi collaboratori diretti, per potere divenire al più presto operativa.

A breve saranno in grado di farci conoscere il numero di telefono dedicato, l'indirizzo della casella di posta funzionale dell'Ufficio Regionale della Garante, gli orari di ricevimento dell'Ufficio, le modalità per comunicare direttamente con la Garante.

Con l'auspicio che tutto ciò possa avvenire in tempi brevissimi, stante che oramai per troppo tempo le Persone disabili della nostra Regione sono stati privati della opportunità di potersi avvalere dei servizi e delle funzioni collegati alle prerogative del "Garante Regionale", colgo l'occasione per augurare Buon lavoro alla Dott.ssa Carmela Tata. (sd)


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12 Gennaio 2021

COMUNICATO STAMPA DEL 24 DICEMBRE  2020

UNA FORMA DI FRANCHISING GRATUITO RIVOLTO UNICAMENTE AL SOCIALE.

E’ POSSIBILE APRIRE UNA SEZIONE REGIONALE O LOCALE DELL’UFFICIO NAZIONALE DEL GARANTE DELLA PERSONA DISABILE ONLUS NELLA TUA REGIONE O NELLA TUA CITTA’ E DEDICARSI DIRETTAMENTE ALLA TUTELA DEI DIRITTI  DELLA PERSONA DISABILE.

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L’Ufficio Nazionale del Garante della Persona disabile Onlus, nell’anno 2021, vuole proseguire nell’attività di promuovere in tutta la penisola l’apertura di nuove sedi Regionali (nei capoluoghi di Regioni) e Locali (Comuni) e, pertanto, ha adottato il Regolamento che disciplina i rapporti tra la sede Nazionale e le diverse Sezioni Regionali o Locali istituende.

La procedura è semplice e non presuppone impegni significativi di natura economica.

Leggi il regolamento e se riconosci che possiedi i requisiti per candidarti, e soprattutto la motivazione interiore volta a sposare la mission dell’Ufficio Nazionale del Garante della Persona disabile Onlus, invia la domanda per aprire una sede di livello Regionale o Comunale. La sede Nazionale ti starà accanto nella fase iniziale fino a quando riuscirai ad operare in modo autonomo ed efficace. Garantita anche la formazione a distanza con esperti della materia della disabilità.

                                                                                  Il Coordinatore  dell’Ufficio

Avv. Salvatore Di Giglia
 

Crea una sezione decentrata dell'Ufficio nella tua città [come fare]
 

Di seguito il link del regolamento in pdf: Regolamento_Interno_tra_SEDE_NAZIONALE_e_SEZIONI_DECENTRATE.pdf
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20 Dicembre 2020
 
Questa mattina una breve ma interessante conversazione con la neo GARANTE DELLA PERSONA DISABILE DI ERICE, Avv, M.P. Tipa.
Ve la presento.
MarWhatsApp_Image_2020-12-24_at_08.40.29ia Pia Tipa
. Vive nel Trapanese. Avvocato. Si aggiunge al novero degli oltre dodici Garanti Siciliani. Insediatasi lo scorso mese ad Erice(Tp), così sintetizza i suoi propositi : “Cercheremo, attraverso iniziative culturali, sportive e ricreative, di migliorare l’inserimento della Persona con disabilità nel territorio sociale. Importante sarà – fa sapere Maria Pia Tipa – utilizzare e mettere in atto gli strumenti previsti dalla normativa vigente, affinchè i cittadini con disabilità possano vivere in maniera autonoma ed inclusiva, soprattutto non assillati dalle barriere architettoniche. Ciò che mi preme evidenziare – conclude – è che il ruolo è svolto in piena autonomia e, quindi, avulso da colori politici”. Aggiungo io: Auguriamo BUON LAVORO alla collega che non potrà che costituire una nuova importante risorsa per le finalità che ci accomunano. (sd)

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06 Dicembre 2020 
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RIFLESSIONI A MARGINE DI ALCUNE VIDEO CONFERENZE TRA IL 2 ED IL 5  DICEMBRE 2020. 
Sono stati tre giorni di intense discussioni del privato sociale su temi legati alla  "disabilità". In una di tali video conferenze si è parlato dell'Istituto del P.E.B.A ( Piano per la Eliminazione delle Barriere Architettoniche) ex legge n.41/1986 . Parliamone con riferimento allo stato dell'arte dei Comuni Siciliani  e con particolare riguardo alla Città di Palermo.

IL P.E.B.A.
Per la esperienza di questo Ufficio, qualche Comune non sa proprio cosa sia; qualche altro sa cos’è, ma non se n’è mai occupato; qualche altro ancora, lo conosce bene ed è consapevole che, in astratto, potrebbe essere sostituito da un commissario ad acta per la sua adozione. Infine, pochissimi Comuni hanno provveduto a redigerlo, stanno cercando di trovare i fondi per finanziarlo e qualcuno lo ha in parte finanziato.

Il nostro Ufficio sta conducendo uno studio per tracciare un quadro per riuscire a collocare i diversi Comuni Siciliani in una scala di valori che misura il livello di attenzione verso la norma che impone loro l’adozione del PEBA.
Una volta delineato  il rapporto che sussiste tra i Comuni Siciliani e l’Istituto, vediamo come stanno le cose a Palermo.

Nella nostra Città (metropolitana) sembrerebbe che in alcun modo, né le Amministrazioni pregresse né quella attuale, si sono mai attivate per procedere alla adozione di un Piano organico per l’eliminazione delle b.a.

Eppure la sussistenza di tale obbligo, giuridicamente posto in capo alle Amministrazioni Comunali fin dal 1986,  è stato anche ricordato in due documenti ufficiali relativamente recenti.
Il primo,
di valenza generale, è costituito dalla Mozione approvata dall’ARS il 21 luglio 2016 con la quale si è impegnata la Regione alla nomina di Commissari ad acta in luogo dei Comuni e province (soppresse) ancora inadempienti sull’adozione del Peba, in quanto tutti devono allinearsi alla normativa nazionale.

Il secondo è, invece, rappresentato dal documento finale prodotto e formalmente consegnato alla Giunta Comunale, nell’anno 2018, dal Tavolo “Mobilità, accessibilità ed accoglienza” che ha lavorato all’interno dell’Organismo Territoriale per la promozione dei diritti delle Persone con disabilità, istituito con Determina Sindacale n. 82 del 5 luglio 2017, nel quale si evidenziava l’assenza del PEBA e si chiedeva di procedere alla sua elaborazione.
Fatta questa utile premessa,  noi che operiamo nel privato sociale siamo tutti consapevoli  che a Palermo, l’attuale Amministrazione, al pari di quelle che l’hanno preceduta, ha  mostrato interesse per questa materia unicamente per la risoluzione di specifiche/singole criticità, ma non ha mai dimostrato di volersi occupare della redazione del  PEBA della propria Città.

In via generale si annota che il modo di dilatare i tempi e di sottrarsi all’obbligo giuridico da parte delle Amministrazioni Comunali viene, in qualche misura, raggiunto richiedendo  a noi del privato sociale di “segnalare” la singola barriera  che vorremmo venisse eliminata. In assenza di segnalazione erroenamente si ha la quasi sensazione che  il Comune possa  ritenersi liberato dalle responsabilità connesse al proprio inadempimento.
Non è affatto così e lo conferma il fatto che, proprio per questo, è stato introdotto l’obbligo normativo per i Comuni di redigere  i Piani urbanistici di eliminazione delle b.a.

Noi certamente possiamo e dobbiamo esprimere la nostra oponione e collaborare nella redazione del piano, ma non possiamo risultare corresponsabili dell’oramai cronico inadempimento delle Amministrazioni Comunali.

Di recente, a Palermo,  lo hanno anche perfettamente intuito alcuni consiglieri di minoranza che hanno proposto e fatto approvare, in data 2 dicembre u.s., un ordine del giorno  al Consiglio Comunale per impegnare l’Assessore al ramo per progettare ed attuare il
 "Piano per l'Eliminazione delle Barriere Architettoniche" della Città.

Da  questa premessa consegue che qualsiasi intervento operato al di fuori di un piano appositamente studiato che guardi alla accessibilità universale delle Persone, abili e non, in modo organico rispetto alle diverse esigenze di ciascuno,
è di per sé insufficiente, sempre e comunque. Da qui l’importanza dell’approvazione del proprio PEBA nella Città di  Palermo ed in ogni altro Comune della Sicilia e potere dire basta alle azioni isolate.  Invero,  con tali  tipologie di interventi, certamente si risolve, anche mediante accomodamenti ragionevoli, qualche criticità, ma se ne  lasciano irrisolte altre centinaia, alcune delle quali ancora più gravi.(sd)

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WhatsApp_Image_2020-12-03_at_08.40.23
-----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------15 ottobre 2020 
La disabilità nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza

Interessante il tema trattato dal sito www.superando.it, mediante un commento del documento inviato da FISH e FAND al Governo che investe la tematica della disabilità a 360 gradi, in questo particolare momento emergeziale COVID. In esso si legge: «È il momento migliore per attuare programmi già esistenti e consolidati, inserendo in maniera trasversale le persone con disabilità nei temi dell’educazione inclusiva, dell’economia, delle diseguaglianze, dell’accessibilità delle città, delle azioni sistemiche e del monitoraggio, ma è anche il momento per incidere su carenze consolidate».(sd)
In questo link il documento delle due Federazioni: https://www.fishonlus.it/files/2020/10/FAND_FISH_Piano-Nazionale-di-Recupero-e-Resilienza.pdf


27 agosto 2020

sostieniciE' uscita da pochissimo,  sul portale dell'agenzia delle Entrate, la Guida alle "Agevolazioni fiscali per le persone con disabilità", aggiornata ad Agosto 2020.
La citata "guida", oramai, rappresenta un validisissimo strumento che consente di orientarsi in modo agevole nell'ambito delle agevolazioni previste dalle norme in questa particolare materia. Sotto viene riportato il link di riferimento
:
 
https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/documents/20143/233439/Guida_alle_agevolazioni_fiscali_per_le_persone_con_disabilit%C3%A0_24102019.pdf/e2d707df-58cf-2ac5-e1e8-c49829f55f6d
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9 agosto 2020

occhi_mentre_viene_sistemato_il_quadro.Sto pensando a 10 anni fa, alla "VII Giornata aperta alle diverse abilità". In quel contesto si svolgeva a Corleone la prima "Estemporanea di pittura" collegata all'evento, che registrava una significativa partecipazione sia quantitativa che qualitativa di artisti locali e di fuori Corleone e, nel contempo, il debuttoUfficiale di Musica solidale Onlus con i suoi strumentisti (alcuni in foto). Accludo le foto delle tre opere che si sono classificate ai primi posti. Il terzo posto venne assegnato all'opera di Dino Paternostro di Corleone titolata "La società" che è causa dell'handicap e che l'artista ha raffigurato ponendo in primo piano il filo spinato (v.foto); il secondo posto venne guadagnato da Lea Ciravolo di Corleone con l'opera " Donna in prossimità di chiesa". In essa Lea ( v. foto) sintetizzava le problematiche legate all'accessibilità dei luoghi di culto e raffigurando la bellissima "Chiesa Madre" di Corleone rievocava i diversi passaggi epistolari, tra l'Ufficio del Garante di Corleone ed il Decano pro-tempore, che poi – alla fine - hanno favorevolmente determinato la definitiva eliminazione della barriera, a beneficio di chiunque. Il primo posto, invece, veniva assegnato all'opera "Occhi" realizzata da una giovane pittrice di Palermo ( nella foto accanto all'opera) che si è iscritta con il solo nome di CLAUDIA. Ci piacerebbe rincontrarla ( ma non abbiamo i contatti ed in questo senso chiediamo la collaborazione di chi la possa conoscere personalmente) per poterla rendere edotta del fatto che la sua opera, al pari di quelle di Lea e di Dino, anch'esse di immediato e particolare impatto, è stata altrettanto apprezzata dai visitatori della mostra itinerante titolata “Disattenzione = discriminazione; Non solo il 3 dicembre” che viene veicolata dall’Ufficio Garante Nazionale in tutti Comuni d'Italia nei quali è stata istituita la figura del Garante. Essa, infatti, è stata già ospitata, partendo da Palermo dalla D.R. Sicilia dell'Agenzia delle Entrate nel Dicembre 2017, a Trapani, Partinico, Monreale, Ciminna, poi di nuovo a Palermo, ed in atto si trova ad Acireale, bloccata a causa del Covid 19. Si prevede il suo immediato trasferimento in uno degli altri comuni della Sicilia nei quali opera l'Autorità Garante, vale a dire Valledolmo, Prizzi, Castelbuono, Valderice, ed in qualche altro la cui nomina è "in fieri". Valicata l'isola il primo comune che si è prenotato per ospitare la mostra è Ischia, dove opera un attivo Ufficio diretto dal collega Raffaele Brischetto. Oltre alle opere di cui ho parlato sopra, nella mostra vengono esposte le vignette satiriche realizzate da noti artisti nazionali e i disegni di Giovanni Giannusa, atleta delle Aquile di Palermo, associazione partner nella organizzazione dell'evento, giunto alla XII edizione, creato per la prima volta nel 2003 dall'Ufficio del Garante di Corleone, che nell'anno 2010, al momento della VII edizione, era diretto dal prof. Domenico Nicastro.(sd)

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8 agosto 2020


ANNA_LAURA_TRINGALI_GARANTE_BRANCALEONELa Regione Calabria mostra di volersi muovere nel campo della socialità. Anche il Comune di Brancaleone (RC) istituisce l'Autorità Garante delle Persona con disabilità. Si Chiama Anna Laura Tringali, giornalista iscritta all'albo ed educatrice. Una grande passione per i bambini, tutti. Ci siamo conosciuti via cavo ed abbiamo parlato dei suoi obiettivi di Garante. Ve la presento.(sd)

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6 agosto 2020


MARIA_RITA_Canova_garante_BOVALINO_PROV_RC_(2)Istituita c/o il Comune di Bovalino(RC) l'Autorità Garante della Persona disabile. Incarico conferito alla Dott.ssa Maria Rita Canova con la quale ho preso cordiali contatti e mi sono reso conto del grande interesse per la materia e delle competenze possedute nel campo della disabilità infantile. L'Ufficio augura buon lavoro anche a Lei.  Il numero cresce a dismisura. Le Aquile e l'ufficio ne sono ampiamente orgogliosi. (sd)

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4 agosto 2020

ROSSELLA_DA_SOLACertamente, dopo oltre 18 anni di "semina", questo momento per l'Ass. AquilediPalermo Onlus  e per l' Ufficio Garante Nazionale Onlus è uno dei più appaganti della nostra storia. Cosicché vi presento anche Rossella Casale, neo Autorità Garante della Persona disabile del Comune di Valledolmo. Complimenti ed Auguri di Buon Lavoro a Rossella in questo suo "particolare" nuovo ruolo. (sd)
 


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02 agosto 2020
garante_di_Lecce_Maria_Pia_DesantisEcco anche la neo Aurorità Garante di Lecce: Maria Pia Desantis, Giovane commercialista esperta in progettazione sociale e bandi. Attiva nell’associazionismo sociale, nel settore della disabilità. Maria Pia all'atto della nomina ha così commentato::
“Felice della fiducia che mi è stata accordata e onorata di poter rivestire un ruolo che ritengo estremamente importante per la promozione e la tutela dei diritti delle persone con disabilità.. È mia intenzione lavorare in sinergia con il Comune, le associazioni e i cittadini tutti per sviluppo di programmi migliorativi della qualità di vita, che agevolino l’accessibilità ad ogni tipo di servizio, con lo scopo di eliminare il maggior numero di barriere, fisiche e culturali”.

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31 Luglio 2020

20200729_115532-COLLAGEPartinico questa mattina si è svegliata con un set cinematografico allestito in piena regola. Si è cominciato, infatti,  a girare un film particolare, che tratta un altrettanto particolare tema, quella della disabilità. Il titolo del mediometraggio è: “Urla più forte”.

Il tema viene trattato  attraverso una bella storia scritta da Francesca Currieri, giornalista di Telejato, oramai conosciuta come una professionista che mostra di avere particolarmente a cuore il tema della disabilità e le diverse problematiche ad essa collegate.

Francesca, qualche giorno fa, mi ha parlato brevemente del film e non ho potuto fare a meno di ravvisare nel messaggio che con tale opera intende lanciare,  una forte assonanza con la mission di questo Ufficio. Probabilmente, anche per questo lo scorso martedì pomeriggio, assieme al segretario dell’Ente,  mi sono spostato a Partinico dove abbiamo avuto il piacere di incontrare il produttore Piero Melissano che, malgrado la sua giovane età, ci ha dimostrato di possedere una indiscussa competenza nel mondo della cinematografia. Assieme abbiamo incontrato la fiera Francesca Currieri, che oltre ad avere scritto il soggetto, provvederà a  curare anche la scenografia del film. Ma l’occasione ci è stata soprattutto utile per potere incrociare e scambiare qualche parola coi quattro ragazzi con disabilità di Partinico che fanno parte del cast, interpretando se stessi, con le loro difficoltà,  coi loro pensieri ed assieme con il loro impegno ed il coraggio di affrontare per la prima volta un set in piena regola, ma sopratutto di consentire di parlare dei loro problemi, che sono propri di tutte le Persone con disabilità. Fra i quattro svolge un ruolo di spicco,  Angelo Barretta che, in atto, ricopre il ruolo di Garante della Persona disabile di Partinico e svolge una importante attività di coordinamento di tutto il lavoro che ruota intorno al contesto.

 Quel pomeriggio è stato un momento gradevole e spensierato nel quale riuscivamo a leggere nel viso dei quattro ragazzi un alto grado di contentezza e di orgoglio a  poter lavorare assieme ad attori professionisti di livello nazionale. Tutti hanno parlato delle tante aspettative che si attendono dall’opera, non per se stessi ma per la spinta di tipo culturale che questa può dare nel territorio. Spinta volta a stimolare tutte le Persone con disabilità ed i loro familiari, che per varie ragioni, ancora non hanno acquisito la forza di affrontare i  pregiudizi che ogni comunità non risparmia verso qualsiasi persona che vive una situazione di deficit visibile. Aggiungono, che sono convinti che questo tipo di opere consente  di entrare nelle case delle persone di Partinico e fuori, per fare comprendere che le Persone con disabilità, pur dovendo fare sforzi enormi per potersi pienamente integrare nel loro tessuto sociale, non intendono arrendersi e che ove qualcuno ostacolasse questo loro percorso di inclusione sociale, saranno capaci anche di “urlare ancora più forte” per fare comprendere che i loro diritti non sono minori o subalterni a quelli di nessun altro.

Giova, infine,  evidenziare in questa attività che tanto il regista Alessandro Caiuli,  quanto gli attori principali Corrado Solari,  sono tutti professionisti di rango nazionale, che hanno alle spalle importanti successi e lunghe esperienze nel campo cinematografico.  

Molte scene saranno girate a Partinico ed a Palermo.

Auguriamo, quindi buon lavoro alla intera equipe, alla produzione di Piero Melissano ed un grande in bocca al lupo a Francesca perché la sua particolare storia faccia breccia nelle menti di tutte le persone che avranno modo di vedere la pellicola.

Noi tutti incrociamo le dita e attendiamo l’uscita del film “Urla più forte”.  (sd)

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28 Luglio 2020
 

AL VIA LE RIPRESE DEL FILM "URLA PIU' FORTE"

filmPartinico  
Oggi una rappresentanza del nostro Ufficio è stata invitata a Partinico (PA) dove dal 31 luglio si terranno le riprese del cortometraggio "URLA PIU' FORTE" un film di Piero Melissano che si avvarrà della partecipazione di alcuni attori disabili locali ( tra cui Angelo Barretta, in atto Garante della Persone Disabili di Partinico) e di parte della cittadinanza dal grande cuore e attiva nel sociale.
Alla presentazione il produttore ha voluto ringraziare tutti per il grande clima che si è venuto a creare, con un film che vuole focalizzare l'attenzione su una tematica importante con l'ambizione di entrare nei circuito scolastici e della grande distribuzione.
L'occasione è stato l'ennesima riprova che le sinergie abbattono qualsiasi tipo di barriera ...
In Bocca al lupo e ciak si gira.(gg)

 

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24 Luglio 2020

Torino, lettera a un figlio autistico che non posso abbracciare nel giorno del suo compleanno
 

La situazione d'emergenza dovuta al SARS-CoV-2 ha creato notevole difficoltà, in alcuni casi le difficoltà si amplificano in maniera esponenziale. L'articolo che vi alleghiamo qui sotto racconta di un figlio autistico di 39 anni che non potrà abbracciare il padre domiciliato presso una struttura socio-sanitaria neanche nel giorno del compleanno, un articolo che mette in risalto una testimonianza commovente e una situazione difficile vissuta da molte persone in questi tempi.
Clicca qui per leggere l'articolo di Repubblica del 23 luglio 2020.
G. G. 

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05 Luglio 2020

Idea-progetto sulla “Accessibilità Universale” denominata Bellezze in carrozzetta, proposta dal Prof. Antonio Di Benedetto, già Garante delle Persone disabili di Bisacquino.

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Giunge, oggi, al Presidente dell’Ufficio Nazionale del Garante della Persona disabile Onlus, che l’ha accolta con immenso piacere, questa “idea-progetto” da parte del Prof. Antonio Di Benedetto, già Garante della Persona disabile di Bisacquino, molto amato dalle migliaia di alunni ai quali ha insegnato materie letterarie nei diversi licei. Ottenuto il consenso dell’autore, si intende condividere questa proposta di progettualità assieme alle pregevoli riflessioni che la supportano, con tutti coloro (persone fisiche e soprattutto Associazioni), che si occupano della materia della disabilità. Ciò per il valore indubbiamente universale della proposta e perché possa essere modellata alle esigenze dei diversi territori, per divenire nel concreto modello di sviluppo del vivere civile. Oggettivamente, scorrendo queste importanti e sentite considerazioni, si è portati a pensare che esse meriterebbero, quantomeno, di essere lette a voce alta in tutte le classi delle scuole di ogni ordine e grado d’Italia, oppure che una sintesi di esse possa nel futuro costituire una traccia per una elaborazione nel corso di un esame di maturità o, ancora, il titolo di una tesi di laurea.

Il testo della lettera.

                                                                                        BELLEZZE IN CARROZZETTA

“Gentilissimo Avv. Salvatore Di Giglia, invio la narrazione della mia idea in oggetto. La parte progettuale dettagliata, coi riferimenti legislativi e le indicazioni economiche specifiche, non rientra nelle mie competenze e non ho gli strumenti per elaborarli, né le collaborazioni tecniche necessarie. La ringrazio per l’attenzione, che mi ha dedicato e per quella che mi dedicherà: BELLEZZE IN CARROZZETTA.

Il 1951 è l’anno di Bellezze in Bicicletta, film e omonima canzone della colonna sonora. Il film offriva alla vista le leggiadrie, in bicicletta, di attrici molto belle e di gran successo, la canzone riportava le profferte dei dongiovanni nostrani, sensibili alle grazie femminili. Dal cinema, mi è venuto in mente il titolo di un’idea-progetto BELLEZZE IN CARROZZETTA. Non si tratta di sostituire le biciclette con le carrozzette a rotelle, né di fare sfilare belle fanciulle, ma di offrire alla vista delle persone con disabilità motorie l’enorme patrimonio di bellezze naturali, monumentali, artistiche e culturali, di cui è ricco il nostro paese: queste bellezze devono essere raggiungibili anche da chi non può camminare coi suoi piedi e sulle sue gambe. Il progetto potrebbe movimentare una montagna di soldi, un esercito di lavoratori, aziende di trasporti di terra, mare e cielo, istituzioni pubbliche e private, associazioni e cooperative: sarebbe come reinventare la società, senza aspettare che qualche altro covid 19 venga a darci lezioni di umiltà e solidarietà. Il nome del progetto ha origine, come ho detto, dal titolo di un vecchio film, ma la sostanza ha due componenti fondamentali, poco spettacolari e molto autorevoli. La componente giuridica e istituzionale, ispirata all’articolo 3 della costituzione italiana, secondo cui i cittadini siamo tutti uguali di fronte alla legge e dobbiamo avere tutti pari opportunità di realizzarci, secondo le nostre attitudini e aspirazioni, come persone; lo Stato deve promuovere ogni iniziativa mirata al raggiungimento di tale obiettivo. Il disabile più grave è e deve essere considerato una risorsa, un bene-valore da tutelare e valorizzare. Attualmente una giovane scrittrice e giornalista di Corleone sta dimostrando e insegnando come si scrive e come si vive. Scrive al computer grazie ad un programma, che le consente di scrivere con gli occhi, perché non ha altri muscoli funzionanti, essendo gravemente affetta da SMA e collabora con un quotidiano di rilevanza e risonanza nazionale e non solo. La sua grande fortuna è l’appartenenza ad una famiglia stellare, che non si è lasciata travolgere dal dolore, né fermare dallo scoraggiamento, ma ha capito, appunto, di avere al suo interno un tesoro e lo ha fatto capire a tutti con la semplice dimostrazione dei fatti: fin da neonata ha mostrato un’intelligenza superiore a quella che chiamiamo “normale”. L’esempio della giovane scrittrice e della sua famiglia è emblematico, perché gli “altri” non debbono girarsi dall’altra parte, predicare rassegnazione, vedere se si può fare qualcosa, ma debbono affrontare di petto le difficoltà con determinazione e rimboccarsi le maniche con la convinzione di dovere fare tutto il possibile e di inventare ciò che sembra impossibile, per spezzare i recinti del pregiudizio e spianare autostrade, dove non si intravede neanche un piccolo sentiero. Questo è il Progresso. Questa giovane autrice ha frequentato regolarmente la scuola, dalla primaria al liceo e all’università, diplomandosi e laureandosi a pieni voti e con lode, spostandosi con una carrozzata elettrica e scrivendo con l’aiuto di una sua compagna di banco, che le appoggiava la mano sul piano di scrittura, perché lei non riusciva ad alzare il braccio dal bracciolo della sua carrozzina fino al foglio del compito in classe o al quaderno degli appunti. La giovane ha anche partecipato ad un viaggio di istruzione e visitato monumenti e musei. Questa deve essere la storia di un popolo civile. Valorizzare una persona così non ha comportato chissà quali impegni economici e organizzativi, ma è bastato capire, appunto, che c’era da valorizzare un tesoro. I familiari, gli amici, i concittadini si ritrovano un patrimonio di umanità, senza avere speso un quattrino di troppo. Sono migliaia i tesori nascosti, la cui scoperta e valorizzazione comporterebbe solo l’abbattimento delle barriere architettoniche, la messa a disposizione di mezzi di trasporto adattati, l’assistenza di accompagnatori o ausiliari preparati. Esistono molti esempi di iniziative al riguardo, l’invenzione della scrittura Braille, il linguaggio dei gesti, dei segni sulle mani, il programma di scrittura con gli occhi al computer, i mezzi di trasporto adattati, l’abbattimento delle barriere architettoniche ecc… Da tutti gli interventi, spesso isolati, si capisce che tutte le “barriere sono artificiali” e basterebbe non costruirle. Questo è il punto: oltre e più che abbattere le barriere esistenti, non se ne devono costruire più. E’ una svolta culturale e morale, se si costruisce a misura di disabile, si costruisce a misura di tutti. Osservate gli scivoli costruiti accanto alle scale preesistenti e vi accorgerete immediatamente che anche i più atletici e dinamici utenti si avvalgono degli scivoli: tanto vale intervenire direttamente in fase di progettazione. Per le barriere esistenti, bisogna doverosamente inserire in tutti i piani di sviluppo capitoli di spesa per rimuoverle e le istituzioni pubbliche, dal centro alla più sperduta periferia, debbono dedicare capitoli di spesa, nei loro bilanci di previsione, da destinare al benessere e allo sviluppo dei disabili. L’aspetto morale è sostanziato dal fatto che la presenza dei disabili significa sempre serenità e buonumore, vitalità, in tutti i contesti. Non c’è una persona, dico una, che, avendo frequentato un disabile, non riconosca di aver ricevuto più di quanto abbia dato. Mettiamo un disabile nella condizione di salire fino alla cima più alta dell’Everest o di arrivare fino al villaggio più remoto dell’Amazonia, o negli abissi marini più profondi, o al centro della foresta più fitta, o del deserto più arido: il mondo sarà più facile e gioioso per tutti. Bisogna cominciare dalle pareti domestiche e dalle culle, non con iniziative sporadiche e isolate, ma con un impegno collettivo. Le bellezze esistono per essere ammirate e diventano più belle quanto più sono godute: portarle all’ammirazione di chi si muove in carrozzetta significa moltiplicare il numero degli ammiratori e il fascino delle cose belle. La televisione pubblica e privata, la scuola, l’università, i centri di ricerca e progettazione debbono scrivere una nuova storia sistematicamente, ispirandosi ai nobili esempi esistenti e facendoli diventare metodi collettivi. Alberto Angela, per dirne uno, potrebbe senza nessuno sforzo dare impulso alla diffusione di questo nuovo capitolo di divulgazione culturale, lui che è già al 90% del percorso. I programmi di visite all’Italia bella sono piuttosto numerosi e ben fatti: suggeriamo di arricchirli e completarli. Se un museo viene mostrato attrezzato per la fruizione di visitatori sordociechi, non perde valore; se la torre di Pisa, la cupola di San Pietro, la Madonnina del Duomo di Milano diventano fruibili a tutti, grandi e piccoli, atleti e paralitici, non crollano! Bebe Vio, Alex Zanardi, Jessica Protonotaro e tutti gli atleti paralimpici, Andrea Bocelli, Steve Wonder, Camilleri da vecchio, Vincenzo Mollica, Fulvio Frisone e tutti i disabili famosi e primatisti e geniali hanno ricevuto comprensione e un minimo di aiuto, danno luce al mondo e valore all’umanità. Se fossero stati accantonati, sotto ali protettive di malintesa pietà, anche dettata da buonafede, il mondo sarebbe peggiore di com’é e sappiamo che non è molto umano. Un mio vecchio amico mi diceva sempre che i soldi investiti per valorizzare le risorse umane non bisogna mai contarli, ma spenderli, perché rientreranno moltiplicati anche in termini economici, ma soprattutto in beni morali”.

Nota: La vignetta è di Marco Rubino.

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24 Giugno 2020

La Consulta aiuta a vincere la "disablità"
sulla "politica disattenta".

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 Ieri, dopo la pubblicazione del comunicato stampa della  Corte Costituzionale  che ci riguarda( leggi qui il comunicato stampa), ho fatto i complimenti agli Avv.ti Motta e Torrani, per essere riusciti a conseguire questo grande risultato. Questa la risposta: " Grazie Salvatore, siamo naturalmente  contenti ma sopratutto per i disabili e le loro famiglie e che i complimenti  vanno davvero ad E. B. che ha creduto in questa causa....e che non molla mai!".
     Penso sia proprio così. Molte persone saranno interessate da questa sentenza e per molti di loro può in concreto costituire un significativo aiuto economico, soprattutto in questo particolare momento.
        A margine dalla notizia mi sovvengono alcune considerazioni. 
        Nella nostra società vi sono cose che sono, in tutta evidenza, antigiuridiche. E, paradossalmente, lo sono  anche per chi potrebbe intervenire per rimuovere l“anomalia”.  Cosicchè il tempo, queste cose,  riesce a farcele apparire quasi normali e li accettiamo anche per lungo tempo. Così è stato per l’importo erogato dallo Stato per il mantenimento delle persone riconosciute invalidi civili totali  che, nel 2001, non è stato adeguato a quello della “pensione sociale” (vale a dire il sostegno economico diretto a garantire il minimo vitale) ed è rimasto per un ventennio pari a  poco più della metà della pensione sociale.  Quasi che passasse l'idea che la persona disabile con gravità  potesse ben compensare la non congruità della sua pensione con l’indennità di accompagnamento. Questa, in effetti,  è stata la difesa dell’INPS che ben sapeva che così non poteva essere, stante che quest’ultima  ha tutt’altra natura e funzione.

     Poi una persona, nella specie una Persona con disabilità grave di Torino, con l’aiuto di professionisti della materia, è riuscita  a rimuovere quella situazione di antigiuridicità con l’intervento della Consulta e, con la sentenza di ieri, la Corte Costituzionale  ha ritenuto che un assegno mensile di soli 285,66 euro sia manifestamente inadeguato a garantire a persone totalmente inabili al lavoro i «mezzi necessari per vivere» e che, pertanto, viola il precetto Costituzionale dell’art.38 secondo cui «ogni cittadino inabile al lavoro e sprovvisto di mezzi necessari per vivere ha diritto al mantenimento e all’assistenza sociale». Per l’effetto è stato riconosciuto che il cosiddetto adeguamento al trattamento minimo «incremento al milione» (pari a 516,46 euro) da tempo riconosciuto, per vari trattamenti pensionistici, dall’articolo 38 della legge n. 448 del 2011, debba essere assicurato agli invalidi civili totali, di cui parla l’articolo 12, primo comma, della legge 118 del 1971, senza attendere il raggiungimento del sessantesimo anno di età, attualmente previsto dalla legge.

      Senz’altro una politica disattenta che avrebbe potuto intervenire in modo autonomo, senza la necessità di essere costretta dalla Corte per garantire il pari trattamento fra le persone maggiorenni con disabilità che, con le medesime di condizioni ma di età diversa, risultavano trattate in modo differente.

    Mi chiedo, infine, se questo tipo di interventi della Consulta (ricordo anche la sent.180/2010 che ha sostanzialmente ritenuto che le esigenze di bilancio sono secondarie rispetto ai diritti fondamentali  delle Persone con disabilità) saranno capaci di indirizzare il legislatore, di oggi e di domani, a rivedere spontaneamente le norme palesemente lesive dei precetti costituzionale e a non varare per l’avvenire altre norme in contrasto con essi.(sd)

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21 giugno 2020
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A distanza di un anno siamo  in attesa che la Corte Costituzionale, interessata da Ordinanza di rimessione della
Corte di Appello di Torino del 3 giugno 2019, si pronunci in merito alla insufficienza dell'assegno mensile di invalidità di 286,81 e sulla necessità che esso venga equiparato all'importo della pensione sociale.
La sperequazione, tra gli ultrasessantenni ed i giovani invalidi che non hanno l'opportunità di lavorare anche a causa della "mortificazione generalizzata" della legge 68/99, è sin troppo evidente, ma dovrà essere il Giudice delle leggi a stabilirlo.
In merito segnaliamo un articolo pubblicato su  "
PALERMO ATTIVA" con intervista sul tema "Pensioni di invalidità troppo basse. La parola alla Corte Costituzionale".
L'adunanza della Corte è fissata per giorno 23 giugno p.v. clicca qui per leggere l'articolo
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21 giugno 2020

Oggi ricorre il Quinto Anniversario della scomparsa di Salvatore Crispi,
storico Presidente del Coordinamento H della Regione Siciliana.

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Cosi lo ricordano l'attuale Presidente del Coordinamento, il suo Vice ed il segretario.

"Il prezzo della grandezza sta nella responsabilità" una frase di Churchill che mi rimanda al senso della vita di Salvatore Crispi imperniata nel suo senso di responsabilità verso gli altri. Dove stava la sua grandezza? Nel  suo coraggio, il coraggio di portare la sua diversità, come esempio di vita, stava nel suo distinguersi e di eccellere, nel difendere i diritti umani, con il suo modo garbato ma deciso di  combattere ogni battaglia per affermare il diritto di ogni persona con disabilita' di vivere la propria vita con dignità e fierezza, dentro una società,  che lui voleva e vedeva,  capace di accogliere e includere. Un uomo, profondamente ferito nel corpo ma integro nell anima!  Una grande quercia, un MAESTRO che ha accolto e curato tutti noi, guidandoci verso un unico pensiero. Siamo dunque figli di questo grande uomo, ed è quel senso di responsabilità che ci ha lasciato a renderci fratelli e capaci di continuare il suo lavoro, una importante eredità.

Marilina Munna - Presidente del Coordinamento H
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È passato un lustro senza Salvatore Crispi, e oggi più che mai ne sentiamo la mancanza! Proviamo a procedere, e oggi più che mai cerchiamo di affermare il principio "dell'esigibilità dei diritti piuttosto che il soddisfacimento dei bisogni": e questo segue il solco tracciato da Salvatore Crispi che è stato definito "Il Gigante dei Diritti delle Persone con Disabilità".

Il Coordinamento H sta provando a continuare quanto da lui iniziato, nel suo segno. In questo momento di crisi deve venire fuori ancora di più la solidarietà e l'unione di tutti piuttosto che i personalismi, solo così riusciremo ad affermare quei principi che mettono al centro la persona.

Non possiamo  che ringraziare sempre di più Salvatore per quello che è stato e per la testimonianza che ci ha lasciato con l'impegno a portare avanti l'affermazione dei diritti: valore irrinunciabile.

Rosario Fiolo - Vice Presidente del Coord. H
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Belle riflessioni, quelle della Presidente e del Vice Presidente del Coordinamento H,  in ricordo dell' indiscusso "Gigante" S. Crispi. Hanno  ragione sul fatto che in fondo tutti quelli che oggi operiamo nel campo della disabilità  non possiamo non  riconoscergli lo status di "padre"  del movimento in Sicilia e se crediamo nelle nostre azioni, a livello personale, anche il nostro "dante causa". Una preghiera in suo ricordo ed un auspicio di riuscire a  mettere in atto la sua stessa passione nella azione che conduciamo. Personalmente lo ricordo come presidente di un'associazione di rango regionale che in Sicilia si è immediatamente adoperata per iscriversi  nell'elenco, previsto dalla legge 67/2006, delle associazioni di tutela contro le discriminazioni. Cosa, questa, che ho valutato allora come  testimonianza di un attento e grande impegno  nella materia, profuso a 360° e speso anche senza limiti fisici. Salvatore ci ha onorato della sua presenza  alla VIII Giornata aperta alle Diverse abilità organizzata nel D.SS. 40 e mostrato di apprezzare, con sobrietà e con nostro grande piacere, il primo “Nero d’Avola delle Aquile di Palermo”. Continueremo a ricordarlo  meritoriamente  come "padre fondatore del primo movimento in Sicilia" volto allo stimolo delle Istituzioni, a costruire normative e favorire prassi dirette a rendere concreta  l'azione di rivendicazione ed esigibilità dei diritti delle Persone con disabilità.

Salvatore Di Giglia-segretario del Coord. H
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28 maggio 2020
onofrio_alomia       Ci perviene la significativa relazione triennale dell'Autorità Garante della Persona con disabilità del Comune di Ciminna, istituita da oltre dieci anni. Da ultimo l'incarico, scaduto il 17 maggio u.s., è stato in modo encomiabile ricoperto da ONOFRIO ALOMIA ( nella foto) che, nella sua relazione (leggi relazione), ha percorso i suoi tre anni di vita istituzioonale della figura nel paese di Ciminna. L'Ufficio ringrazia Onofrio Alomia ed il sindaco Michele Barone per la fiducia mostrata verso l'istituto.(sd) 


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27 maggio 2020

D.SSA_MARIA_PIA_BONFIGLIO-_AUTORITA'_GARANTE_DELLA_PERSONA_DISABILE_DI_VALDERICE_(TP)ANCHE IL COMUNE DI VALDERICE SI DOTA DELL'AUTORITÀ GARANTE DEI  DIRITTI DELLA PERSONA DISABILE. il ruolo e' stato assegnato alla dott.ssa maria pia bonfiglio (nella foto).


NE PRENDE ATTO con favore QUESTO UFFICIO CHE NOTORIAMENTE PROMUOVE LA NASCITA E LA SANA CRESCITA DELL'ISTITUTO IN OGNI PARTE DELL'ITALIA.
MA CHI E' MARIA PIA BONFIGLIO: PERSONA DOTATA DI ESPERIENZA NEL CAMPO DELLA DISABILITÀ PER AVERE SVOLTO LE FUNZIONI DI ASSISTENTE SOCIALE PRESSO LA FONDAZIONE AUXILIUM. 
aUGURIAMO BUON LAVORO ANCHE A MARIA PIA CON L'AUSPICIO CHE IL SINDACO CHE L'HA NOMINATA MOSTRI LO STESSO CREDO NELLA FIGURA DI QUELLO CHE HA PORTATO LA GARANTE AD ACCETTARE L'INCARICO E, sopratutto, CONTINUI A SOSTENERLA, SENZA soluzione di continuita', NELLE SUE NECESSITA' LOGISTICO-FUNZIONALI, PERCHE' IL SUO RUOLO VENGA SVOLTO SECONDO LE INDICAZIONI DEL REGOLAMENTO CON IL QUALE L'AUTORITÀ INDIPENDENTE COMUNALE E' STATA formalmente ISTITUITA.(sd)  

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18 maggio 20
20

eziobosso

Ezio Bosso, un artista e basta.... Il suo pensiero, le sue idee, le sue parole, il suo modo di intedere la disabilità, sono tutti elementi importanti  di crescita della socialità in Italia e nel mondo. Noi lo ricordiamo condividendo le parole di Marco Rasconi Presidente della UILDM.(sd)

"Ezio Bosso ci ha lasciati la scorsa notte. È morto a 48 anni e dal 2011 conviveva con una malattia neurodegenerativa. «È stato, anzi è, una persona che nonostante la patologia non ha rinunciato alla sua passione», dice Marco Rasconi, presidente dell' Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare. «Lui ci lascia un messaggio chiaro: la malattia può cambiare il corpo, le abitudini, il modo di fare le cose, ma non l’essenza delle persone che siamo»

Ezio Bosso ci ha lasciati la scorsa notte. È morto a 48 anni e dal 2011 conviveva con una malattia neurodegenerativa. “Un grande musicista non è chi suona più forte ma chi ascolta di più l’altro” aveva detto lo scorso 2018 in un discorso al parlamento europeo e “i problemi”, ha aggiunto, “diventano opportunità”. Questo pianista e direttore d’orchestra immenso ha saputo andare oltre la malattia. «È stato, anzi è, una persona che nonostante la patologia non ha rinunciato alla sua passione», dice Marco Rasconi, presidente di UildmUnione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare.

«Aggiungo», continua, «che la sua passione era il suo essere. Quando una persona si ammala la cosa più difficile è trovare il suo centro. E sono state proprio l’arte, la musica, che l’hanno tenuto radicato nella sua vita. Ezio Bosso ha continuato a fare quello che amava nonostante la patologia». "La disabilità sta negli occhi di chi guarda", diceva Bosso. E quella che ci lascia è un’eredità fortissima e potente da non perdere. «Non con il suo esempio, ma proprio con la sua vita», dice Rasconi, «manda un messaggio chiaro, quello di non rinunciare mai a chi siamo nonostante la malattia. Perché la malattia può cambiare il corpo, le abitudini, il modo di fare le cose, ma non l’essenza delle persone che siamo».

Ed è su questo punto che bisogna riportare il centro della discussione: «Il desiderio di vivereIl messaggio di Bosso è attualissimo e vale per tutte le malattie. Dai malati di tumore fino ad arrivare alla pandemia che ci colpisce oggi: non lasciamo che il Coronavirus cambi il nostro modo di essere, non lasciamo che le difficoltà che incontriamo nella vita ci trasformino in persone più vuote e negative».

Ricordare l’uomo e non la malattia. «Quando diciamo Stephen Hawking pensiamo prima di tutto ad un grandioso fisico, poi alla persona e poi alla sclerosi amiotrofica che l’ha colpito. Ecco Bosso ci ha lasciato questo messaggio qui: l’uomo viene prima della malattia. Non è la malattia ma quello che è stato in grado di fare attraverso la sua passione. Questo è un messaggio fondamentale non solo per le persone disabili o per le persone malate in generale. L’uomo non è “ciò che gli accade”. La malattia è un “accadimento”. Bosso poi è stato bravissimo a trasformare quell’accadimento a renderlo un amplificatore dell’uomo che è. Non si è arreso e ha trasformato la malattia quasi in uno strumento per fare ancora di più quello che amava, essere ancora di più quello che era».

Ma quello in cui è riuscito Ezio Bosso non è una cosa facile: «Certo che non lo è», continua Rasconi. «Ci sono persone che rimangono “stese” si chiudono nella negatività, ed altre per cui invece l’accadimento negativo si trasforma in motore. Dipende dal carattere, dalla tempistica, dal contesto. Ci possono volere due ore, due mesi o 20 anni. Non è mai un percorso facile. Allora è qui che entra in gioco il mondo associativo che deve dare gli strumenti per combattere la malattia: dal supporto piscologico, al confronto con gli altri fino ai supporti tecnologici che aiutano le persone. Dobbiamo dare alle persone “più armi” per vivere e trasformare la malattia. Così come ha fatto Bosso con la sua musica».
- pubblicato su rivista VITA del 15 maggio 2020.

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30 aprile 2020 

Necessaria reitera, a seguito dell'art.8 del DPCM del 26/04/2020, al Presidente della Regione ed ai due
assessori competenti in materia, per la nomina di esperto

in materia di disabilità nel comitato consultivo della Fase 2- Covid in Sicilia.


locandina_il_diritto_di_contare qui la nota inviata a mezzo pec del 27/04/2020:

Palermo 27 aprile 2020

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA

N. MUSUMECI

PALERMO

presidente@certmail.regione.sicilia.it
segreteria.presidente@regione.sicilia.it

ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE

 R. RAZZA

PALERMO

assessorato.salute@certmail.regione.sicilia.it

salute.ufficiodigabinetto@regione.sicilia.it

ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMIGLIA

A.SCAVONE

PALERMO

assessorato.famiglia.lavoro@certmail.regione.sicilia.it
assessore.famiglia@regione.sicilia.i
t

p.c.         ALL’AUTORITA’ GARANTE DELLA PERSONA DISABILE PRESSO LA REGIONE SICILIANA

G. GAMBINO

PALERMO

garantedisabilita@regione.sicilia.it

ALLA PRESIDENTE DEL COORDINAMENTO PER I DIRITTI DELLE PERSONE CON DISABILITA NELLA REGIONE SICILIANA

M. MUNNA

PALERMO

marilinamunna@gmail.com

AL PORTAVOCE DEL FORUM  

TERZO SETTORE SICILIA

G. DI NATALE

SUA SEDE

forumterzosettoresicilia@gmail.com


Oggetto:
Art.8  DPCM 26 aprile 2020. REITERAZIONE di RICHIESTA di INTEGRAZIONE del  Comitato tecnico-scientifico permanente per Covid 19 “Fase 2”.

Con esplicito riferimento alla pec del 17 aprile 2020, questo Ufficio, per i particolari risvolti e per la richiesta in essa formulata, con la presente reitera l’istanza di cui all’oggetto.

Si aggiunge che l’odierno sollecito va letto e strettamente collegato anche  con le recenti disposizioni riportate all’art. 8 del dpcm di ieri che dispone, in materia di disabilità, che tutte le attività inerenti devono essere “riattivate secondo piani territoriali, adottati dalle Regioni, assicurando attraverso eventuali specifici protocolli il rispetto delle disposizioni per la prevenzione dal contagio e la tutela della salute degli utenti e degli operatori”.

Tutto ciò, a parere dello scrivente, rende indifferibile ed oggettivamente necessaria,  l’integrazione del Comitato in oggetto con un esperto di disabilità, analogamente a quanto già  avvenuto in sede nazionale.

L’Ufficio scrivente è perfettamente consapevole che il momento contingente, per chi è chiamato ad amministrare le sorti di un ampio territorio, lascia pochi spazi per prestare attenzione a tutte le variegate proposte  che possono pervenirgli. Tuttavia, non  ci si può astenere dal partecipare che la presente richiesta racchiude in se le ansie, preoccupazioni ed aspettative di numerose  famiglie delle Persone con disabilità che valutano la circostanza  sulla quale si chiede di intervenire, come un visibile momento di disattenzione verso le loro specifiche necessità.

Torno a porgere cordiali saluti ed a richiedere un cenno di ricezione.

                                                    Firmato digitalmente

                                        Il Coordinatore Nazionale dell’Ufficio

                                                                                               (Avv. Salvatore Di Giglia n.q.)
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23 aprile 2020

                 convento.jpg

( Il Monumento del Santissimo Salvatore in Corleone)

      Fermo restando che l'approvazione del nuovo regolamento dell'Autorità Garante della Persona con disabilità presso il Comune di Corleone, avvenuta nella giornata di ieri,  costituisce un importante e preliminare passo per potere rendere a breve-medio tempore funzionale la figura, ciò che mi preme evidenziare al riguardo è il superamento, previa cassazione da parte del Consiglio Comunale, dell’irragionevole art.3 del precedente regolamento, varato al fuori di un Consiglio comunale, che così disponeva: “Il Garante opera(va) secondo obiettivi ed azioni condivise e programmate con l’Assessore Comunale alle politiche sociali e con gli Uffici dei servizi sociali del Comune di cui si avvale(va) e, in quanto organo monocratico, svolge(va) la propria attività in piena autonomia e con indipendenza di giudizio e valutazione”.

     La suddetta previsione, per fortuna mai portata ad esecuzione, infatti, in modo sin troppo evidente avrebbe svilito la stessa natura della figura giuridica che, al contrario,  sin dal suo nascere e nel corso della sua diffusione nel territorio nazionale, si è sempre caratterizzata per la inderogabile prerogativa di AUTONOMIA DI AZIONE ed INDIPENDENZA NELLA SCELTA DEGLI OBIETTIVI.

    A nome dell’Ufficio Nazionale, quindi, un grazie, all’Organo deliberante per la capacità di avere perfettamente compreso e correttamente  riportato  l’istituto alla sua originaria natura. Si è riusciti in tal modo ad evitare che l’Autorità Garante potesse essere considerata dall’Amministrazione Comunale  alla stregua di un  “funzionario sottordinato e non pagato”, tenuto a condividere e programmare  le proprie azioni e obiettivi con l’Assessore al ramo e coi  relativi Uffici.
        Un tale costrutto, tra l’altro, avrebbe impattato in modo lampante con la stessa natura   di  AUTORITA’ INDIPENDENTE conferita alla figura medesima, chiamata ad esercitare funzioni in ambiti considerati sensibili, di alto contenuto tecnico ed in particolari  ambiti sociali, tali da esigere una peculiare posizione di autonomia e di indipendenza nei confronti dell’Organo esecutivo che la nomina, allo scopo di garantire il massimo grado di imparzialità (cd. neutralità) rispetto agli interessi coinvolti.
(sd)
(Non appena pubblicato il relativo Regolamento sarà portato a conoscenza dei lettori).

 

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22 aprile 2020


image Per alcuni la richiesta avanzata al Governatore Musumeci sarebbe fin troppo "ovvia" e, in effetti, sul piano astratto sarebbe difficile per chiunque  non considerala tale. Sul piano concreto, invece, noi che operiamo nel campo della disabilità, sappiamo che nella nostra Sicilia,  tutto ciò che può essere considerato ragionevolmente ovvio in ogni altra parte, deve essere sempre e comunque richiesto, eppoi attentamente vagliato dagli interessati, per diversi motivi che non staremo qui ad elencare. In ogni caso, la questione in disamina per il fatto che oggi, anche tramite la pubblicazione della lettera su "Superando.it" risulta essere attenzionata in un ambito più largo, l'idea che l'Ufficio e le altre Associazioni che hanno condiviso l'iniziativa, passino per soggetti giuridici che privilegiano l'ovvietà rispetto alla concretezza, viene da loro rifiutata.  Auspichiamo, quindi, che un riscontro alla richiesta, in modo altrettanto ovvio, pervenga nel più breve tempo possibile. (sd)

Sotto l'articolo di superando:

Sicilia: anche un esperto di disabilità per gestire la “fase 2”

«Il gruppo di lavoro chiamato a programmare la cosiddetta “fase 2” nella Regione Siciliana deve essere integrato da un componente esperto di disabilità, che conosca molto bene le diversificate necessità delle persone con disabilità»: lo ha scritto l’Ufficio Nazionale del GMappa della Sicilia con loghi della disabilitàarante delle Persone con Disabilità, in una lettera inviata ai referenti istituzionali della propria Regione e anche all’Autorità Regionale del Garante in Sicilia, ribadendo quanto sottolineato da varie Associazioni, ovvero che durante l’attuale emergenza le persone con disabilità sono divenute ancora più “invisibili

«La “compressione” dei diritti delle persone con disabilità, già registrata nella prima fase dell’emergenza, non può proseguire con la stessa intensità e ogni azione del Governo deve, per forza di cose, tenere presente le specifiche esigenze, di diverso tipo delle stesse persone con disabilità. Questo Ufficio è, quindi, del parere che il gruppo di lavoro chiamato a programmare la cosiddetta “fase 2” nella Regione Siciliana, debba essere integrato da un componente esperto di disabilità, che conosca molto bene le diversificate necessità delle persone con disabilità nel territorio siciliano, avendo riguardo ai corrispondenti modelli specifici di approccio e alla complessità degli interventi in loro favore».

Lo ha scritto l’Ufficio Nazionale del Garante delle Persone con Disabilità in Sicilia, in una lettera inviata a tutti principali referenti istituzionali della propria Regione, e per conoscenza all’Autorità Regionale del Garante in Sicilia, raccogliendo anche le opinioni di varie Associazioni dell’Isola, tutte concordi nel sottolineare che durante l’attuale emergenza sociosanitaria le persone con disabilità e le loro famiglie sono divenute ancora più “invisibili” che in precedenza. (S.B.)

questo link è disponibile il testo integrale della lettera di cui si parla nella presente nota.
Per ulteriori informazioni: www.ufficionazionaleh@libero.it 

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19 aprile 2020

Il nostro Ufficio chiede a Musumeci di integrare il comitato “Fase 2” con un esperto di disabilità

           La task fovignetta_di_marco_rubinorce siciliana per la programmazione della cd.”fase 2″ Covid 19, analogamente a quanto avvenuto in sede nazionale,  non può prescindere dal contributo di un esperto nel campo della disabilità che conosca i particolari bisogni e le variegate problematiche che vivono nel territorio,  in questo momento, le Persone con disabilità e le loro famiglie. Per alcun motivo esse devono divenire ancora più “invisibili” di quanto lo siano state nel passato. 
 In questo senso, la lettera dell’Ufficio Nazionale inviata al Presidente della Regione Siciliana, ove si sollecita l’integrazione del Comitato. Al riguardo da più parti mi è stato chiesto se questa non fosse già di per se una cosa "normale". la mia risposta: "In Sicilia, tutto ciò che può sembrare ragionevole e normale in ogni altra parte del mondo, deve essere attentamente vagliato sotto il profilo del trauma che tali richieste di normalità possono produrre sul sistema politico ed apparato burocratico. Solo se in questi contesti non potrà verificarsi alcun effetto distorsivo, la richiestà potrà trovare accoglimento, ma senza oneri finanziari aggiunti per l'Ente".

Di seguito il testo della lettera inviata a mezzo pec: 

Palermo 17 aprile 2020

AL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA

N. MUSUMECI

PALERMO

presidente@certmail.regione.sicilia.it
segreteria.presidente@regione.sicilia.it

ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLA SALUTE

 R. RAZZA

PALERMO

assessorato.salute@certmail.regione.sicilia.it

salute.ufficiodigabinetto@regione.sicilia.it

ALL’ASSESSORE REGIONALE ALLA FAMIGLIA

A.SCAVONE

PALERMO

assessorato.famiglia.lavoro@certmail.regione.sicilia.it
assessore.famiglia@regione.sicilia.i
t

p.c.         ALL’AUTORITA’ GARANTE DELLA PERSONA DISABILE PRESSO LA REGIONE SICILIANA

G. GAMBINO

PALERMO

garantedisabilita@regione.sicilia.it

ALLA PRESIDENTE DEL COORDINAMENTO PER I DIRITTI
DELLE PERSONE CON DISABILITA NELLA REGIONE SICILIANA

M. MUNNA

PALERMO

marilinamunna@gmail.com

AL PORTAVOCE DEL FORUM  

TERZO SETTORE SICILIA

G. DI NATALE

SUA SEDE

forumterzosettoresicilia@gmail.com

Oggetto: Comitato tecnico-scientifico permanente per Covid 19 “Fase 2”. Composizione.

Signor Presidente Musumeci, G.mi Assessori alla Salute ed alla Famiglia, lo scrivente Avv. Salvatore Di Giglia nella veste di rapp.legale dell’Ufficio mittente, sentite alcune importanti Organizzazioni di tutela delle Persone con disabilità operanti in ambito regionale,esaminati i provvedimenti del Governo Regionale in tema di Covid 19, vista la nota dell’Autorità Garante delle Persone con disabilità n.4/2020 del 23 marzo 2020, con la presente sono a plaudire, da un lato, all’iniziativa che il Governo Regionale, con l’ausilio dei 14 esperti facenti parte del Comitato in oggetto, sta programmando anzitempo le azioni della cd.“fase 2” che dovranno presiedere alla graduale ripresa delle attività economico-sociali nel momento pandemico in corso.
Dall’altro, non posso astenermi dal rappresentare alcune circostanze, a mio parere, oggettivamente meritevoli di essere tenute presenti in questa fase di lavoro della citata task force isolana.
Premetto che tutte le organizzazioni del privato sociale, nel momento in cui l’emergenza doveva essere contrastata con modalità e strumenti giuridici rigorosi da valere in via generalizzata, hanno consapevolmente e ragionevolmente accettato la “compressione” della quasi totalità dei diritti acquisiti delle Persone con disabilità. Cosicchè, in queste ultime
settimane, tutti abbiamo dolorosamente registrato, in modo incontrovertibile, che il grado di visibilità della .Persona disabile ovvero del cittadino con maggiori fragilità, si è straordinariamente ridotto. Naturalmente, in questo periodo, sono state anche evidenziate alcune isolate forme di rifiuto delle misure da parte delle Persone con disabilità psichica, costretti ad interrompere i propri percorsi socio-riabilitativi. Situazioni, queste, che in ambito regionale e locale-sindacale, si è cercato di fronteggiare prontamente, ad esempio consentendo – in condizioni di sicurezza – la fruizione di spazi verdi alle Persone con disabilità.
Ovviamente, in tali contesti, il grado di impegno e di dedizione assicurati dalle famiglie verso le diverse necessità dei propri congiunti, è aumentato in modo esponenziale e, in alcuni casi, tale gestione è divenuta oltremodo difficoltosa.
Tutto ciò è di facile intuizione.
Fatta questa breve premessa, oggi abbiamo notizia che il Governo Regionale si avvia, ragionevolmente, verso la fase due, anche in Sicilia.
Questa fase, tuttavia, è oggettivamente diversa dalla precedente che si è caratterizzata per le non programmabili urgenze e per le importanti e numerose necessità di tipo sanitario collegate all’effetto sorpresa dell’epidemia.
Al contrario della prima fase, pertanto, quella che si sta ora progettando, può certamente soddisfare i canoni fondamentali di una programmazione che guardi alle esigenze di tutti e prenda in considerazione, com’è giusto che sia, la ripresa delle attività economiche ma anche sociali nella Regione. Per l’effetto deve conseguire che la naturale “compressione” dei diritti delle Persone con disabilità, già registrata nella prima fase dell’emergenza, non può proseguire con la stessa intensità ed ogni azione del Governo deve, per forza di cose, tenere presente le specifiche esigenze, di diverso tipo delle Persone con disabilità.
Questo Ufficio è, quindi, del parere che, analogamente a quanto avvenuto a livello nazionale, il gruppo di lavoro chiamato a programmare la cd. “fase 2” nella Regione Siciliana, debba essere integrato da un componente esperto di disabilità, che conosca molto bene le diversificate necessità delle Persone con disabilità nel territorio siciliano, avendo riguardo ai corrispondenti modelli specifici di approccio ed alla complessità degli interventi in loro favore.
Si è convinti che il gruppo composito di esperti già insediato, per le autorevoli competenze possedute, potranno fornire nel modo migliore le proprie idee sul piano sistemico-sanitario-epidemiologico. Del pari, si esprime la piena convinzione che la partecipazione e le conoscenze di un esperto di disabilità, potranno rivelarsi utili ed organiche rispetto agli interventi di politica sanitaria, economica e sociale, avendo riguardo alle adeguate protezioni sociali di cui le Persone con disabilità hanno necessità quotidiane.
La presente sovraintende, da un lato, alla mission dell’Ufficio scrivente volta ad assicurare alle Persone con disabilità condizioni di pari opportunità, e dall’altro allo spirito di collaborazione che deve sempre presiedere nei rapporti tra il privato sociale e le pubbliche istituzioni.

 

                                                                                      Firmato digitalmente

                                                                Il Coordinatore Nazionale dell’Ufficio

                                                                                                                                          (Avv. Salvatore Di Giglia n.q.)

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17 aprile 2020
L'avevamo tutti auspicato, che nella commissione di studio per la "fase 2" Covid 19, potesse essere inserita una persona che sapesse  trattare e comprendere a dovere le tematiche relativa ai molteplici aspetti della disabilità. Cosicchè, a svolgere questa funzione all'interno di questo gruppo, è stata individuata la persona di Giampiero Griffo. L'Ufficio esprime piena soddisfazione per la scelta del componente, avendo piena consapevolezza delle sue doti e competenze in materia. Di ciò ha dato notizia il sito: www. superando.it e noi riportiamo integralmente l'articolo ivi pubblicato (sd).
CHI E' GIAMPIERO GRIFFO:

Esperto di disabilità ai massimi livelli, nonché egli stesso persona con disabilità, Giampiero Griffo, già coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio sulla Condizione delle Persone con Disabilità, farà parte del comitato di esperti che programmerà la “fase 2” della lotta alla pandemia da coronavirus. La sfida non è solo tecnica, ma anche culturale, in quanto Griffo intende promuovere in questo suo ruolo il cosiddetto “mainstreaming” della disabilità, ovvero l’inserimento di quest’ultima in tutte le politiche e la legislazione che incidono sulla vita delle persone.
 

Giampiero Griffo (nella foto il primo da dx)  nella task force per la “fase 2” della lotta al coronavirus


Giampiero Griffo ha fatto parte della delegazione italiana che ha portato alla definizione e alla successiva approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità

È cronaca degli ultimi giorni che la Presidenza del Consiglio, tramite il Decreto del Presidente del Consiglio prodotto il 10 aprile, ha deciso di costituire un comitato di esperti in materia economica e sociale, detto task force, per programmare la cosiddetta “fase 2” della lotta alla pandemia da coronavirus.
Ebbene, tra i membri di tale task force è stato nominato in qualità di esperto Giampiero Griffo, già coordinatore del Comitato Tecnico-Scientifico dell’Osservatorio Nazionale sulla Condizione delle Persone con Disabilità.

La task force durerà il tempo necessario ed è formata da esperti di vari àmbiti e discipline. Si tratta di una struttura snella che dovrà lavorare sulle principali tematiche della ripresa di una vita destinata a convivere con il coronavirus fino a che si non giungerà alla scoperta di un vaccino e di una cura.
Il compito definito nel Decreto del Presidente del Consiglio è quello di «elaborare e proporre al Presidente del Consiglio misure necessarie per affrontare l’emergenza epidemiologica COVID-19, nonché per la ripresa graduale nei diversi settori di attività sociali, economiche e produttive, anche attraverso l’individuazione di nuovi modelli organizzativi e relazionali, che tengano conto delle esigenze di contenimento e prevenzione dell’emergenza».
Il Comitato opererà in coordinamento con il Comitato Tecnico Scientifico istituito il 3 febbraio scorso.

La decisione di acquisire un esperto di disabilità, nonché persona con disabilità, va nella stessa direzione dell’Ufficio per le Politiche in favore delle Persone con Disabilità della Presidenza del Consiglio e cioè il cosiddetto mainstreaming della disabilità, ovvero l’inserimento di quest’ultima in tutte le politiche e la legislazione che incidono sulla vita delle persone. È una scelta politica e operativa da salutare con soddisfazione, per la coerenza del Governo.
Nella composizione del Comitato prevalgono competenze economiche e accademiche, per evidenti ragioni. Il tema della protezione sociale è conosciuto da pochi e sempre pensato solo dal punto di vista economico.

Nell’accettare il compito, Griffo ha dichiarato che egli non proporrà solo interventi su politiche di welfare, ma anche e soprattutto promuoverà «il mainstreaming della disabilità in tutti gli àmbiti di discussione, utilizzando linguaggi comprensibili ed efficaci per rimuovere pregiudizi, stigma sociali, letture basate esclusivamente sul modello medico della disabilità, lontani dal rispetto dei diritti umani che la Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità impone». Una sfida quindi non solo tecnica, ma culturale.

Queste settimane hanno fatto emergere in tutti noi, in maniera incontrovertibile, che siamo ancora cittadini invisibili, discriminati e che non possiamo accedere agli interventi di politiche pubbliche generali in eguaglianza di opportunità, anche e soprattutto in situazioni di emergenza. I temi, dunque, che Griffo dovrà affrontare con urgenza in questa prima fase riguarderanno varie aree di attività legate alla riapertura di servizi e la formulazione di modelli di intervento che permettano in futuro di migliorare le politiche e gli interventi, prevenendo i fenomeni che nella pandemia in corso hanno penalizzato fortemente le persone con disabilità. Quindi dall’educazione inclusiva al lavoro, dalla salute all’emergenza, senza trascurare la necessità di dati statistici certi e affidabili. Ma naturalmente, visto la probabile durata di una situazione ancora mancante di vaccini e cure contro il virus, altre aree di attività verranno certamente esaminate nel prosieguo del lavoro della task force. (Luisella Bosisio Fazzi)

Giampiero Griffo
Attento animatore sin dagli Anni Settanta del movimento delle persone con disabilità a livello nazionale e internazionale, Griffo è uno dei componenti del Consiglio Mondiale di DPI (Disabled Peoples’ International), organizzazione della quale ha promosso la nascita della sezione italiana (DPI Italia).
Dal 2004 al 2006 ha fatto parte della delegazione italiana che ha portato alla definizione e alla successiva approvazione della Convenzione ONU sui Diritti delle Persone con Disabilità, affiancando nel 2007 l’allora ministro della Solidarietà Sociale Paolo Ferrero, all’atto della sottoscrizione del Trattato.
Oggi, oltre a rappresentare in vari appuntamenti europei il Forum Europeo sulla Disabilità (EDF), presiede la RIDS (Rete Italiana Disabilità e Sviluppo), alleanza strategica composta da organizzazioni non governative e da organizzazioni di persone con disabilità che si occupa di cooperazione allo sviluppo delle persone con disabilità in àmbito internazionale.


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Prendiamo favorevolmente atto che nella seduta di ieri pomeriggio, il Consiglio comunale di Corleone ha dato il via libera al P.E.B.A. (Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche). Per il nostro Ufficio, il fatto che un altro Comune si doti del citato Piano è sempre da salutare in modo positivo. Se poi a farlo è la Città di Corleone esso acquista una importanza maggiore poichè consente di prefigurare, nel paese che vanta il primato in Italia di avere istituito nell'anno 2003 la figura dell'Autorità Garante della Persona disabile, una possibile inversione di rotta sul piano dell'attenzione verso le esigenze concrete delle Persone con disabilità che, da almeno un quinquennio, è stata poco percepibile, se non del tutto assente. E' anche vero ciò che è stato detto nel corso del Consiglio Comunale che, se ieri sera è stato approvato il piano, parte del merito, deve essere attribuito a Luciano Labruzzo, e mi sembra corretto aggiungere anche a Francesco Spadaro, che a vario modo e con approcci diversi hanno comunque tenuta incessantemente "viva" la necessità di rivendicazione di diritti assoluti ed inviolabili che trovano spazio nelle diverse leggi nazionali, ma anche nella Convenzione ONU sui diritti delle Persone con disabilità ratificata con la Legge 3 marzo 2009, n. 18 che, purtroppo ancora, non viene valutata dalla P.A. Siciliana come fonte giuridica "primaria e cogente" ma come una mera norma astratta non sempre meritevole di applicazione ed, a volte, persino di trovare spazio nei propri atti regolamentari che trattano il tema della disabilità. Dall'Ufficio Nazionale del Garante, va quindi un plauso a questi cittadini "Corleonesi" ed al Comune di Corleone che, in via autonoma ed in assenza di una messa in mora di Commissariamento ( cosa che non potrà essere ritardata per tutti gli altri comuni che non hanno ancora provveduto), è stato capace di dotarsi di questo strumento giuridico-urbanistico di alta civiltà, con la consapevolezza che la delibera di ieri è solo il primo passo per rendere accessibile e fruibile a 360 gradi lo spazio urbano della Città a "chiunque".(sd)
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16 aprile 2020

Comune di Corleone

Ecco il Comunicato stampa del Comune di Corleone:

Nella seduta di ieri pomeriggio, il Consiglio comunale ha dato il via libera al PEBA, il piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Il Comune si è dotato dell’importante strumento realizzando un vero e proprio censimento di tutte le barriere architettoniche presenti in città, che limitano gli spostamenti delle persone diversamente abili e che saranno eliminate.

“Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto in Consiglio comunale - dice Salvatore Schillaci, assessore ai Lavori pubblici -. Il PEBA era atteso da moltissimi anni. Quello di oggi è un punto di partenza, l’inizio di un percorso. La vera sfida che ci attende è riuscire ad attuare tutto quello che è scritto nel piano. Di sicuro l’impegno sarà massimo, soprattutto per la ricerca dei fondi necessari”.

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17 marzo 2020

E’ stato pubblicato questa notte in GU il DL 17 marzo 2020, "c.d. Cura Italia". La Parte che riguarda i permessi ai familiari di persone con disabilità, ma anche i lavoratori disabili, la troviamo in forma ufficiale, all’art.24, primo comma, che cosi recita: " (Estensione durata permessi retribuiti ex art. 33, legge 5 febbraio 1992, n. 104) 1. Il numero di giorni di permesso retribuito coperto da contribuzione figurativa di cui all’articolo 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, è incrementato di ulteriori complessive dodici giornate usufruibili nei mesi di marzo e aprile 2020". Purtroppo il testo del provvedimento pubblicato nella forma definitiva, è rimasto perfettamente uguale a quello pubblicato in bozza, i dubbi che ho avuto modo di trattare nel post di ieri, sono rimasti ancora irrisolti. Poichè mi sono state prospettate preoccupazioni da parte dei lavoratori disabili, mi sento di affermare, con poche possibilità di essere smentito, che il nuovo beneficio possa ritenersi esteso anche ai lavoratori disabili. Invero, benchè l’art.24 richiami il solo comma 3 dell’art.33 ed induce a pensare che l’incremento dei giorni di permesso possa unicamente valere per i familiari di Persone con disabilità, va tenuto presente, mediante una interpretazione sistematica ed organica dell’articolo 33 della legge 104/92, che il rinvio previsto al comma 6° ( che riguarda i lavoratori disabili) al precedente comma 3° ( che riguarda i familiari), determina una sorta di automatismo giuridico che consente una estensione “di diritto” dell’applicazione delle modifiche oggi introdotte che consenta, pertanto, anche ai lavoratori disabili di potersi avvalere dell’incremento del maggior numero di giorni di permesso. Se i datori di lavoro pubblici e privati, si lasceranno sopraffare dalla "pigrizia mentale" ( vedi post 19 giugno 2019 qui sotto ) e si soffermeranno a svolgere una semplice lettura della legge, è probabile che la norma venga interpretata in modo ristretto. In ogni caso le circolari del Dipartimento della Funzione pubblica e dell'INPS, che seguiranno a breve, non potranno che rifarsi ad una interpretazione improntata alla ragionevolezza e tenere conto anche del rinvio normativo come sopra descritto.
Avv. Salvatore Di Giglia

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22 febbraio 2020

Mostra itinerante per sensibilizzare sulla disabilità. Il racconto del garante Salvatore Di Giglia

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(Foto con Riccardo Castro autorità garante di Acireale, Palmina fraschilla assessore ai servizi sociali del comune di Acireale, il Garante per l'infanzia del comune di Acireale, Maria Castiglione dirigente della scuola Fuccio la Spina, Martino Florio consigliere comunale di Acireale, Marina Lionetti portiere delle aquile di Palermo, Gaetano Glorioso consigliere dell'ufficio nazionale, Teresa Madonia curatrice della mostra)

Continua senza sosta l’attività per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema della disabilità e le barriere architettoniche. Salvatore Dì Giglia presidente dell’ufficio nazionale del garante per la persona con disabilità racconta la tappa di Acireale.

“Venerdì mattina, ore 6,30, partenza per Acireale. Assieme ad alcuni volontari abbiamo viaggiato per circa due ore e mezzo sul Pulmino carico di cavalletti e quadri costituenti la “Mostra Itinerante dell’Ufficio Garante Nazionale” il cui titolo DISATTENZIONE=DISCRIMINAZIONE esplicita in modo molto chiaro il messaggio che abbiamo inteso veicolare anche in questa città. Accolti brillantemente dall’Autorità Garante locale Riccardo Castro, dalla Dirigente scolastica della Scuola “Fuccio-La Spina” Maria Castiglione, dall’assessore Palmina Fraschilla e dalla insegnante referente per la disabilità Marianna Ciaramella, siamo riusciti a rispettare perfettamente la tempistica ed inaugurare la mostra alle ore 11,00 . Il drappo è stato lasciato cadere dall’opera di Lea Ciravolo, artista di Corleone, con la quale si “contesta” la non accessibilità di molte chiese siciliane. Questa di Acireale è stata la settima tappa della Mostra che ha prevalentemente lo scopo di supportare nella loro mission gli Uffici locali del Garante, già istituiti in ogni parte d’Italia, verificare il loro funzionamento ed eventuali criticità, e sopratutto svolgere in questi paesi una più o meno “subliminale” opera di sensibilizzazione verso la tematica del rispetto dei diritti delle Persone con disabilità. La mostra di Acireale potrà essere visitata dal 21 febbraio al 7 marzo 2020 durate l’orario di apertura della scuola. La guida sarà assicurata da alcuni studenti della scuola appositamente formati sul significato delle opere esposte ( Disegni di Giovanni Giannusa atleta delle AquilediPalermo Onlus Wheelchair Hockey, di Dino Paternostro e Lea Ciravolo di Corleone, vignette satiriche sulla disabilità di noti autori nazionali, altri). A nome dell’Ufficio Garante Nazionale ringrazio e saluto”. (articolo completo su "PALERMO ATTIVO" https://palermoattiva.com/2020/02/23/mostra-itinerante-per-sensibilizzare-sulla-disabilita-il-racconto-del-garante-salvatore-di-giglia/ )
Video articolo su TG ETNA CHANEL TV REPORTER DEL 21 FEBBRAIO DAL 23 MINUTO ( qui)

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11 febbraio 2020

INVITO

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20 gennaio 2020

Convegno sulla disabilità. Le conclusioni del nostro Coordinatore dell'Ufficio Nazionale

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Il nostro coordinatore ha affidato le conclusione del convegno tenutosi il 17 U.S. alle colonne di "PALERMO ATTIVA" clicca qiui per leggere l'articolo.

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14 gennaio 2020

Palermo, falsi invalidi guidavano l'auto o leggevano: 2 arresti. Le intercettazioni: "Quel medico? E' cosa nostra"

A fronte di notizie come quella di oggi (
leggi l'articolo completo del "IL MESSAGGERO" 14/01/20202)  in cui le invalidit� vengono riconosciute attraverso sistemi fraudolenti improntati alla corruzione, il privato sociale, che ha come "mission" la tutela dei diritti civili delle Persone con disabilit�, non pu� pi� rimanere fermo ed insensibile. Queste notizie, infatti, ledono moralmente (ma non solo) tutte le Persone realmente invalide. Per questo l'Ufficio Nazionale del Garante della Persona disabile ha dato incarico all'avvocato Vincenzo Pillitteri ed all'avvocato Giuseppe Giannusa di costituirsi, nei tempi previsti dalla norma, parte civile per conto dell'Ufficio, a tutela dei relativi interessi collettivi, nell'eventuale giudizio penale contro le persone che hanno partecipato all'evento lesivo della dignit� di ogni Persona con disabilit� realmente tale.

  Il coordinatore
Avv. Salvatore Di Giglia

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3 gennaio 2020

INVITO
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20 dicembre 2019

INVITO a Giornata solidariet� urbana
domenica 22 dicembre 2019
 ORE 9,30-13,00


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3 dicembre 2019

Oggi 3 Dicembre Giornata Mondiale dei Diritti delle Persone Disabili

Proclamata dall�ONU nel 1981, la giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilit� nasce per promuovere il benessere e l�inclusione di uomini e donne che vivono piccole o grandi fragilit�. 

Quest�anno a Palermo alle ore 17.30 in piazza Verdi, di fronte il Teatro Massimo, verr� organizzato la prima volta in Italia, un Flash  Mob. 

In tanti scenderanno in piazza per togliere le maschere indossate per la vergogna delle loro condizioni e per non restare pi� in disparte ad osservare un mondo che li guarda a partire dalla loro disabilit�. Oggi viviamo in  una societa� fatta da indifferenza e sete di �perfezione� in cui sopravvivono forme di pregiudizio che rendono difficoltoso l incontro fecondo con la disabilit� . Ecco perche il Flash Mob inizier� ripetendo: Ci Sono Anch�io e sulle note della canzone di Giorgia Credo getteranno a terra le maschere e affermeranno  che  �crediamo nelle lacrime che sciolgono le maschere �

La persona con disabilit� ha bisogno di una comunit� inclusiva che impari ad abbattere le barriere mentali, in modo da potere avere un ruolo sociale e interagire con la comunit�. Abbiamo intervistato Rosa Maria Foti, responsabile della pastorale per le persone con disabilita�  arcidiocesi di Palermo 
Leggi l'articolo completo https://www.improntamagazine.it/2019/12/03/oggi-3-dicembre-giornata-mondiale-dei-diritti-delle-persone-disabili/

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2 dicembre 2019

Il volo Venezia-Palermo della Compagnia Volotea, rifiuta di imbarcare un disabile palermitano con la sua carrozzina elettrica

Leggi l'articolo completo qui

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23 novembre 2019
Convegno_Gangi_barriere_architettoniche































































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22 novembre 2019

Roma Rai3 la trasmissione Report pubblica un servizio sulla situazione nelle Scuole Italiane, una fotografia della situazione attuale con vari spunti di riflessione..... Qui la notizia completa

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22 novembre 2019

ACIREALE: inaugurato il nuovo reparto di odontoiatria per disabili. Qui la notizia completa

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11 novembre 2019

In relazione alle istanze per il cd. "Patto di cura", di cui al precedente punto, ritengo utile riportare il testo dell'art.3 del DM: 26 settembre 2016 del MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI nel quale sono elencati i requisiti per potere fruire del beneficio economico in questione. Al riguardo l'Ufficio � disponibile a fornire agli utenti i chiarimenti del caso, mediante richiesta di parere, passando alla pagina contatti ovvero richiedento un parere all'indirizzo mail: ufficionazionaleh@libero.it 
Ecco il testo di tale norma: 

Art. 3
                       Disabilita' gravissime


  1. Le regioni utilizzano le risorse ripartite in base  al  presente
decreto prioritariamente, e comunque in  maniera  esclusiva  per  una
quota non inferiore al 40%, per gli interventi di cui  all'art.  2  a
favore di  persone  in  condizione  di  disabilita'  gravissima,  ivi
inclusi quelli a sostegno delle persone affette da sclerosi  laterale
amiotrofica.
  2. Per persone in condizione di  disabilita'  gravissima,  ai  soli
fini del presente  decreto,  si  intendono  le  persone  beneficiarie
dell'indennita' di accompagnamento, di cui  alla  legge  11  febbraio
1980, n.  18,  o  comunque  definite  non  autosufficienti  ai  sensi
dell'allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri
n. 159 del 2013, e per le  quali  sia  verificata  almeno  una  delle
seguenti condizioni:
  a) persone in condizione di coma, Stato Vegetativo (SV)  oppure  di
Stato di Minima Coscienza (SMC) e con punteggio nella  scala  Glasgow
Coma Scale (GCS)<=10;
  b) persone dipendenti da ventilazione  meccanica  assistita  o  non
invasiva continuativa
(24/7);
  c) persone con grave o gravissimo stato di demenza con un punteggio
sulla scala Clinical Dementia Rating Scale
(CDRS)>=4;
  d) persone con lesioni spinali fra C0/C5, di qualsiasi natura,  con
livello della lesione, identificata  dal  livello  sulla  scala  ASIA
Impairment Scale (AIS) di grado A o B. Nel caso di lesioni con  esiti
asimmetrici ambedue le lateralita' devono essere valutate con lesione
di grado A o B;
  e) persone  con  gravissima  compromissione  motoria  da  patologia
neurologica o muscolare
con bilancio muscolare complessivo ≤ 1  ai  4
arti alla scala Medical Research Council (MRC), o con punteggio  alla
Expanded Disability Status Scale (EDSS) ≥ 9, o in stadio 5 di Hoehn e
Yahr mod;
  f)  persone  con  deprivazione  sensoriale  complessa  intesa  come
compresenza di minorazione visiva totale o  con  residuo  visivo  non
superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell'occhio migliore,
  anche
con  eventuale  correzione  o  con  residuo  perimetrico   binoculare
inferiore al 10 per cento e ipoacusia, a  prescindere  dall'epoca  di
insorgenza, pari o superiore  a  90  decibel  HTL  di  media  fra  le
frequenze 500, 1000, 2000 hertz nell'orecchio migliore;
  g) persone con gravissima disabilita' comportamentale dello spettro
autistico ascritta al livello 3 della classificazione del DSM-5;

  h) persone con diagnosi di Ritardo Mentale Grave o Profondo secondo
classificazione DSM-5, con QI<=34 e con punteggio sulla  scala  Level
of Activity in Profound/Severe Mental Retardation (LAPMER) <= 8;
  i) ogni altra  persona  in  condizione  di  dipendenza  vitale  che
necessiti di assistenza continuativa e  monitoraggio  nelle  24  ore
,
sette giorni su sette, per bisogni complessi  derivanti  dalle  gravi
condizioni psicofisiche.
  3. Le scale per la  valutazione  della  condizione  di  disabilita'
gravissima, di cui al comma 2, lettere a), c), d),  e),  e  h),  sono
illustrate nell'allegato 1 al presente decreto. Per  l'individuazione
delle altre persone in condizione di dipendenza  vitale,  di  cui  al
comma 2, lettera i), si utilizzano i criteri di  cui  all'allegato  2
del presente decreto. Nel caso la  condizione  di  cui  al  comma  2,
lettere  a)  e  d),  sia   determinata   da   eventi   traumatici   e
l'accertamento dell'invalidita' non  sia  ancora  definito  ai  sensi
delle  disposizioni  vigenti,  gli   interessati   possono   comunque
accedere, nelle more della definizione del processo di  accertamento,
ai benefici previsti dalle regioni ai sensi del presente articolo, in
presenza di una diagnosi medica di patologia o menomazione  da  parte
dello  specialista  di  riferimento   che   accompagni   il   rilievo
funzionale.
  4. La definizione di disabilita' gravissima di cui al  comma  2  e'
adottata in via sperimentale e sottoposta  a  valutazione  a  seguito
della rilevazione di cui al comma 5. Le regioni che sulla base  della
definizione   adottata   all'art.   3,   comma   1,    del    decreto
interministeriale 14 maggio 2015, di riparto del Fondo nazionale  per
le non autosufficienze afferente  all'annualita'  2015,  non  abbiano
gia' incluso tra le persone con disabilita' gravissima  quelle  nelle
condizioni individuate al comma 2, si impegnano a  farlo  nei  propri
atti di programmazione entro il termine del 2017, ferma  restando  la
rilevazione di cui al comma 5.
  5. Le regioni rilevano  il  numero  di  persone  in  condizione  di
disabilita' gravissima assistite nel proprio territorio per tipologia
di disabilita', secondo le condizioni individuate al comma 2, lettere
da a) a i). Il numero rilevato e' comunicato al Ministero del  lavoro
e delle politiche sociali entro il primo trimestre 2017 ai fini della
definizione di livelli essenziali delle prestazioni  per  le  persone
con disabilita' gravissima,  da  garantire  su  tutto  il  territorio
nazionale nei limiti della quota di risorse  del  Fondo  per  le  non
autosufficienze a tal fine rese disponibili.
  6. Per le persone in condizione di disabilita' gravissima  rilevate
ai sensi del comma 5, le informazioni sulla  presa  in  carico  e  le
prestazioni  erogate  sono  messe  a  disposizione   del   Casellario
dell'assistenza, di cui all'art. 13 del decreto-legge n. 78 del 2010,
secondo  le  modalita'  previste  dal  decreto  interministeriale  16
dicembre 2014 e, in particolare, mediante la trasmissione del  modulo
SINA di cui all'art. 5, comma 3, lettera  b),  del  medesimo  decreto
interministeriale. Le  informazioni,  trasmesse  da  tutti  gli  enti
erogatori  degli  interventi  di  cui  al  presente  articolo,   sono
utilizzate ai  fini  della  validazione  del  numero  complessivo  di
persone in condizione di disabilita' gravissima rilevate ai sensi del
comma 5. A tal fine, con riferimento alle prestazioni di cui all'art.
2 erogate a valere sul Fondo per le non autosufficienze per  le  sole
persone in condizione di  disabilita'  gravissima,  e'  compilato  il
campo �2.3.4 - Codice prestazione� della sezione 3  della  tabella  2
del citato decreto interministeriale 16 dicembre 2014, utilizzando la
voce   �A1.21�,   indipendentemente   dalle   caratteristiche   della
prestazione e dal fatto che la prestazione sia sottoposta a prova dei
mezzi, ed il campo �2.3.5 - Denominazione prestazione� della medesima
sezione 3 indicando �FNA - Disabilita' gravissime�.


10 novembre 2019

SI RIAPRONO I TERMINI PER PRESENTARE LE DOMANDE DI 
ASSEGNO DI CURA PER I DISABILI GRAVISSIMI

Le domande per ottenere l�assegno di cura vanno presentate dall�1 Novembre al 31 Dicembre 2019 presso il Comune di residenza e presso l�Azienda Sanitaria Provinciale di competenza.

� opportuno farsi rilasciare una ricevuta al momento della presentazione.
L�importo dell�assegno va da 420,00 a 1.200,00 Euro, in relazione ai parametri dell�ISEE.
Rientrano tra i disabili gravissimi coloro che possiedono i requisiti di cui all�art. 3 del D.M. 26 Settembre 2016.
La procedura di valutazione dovrebbe concludersi entro l�1 Aprile 2020.

Le istanze possono essere presentate presso il proprio Comune di Residenza o presso il P.U.A. Sanitario di competenza territoriale. Per maggiori informazioni � possibile rivolgersi presso gli Uffici dei Servizi Sociali del proprio Comune di residenza.

Occorre allegare:

  • Invalidit� civile (100% con indennit� di accompagnamento)
  • verbale di legge 104/92 comma 3 art. 3 e se gi� in possesso del certificato dello specialista che attesta che le condizioni del disabile rientrano nell�art. 3 comma 2 del D.M. 26/09/2016, � consigliabile allegarlo altrimenti si dovr� comunque produrre al momento della verifica da parte della commissione nominata a valutare le istanze.

Attenzione: Devono fare domanda soltanto coloro i quali non hanno mai presentato l�istanza o coloro i quali, non essendo stati riconosciuti soggetti con disabilit� gravissima, hanno avuto un aggravamento delle condizioni di salute e adesso rientrano in tale categoria.

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13 settembre 2019

Una bella notizia: La legge 47/2012 istitutiva del Garante Regionale della Persona con disabilit� � stata migliorata (S.O. a GURS 37/19).

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           Non  conosco alcuno dei Deputati Regionali che hanno presentato la proposta emendativa. A loro tuttavia sento di dovere di porgere i pi� vivi complimenti dell�Ufficio Nazionale  per l�iniziativa legislativa intrapresa e per  il positivo  risultato raggiunto.
        Con le modifiche apportate, a parere di chi scrive l�Autorit� Indipendente del Garante delle Persone con disabilit� acquisisce normativamente la sua �naturale fisiologia�. Compito che originariamente era stato demandato alla Pubblica Amministrazione Regionale che,  di fatto,  ha mostrato sistematicamente di perseguire un interesse diametralmente contrapposto al  funzionamento dell�istituto.

                          ��������..

Sotto la norma con la quale sono state apportate le modifiche all�art.10, comma 1, della Legge Regionale n.47/2012.
Sotto ancora la relazione dei deputati proponenti.  

                                                                                                  S.D.

DISEGNO DI LEGGE DI INIZIATIVA PARLAMENTARE

Divenuta LEGGE REGIONALE 6 agosto 2019, n. 14. Pubblicata in SUPPLEMENTO ORDINARIO N. 1 G.U.R.S.  del  9 agosto 2019, n. 37 .Collegato alla     legge di stabilit� regionale per l'anno 2019 in materia di pubblica amministrazione e personale. Interventi in favore dell'aeroporto di Trapani Birgi.

Art. 1

Modifiche all�articolo 10 del Capo II della legge regionale 10 agosto 2012, n. 47 

            1. Al comma 1 dell�articolo 10 del Capo II della legge regionale 10 agosto 2012, n. 47, dopo le parole: �di cui agli articoli 8 e 9� sostituire il periodo: � il Garante si avvale degli uffici e del personale dell�Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro senza ulteriori e maggiori oneri a carico del bilancio della Regione� con il seguente periodo: �al Garante  vengono garantite adeguate risorse umane e finanziarie. A tal fine viene costituito un organico alle dirette dipendenze del Garante.

            2.  Agli oneri derivanti dall�attuazione del presente articolo, quantificati in euro 45.000,00, si provvede per il corrente esercizio finanziario con le disponibilit� dei fondi nazionali, comunitari e regionali in materia. Per i successivi esercizi finanziari si provvede con legge di bilancio della Regione.

Art. 2

Norma finale

          1. La presente legge sar� pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana ed entrer� in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione.

          2. E� fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione.

Atti parlamentari                               Assemblea regionale siciliana

XVII Legislatura                   Documenti: disegni di legge e relazioni                                     Anno 2018

       (N. 390)

ASSEMBLEA REGIONALE SICILIANA

DISEGNO DI LEGGE

presentato dai deputati: Lupo Giuseppe, Arancio Giuseppe Concetto, De Domenico Francesco, Barbagallo Antthony Emanuele, Cafeo Giovanni, Catanzaro Michele, Cracolici Antonello, Dipasquale Emanuele, Gucciardi Baldassarre, Lantieri Annunziata Luisa, Sammartino Luca Rosario Luigi.

il 4 ottobre 2018

Modifiche all�art. 10 del Capo II della legge regionale 10 agosto 2012, n. 47, concernente l�istituzione dell�autorit� garante della persona con disabilit� nella regione.

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RELAZIONE DEI DEPUTATI PROPONENTI

Onorevoli colleghi,

il presente disegno muove dalla esigenza di apportare una modifica all�art. 10 del Capo II della legge regionale 47/2012 istitutiva dell�autorit� garante della persona con disabilit� nella parte in cui recita espressamente: �Per lo svolgimento delle funzioni e nell'esercizio dei poteri di cui agli articoli 8 e 9, il Garante si avvale degli uffici e del personale dell'Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro senza ulteriori e maggiori oneri a carico del bilancio della Regione�.

Riteniamo che tale disposizione sia infatti incompatibile con le previsioni degli articoli 8 e 9 della medesima legge, principalmente per due ragioni:

1) il personale contemporaneamente nella disponibilit� dell�Assessorato e del Garante non consente una regolare attivit� in ordine alle funzioni e ai poteri previsti dalle norme prima citate. E� indispensabile, per il Garante, una disponibilit� piena del personale per programmare e svolgere compiutamente l�attivit� prevista.

2) il Garante, nell�esercizio della sua attivit� (art. 9), si potr� trovare, inoltre, nella necessit� di intervenire anche presso gli Uffici dello stesso Assessorato. Una circostanza irregolare oltre che imbarazzante, quindi, quella di un personale che dovrebbe intervenire presso gli Uffici ai quali appartiene organicamente.  

La medesima legge, inoltre, non prevede alcuna risorsa finanziaria a sostegno dell�attivit� del garante.

Altre regioni d�Italia che hanno provveduto alla istituzione dell�Ufficio del garante dei diritti delle persone con disabilit�, hanno previsto le risorse umane, finanziarie e strutturali necessarie allo svolgimento delle funzioni del garante.

A questo proposito si citano alcuni esempi:

A) Campania - Legge regionale 7 agosto 2017 "Istituzione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilit�".

L�articolo 7 (Ufficio) recita testualmente: �1. L'Ufficio del Garante ha sede presso il Consiglio regionale. L'Ufficio di Presidenza del Consiglio provvede per le risorse umane e strumentali nell'ambito della dotazione organica del Consiglio regionale, determinando annualmente il fondo a disposizione per le spese di funzionamento�. E l�articolo 11 della medesima legge regionale, concernente la norma finanziaria, recita testualmente:  �1.  Agli oneri derivanti dall'applicazione della presente legge si provvede, per il corrente esercizio finanziario, mediante incremento della somma di euro 45.000,00, a valere sulla Missione 1, Programma 1, Titolo 1 e corrispondente riduzione di pari importo della Missione 20, Programma 1, Titolo 1 del Bilancio di previsione finanziario del Consiglio regionale per il triennio 2017-2019.  2. Per i successivi esercizi finanziari si provvede con legge di bilancio.

B) Regione Puglia

Regolamento regionale 21 marzo 2017, n. 9 �Compiti e funzioni dell�Ufficio del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilit�� .

Articolo 4 (Composizione dell�Ufficio del Garante)

1. � istituito presso il Consiglio Regionale, in staff alla Presidenza del Consiglio Regionale, l�Ufficio del Garante regionale per i diritti delle persone con disabilit�. 2. All�Ufficio viene assegnata una dotazione minima di personale pari ad almeno due unit�, individuate nell�ambito dell�organico regionale. 3. L�Ufficio assiste il Garante nello svolgimento di tutte le attivit� connesse al suo mandato, in stretta collaborazione con le strutture della Giunta competenti per le materie affrontate. L�Ufficio del Garante pu� avvalersi dell�apporto di risorse umane esterne, erogato da esperti con specializzazione universitaria, purch� di durata limitata, per esigenze stret

19 luglio 2019

Rinnoviamo il nostro pensiero del 19 luglio del 2012 verso il nostro socio fondatore dell�Ufficio  Dott. Angelo Cottone. Lo facciamo pubblicando le brevi parole con le quali l�Ufficio lo ha ricordato nel solenne momento delle esequie. Ciao ancora Angelo.

�Da Salvatore Di Giglia e dall�UFFICIO NAZIONALE DEL GARANTE DELLA PERSONA DISABILE ONLUS. Queste poche righe sono state rivolte a Cettina, a Francesca, a Letizia ed all�intera famiglia Cottone Mi � capitato pi� volte di ricevere la triste notizia della morte di una persona a me cara, ed in quel momento, come trasportato da qualcosa che non so spiegare, mi sono ritrovato a scrivere poche righe su quella persona. Inaspettatamente, ieri � accaduto per Angelo, per il nostro caro Dott. Cottone. Cos� lo abbiamo chiamato per oltre venti anni io e tutta la mia famiglia, fino a quando non ha condiviso, assieme ad altre 9 persone, il progetto dell�Ufficio Nazionale in favore delle Persone Disabili, ricoprendone il ruolo di Consigliere. Al di fuori del mercoled� sera, tradizionalmente dedicato con Cettina alla cena dalla mamma, cosa che denotava il suo sano e rispettoso attaccamento alla famiglia, in questi lunghi anni di conoscenza e di condivisione disinteressata di problemi, a volte non semplici, lo abbiamo sempre visto impegnato in corsi di aggiornamento professionale, di corsi di specializzazione, di seminari, incontri di studio inerenti il suo lavoro. Un immenso sapere, un modo speciale di interfacciarsi con la cultura, che ogni persona che l�ha conosciuto, non poteva non riconoscergli ed apprezzare. Un sapere che, per�, Angelo faceva trasparire in modo sobrio, senza ostentazioni. Da persona semplice. Tre le cose che mi hanno spinto allora a chiedergli di compartecipare a questa ardua azione sociale: -Il ricordo del suo rapporto con mio figlio Pietro, con il quale stava ore ed ore ad assemblare una macchina in miniatura, esprimendogli una vicinanza ed un particolare rapporto che solo un familiare sarebbe stato capace di esprimere; - Le competenze specifiche ed il suo rispettoso rigore professionale di psicoterapeuta che ho avuto modo di registrare nella cura rivolta a persone con handicap; - In ultimo la grande onest� intellettuale, la sua affidabilit� come persona e come professionista, la non accettazione delle ingiustizie. Angelo alla mia richiesta non si � tirato indietro. Anzi, � divenuto il componente del direttivo che, nel modo pi� appropriato, con tatto e con la massima discrezione, ci ha costantemente indicato la corretta strada per rendere migliore la nostra azione. Il sito internet dell�Ufficio, fortemente auspicato da Angelo e condiviso da tutti noi, � la sintesi della sua concezione del suo modo di operare. Nulla affidato al caso ed all�improvvisazione. Penso di potere interpretare il pensiero di tutti i soci ed affermare di essere stati fieri di avere lavorato con Angelo in questo periodo. In tale lasso di tempo, infatti, tutti gli abbiamo riconosciuto la sua compostezza, la sua capacit� di ascolto e di sintesi, il suo modo di esprimersi nel campo della giustizia sociale e della verit�. Il giorno prima di ieri ci ha inviato una lettera per darci notizia di una trasmissione televisiva che trattava un caso che ci riguardava come Ufficio e ci invitava a guardarla. Questo � stato il suo ultimo atto con cui ha testimoniato il suo credo in questa nostra particolare progettualit� a forte impatto sociale. Mi sento di promettere solennemente ad Angelo che questa sua ennesima indicazione, costituir� per noi una ulteriore ragione per dare maggiore impulso alla nostra attivit�. Se tali attivit� cresceranno e si svilupperanno, nel modo che abbiamo prefigurato assieme ad Angelo, il merito dovr� sempre essere ricondotto a questo impegno e vivacit� mostrati verso questa nostra missione dal Dott. Angelo Cottone, al quale a nome di tutti i componenti dell�Ufficio porgiamo il nostro saluto con la umana consapevolezza che, rispetto alla eternit�: �Nel tempo di un lampo si nasce e, prima che il bagliore cessi, si muore� . Ringraziamo Cettina, Francesca, e tutta la famiglia di Angelo per avere deciso di sostenere, in sua memoria, le future iniziative del nostro Ufficio. Marsala 19 Luglio 2012 Palermo 20 Luglio 2012 F.to: Salvatore Di Giglia, Domenico Sciabica, Giuseppe Giannusa, Franco Di Carlo, Maria Elena Monti, Dorotea Di Cara, Gaetano Glorioso, Giovanna Milazzo, Rita Oliveri, Aquile di Palermo Onlus�.

13 luglio 2019 


                                                    
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12 Luglio 2019

Mostra Ciminna

Com�� noto il 3 dicembre di ogni anno si celebra la Giornata internazionale delle Persone con disabilit� volta a promuovere la �cultura inclusiva, in applicazione dei principi di pari opportunit� richiamati nella relativa convenzione ONU.

Di norma la �Giornata� vienecelebrata in un solo giorno. I soggetti promotori della mostra Itineranteintendono rigettare tale corollario e ritengono che questa sorta di � attenzione� debba sussistere tutti i giorni dell�anno.

Cos� dal2017,  � stato allargato fino ad oggi l�ambito temporale celebrativo, mediante la �Mostra itinerante�  che veicola in tutti i Comuni nei quali � stata istituita (o lo sar� a breve) la figura del �Garante della Persona disabile�,  sia essa su base pubblicistica (regolamento del Consiglio comunale) ovverso su base privatistica (Sezione locale dell�Ufficio Nazionale del Garante della Persona disabile Onlus).

Dal 21 Luglio 2019 la mostra sar� ospitata dal Comune di Ciminna, nel quale il ruolo di Autorit�  Garante  � ricoperto da Onofrio Alomia dal 2017.Per l�evento � stato concesso il patrocinio gratuito del Comune di Ciminna nella persona del Sindaco Vito Barone. L�organizzazione della mostra � stata possibile grazie anche alla collaborazione del consulente per la disabilit� Benito Campobello. La mostra sar� visitabile durante le ore di Ufficio del Comune di Ciminna, fino al 31 Luglio 2019.

Per ulteriori informazioni: ufficionazionah@libero.it� Tel. 329 5487358

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12 Luglio 2019

Quando il fingere di non vedere diventa illegalit�
di Salvatore Di Giglia
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�Fingere di non vedere � ha dichiarato recentemente il presidente della Repubblica Mattarella � aiuta l�illegalit� e �questo �fingere� � scrive Salvatore Di Giglia � � l�artifizio pi� diffuso, in Sicilia ma non solo, con il quale viene consumata ogni giorno l�illegalit� nel campo dei diritti delle Persona con disabilit�. �Facciamo dunque nostra � conclude � quella forte riflessione del Capo dello Stato, garante della Costituzione, perch� seguendo questa strada potremo anche avviare quella �riscossa civica� auspicata nel saggio �Ci salveremo�, pubblicato dal giornalista Ferruccio de Bortoli�

http://www.superando.it/2019/07/12/quando-il-fingere-di-non-vedere-diventa-illegalita/
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12 Luglio 2019

Inaugurato a Isola delle Femmine il Punto Mare accessibile per cittadini con difficolt� motorie

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E� stato inaugurato stamattina, sul lungomare di Isola delle Femmine alla spiaggia libera, il punto mare accessibile, dedicato ai cittadini con difficolt� motorie. Una pedana con una carrozzina dedicata � stata collocata proprio accanto al marciapiedi cos� da consentire alle persone con difficolt� motorie un agevole passaggio per arrivare fino al mare. Si tratta di un progetto di Paolo Allegra, architetto prematuramente scomparso, realizzato grazie all�impegno del Rotary Club Palermo Teatro del Sole, di cui Allegra era socio, del Sindaco di Isola delle femmine, Stefano Bologna e degli sponsor.

Leggi l'articolo

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11 Luglio 2019

U12072019CantoDelMarena ragazza nella spiaggia di un'isola della Nuova Zelanda siede su una pietra, circondata da sabbia sottile e bianca. Raccoglie conchiglie, ne ascolta l'eco, vi scrive dentro e le rigetta in mare. Il nonno le aveva raccontato, quando era bambina, che l'eco delle onde dentro le conchiglie racconta il destino delle anime. Per questa ragione, la ragazza trascrive dentro le conchiglie ci� che l'eco delle onde racconta e le rigetta in mare perch� solo il mare sa quando sar� il momento di narrare queste storie. 2500 anni dopo � il 2017.

Una ragazza al tavolo d'ufficio studia lo scheletro di un ipotetico nuovo robot. E un'ingegnere informatico specializzato in intelligenza artificiale, ma � anche un'amante di subacquea e di antiquariato. Proprio a seguito di un'immersione sbatte il piede contro una conchiglia che misteriosamente viene portata a galla dal mare. E una conchiglia strana: ha dei segni interni che somigliano a un indecifrabile alfabeto. La ragazza � colpita da questa scrittura e conduce delle ricerche, ma non trova nulla di simile. Sembrano degli ideogrammi. Si chiede, inoltre, perch� scrivere dentro una conchiglia?

Paola Tricomi nasce nel 1991 a Catania ed � dottoranda alla Scuola Normale Superiore. Si � sempre occupata di metafisica in poesia. Si laurea nel 2013 in Lettere presso l'Universit� degli studi di Catania, con una tesi sul valore comunicativo del silenzio in poesia, e consegue la specialistica nel 2016 in Filologia classica, con una tesi sull�immagine del nodo in Dante. Allieva della Scuola Superiore di Catania, consegue il diploma con uno studio sulla sopravvivenza del mito di Orfeo in Quasimodo.

Avvio di indagine conoscitiva finalizzata alla individuazione di due avvocati che intendano collaborare con l�Ufficio Nazionale del Garante della persona disabile Onlus.

Premessa: Al fine di potere meglio perseguire la missiondell�Ufficio come rappresentata nello statuto ( v. sito: www.ufficionazionalegarantedisabili.org ) l�ente interpellante intende fruire della collaborazione attiva di due avvocati ( gi� iscritti o in procinto di iscriversi all�albo) che hanno maturato una significativa esperienza nel campo della legislazione sociale in materia di disabilit� e mostrino una spiccata propensione ad approfondire ulteriormente questa tematica.

Requisiti richiesti:

  • Abilitazione all�esercizio della professione legale;
  • Disponibilit� ad iscriversi all�albo degli avvocati, ove non iscritti;
  • Residenza nel territorio della provincia di Palermo;
  • Particolare conoscenza delle disposizioni che interessano la materia della disabilit�, con particolare riguardo alle seguenti leggi:
  1. N. 104/92;
  2. N. 328/2002;
  3. N.68/1999;
  4. L. 3 marzo 2009, n. 18.(ratifica Convenzione ONU);
  5. L.R.S. n.47/2012.

Gli interessati, in possesso dei predetti requisiti, potranno avanzare una manifestazione di interesse al seguente indirizzo di posta elettronica: ufficionazionah@libero.it

L�ente si riserva di svolgere un colloquio di approfondimento volto a verificarele attitudini del professionista al ruolo che sar� chiamato a svolgere e l�adeguata conoscenza delle norme di riferimento sopra richiamate.

Per ulteriori informazioni: ufficionazionah@libero.it� Tel. 329 5487358

    

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07 Luglio 2019

Riflessioni estive sul Riscatto civico prefigurato da F. de Bortolino e sul �Fingere di non sapere� come stigmatizzato dal Capo dello Stato.

In questo scorcio d�estate due situazioni mi sono apparse convergenti su una mia precisa idea legata al tema della disabilit�. Una prima, � stata offerta dal discorso del Presidente della Repubblica Mattarella in celebrazione dello scorso Giugno del �VII premio Ambrosoli� ove ha affermato che �Ritrarsi dalle proprie responsabilit�, fingere di non vedere, non � un comportamento neutrale: al contrario costituisce un obbiettivo e concreto aiuto all�illegalit� e a chi la coltiva�.

            Nell�ambito nel territorio siciliano � innegabile che in tema di disabilit�, il �fingere di non vedere� o di �non sapere� ovvero di �non avere capito�, costituisce la regola. Ci� tanto da parte del singolo ma, soprattutto, delle Pubbliche Amministrazioni. Questo �fingere� �, infatti, l�artifizio pi� diffuso, in Sicilia ma non solo, con il quale viene consumata ogni giorno l�illegalit� nel campo dei diritti delle Persona con disabilit�. Cosicch� non v�� illegalit� perpetrata in danno di una Persona con disabilit� e/o di un suo familiare chenon venga ricondotta al  fatto di non �avere saputo, di non avere visto o di non avere compreso�. Gli esempi che potrebbero concretamente richiamarsi al riguardo sono infiniti e chiunque, attraversoun breve momento di riflessione, � certamente capace di individuare i diversi casi nei quali�il fingere�rappresenta l�unica risposta data alle necessit� della Persona disabile.

            L�altra circostanza confluente con la precedente, mi � stata offerta dal saggio�Ci salveremo� di Ferruccio de Bortoli ( editorialista del Corriere della sera) il cui sottotitolo, molto eloquente, � �Appunti per una riscossa civica�. L�autore dedica un capitolo di questa opera al �Terzo settore� e riconosce a questo �esercito del bene� la capacit� di dare un futuro meno incerto, forse persino radioso, al nostro paese, finendo per affermare che se ci salveremolo dovremo ai nostri tanti connazionali che si occupano di chi ha pi� bisogno, che finiscono per formare un � capitale sociale� costituito dalle tante associazioni, laiche e cattoliche, impegnate in molteplici attivit� solidali, che � cos� rilevante da costituire uno straordinario ammortizzatore sociale ed insieme una piattaforma di economia condivisa con terreno fertile di iniziative imprenditoriali dove sostanzialmente si sperimentano i servizi ed i lavori del futuro. Ma soprattutto, conclude De Bortoli, questo esercito rappresenta la base popolare sulla quale pu� innestarsi un movimento di riscatto civico.

            Riportando sul piano concreto i due concetti delineati dalledue autorevoli persone del nostro tempo(Capo dello Stato e dal Direttore De Bortoli),  e combinando i  principi da loroespressi, � possibile trarre le seguenti considerazioni che riguardano i modi coi quali in Sicilia ed a Palermo vengono garantiti i diritti essenziali della Persona con disabilit� el�applicazione delle norme che li sovrintendono, delle quali ne declino  alcune delle pi� importanti.

            Partendo, nello specifico, dalPiano triennale a favore delle persone con disabilit� della Regione Siciliana (in GURS del 27/01/2006),fortemente voluto da Salvatore Crispi, Presidente del Coordinamento H  Regionale, mai concretamente applicato dall�Amministrazione Siciliana. Eppoi, dalla legge n. 328/2002, che con l�art.14 ha affermato il diritto soggettivo delle Persone con disabilit� ad avere un proprio progetto individuale socio-assistenziale.Ed ancora  la legge n. 104/92, la legge n. 3 marzo 2009 di ratifica della Convenzione ONU del 2007, la legge n.68/1999 sul collocamento mirato delle Persone con disabilit�, la L.R.S. n.47/2012, istitutiva dell�Autorit� Garante della Persona disabile in Sicilia e chi pi� ne ha, pi� ne metta.

            Ebbene, nella nostra isola, dopo un ventennio di torpore generalizzato della P.A.e difingere di non sapere, abbiamo gi� sperimentato edassistito ad una  forma diriscatto civico, simile a quello ipotizzato dal Direttore De Bortoli, mediante un movimento spontaneo da parte dellevittime di questa paradossale situazione, poi rafforzato da una convergente spinta delle associazioni di disabili.Non una rivoluzione, ma una vera e propria azione di riscatto volta a sollecitareed a cambiare in meglio le istituzioni che hanno finalmente ed �apertamente� preso atto dell�esistenza del problema assistenziale delle Persone disabili siciliane. Cosicch�, solo nel 2017 ( vale a dire a distanza di svariati decenni), si � cominciato a parlare in Sicilia di assistenza continua  per le Persone con disabilit� grave e gravissima.

            Ma, nel distretto socio sanitario di Palermo,il dato attuale continua ad essere fortemente scoraggiante.Oggi, infatti, risultano presentate presso gli Uffici del Comune di Palermo ( dati forniti dall�Assessore alla cittadinanza sociale nel corso del tavolo di lavoro del 5 giugno 2019 sull�art.14 della legge 328/2002)circa 520 istanze volte ad ottenere il progetto individualizzato, delle quali solo 80 sono in corso di perfezionamento e molte di esse, tra l�altro, trovano riscontro in un ordine giudiziale.      Ora, se�Fingere di non vedere � un atto di illegalit��, dobbiamo auspicare, noi per primi (cittadini, istituzioni, associazioni, etcc), di cominciare ad avere piena consapevolezza del valore del citatocorollarioe dell�autorevolezza della persona che lo corrobora. Iniziando, ad esempio,a considerare �non legale� ladisattenzioneche viene mostrata verso le istanze rivolte dalle Persone con disabilit� che richiedono la realizzazione di un loro specifico diritto soggettivo. Eppo i, non dobbiamo esitare a valutare questo �fingere� per quello che �; vale a dire un momento di inaccettabile discriminazionediretta o indiretta verso le persone con maggiore fragilit�. Esaltiamo e facciamo nostra  questa forteriflessione che ci proviene, non dal semplice �uomo della strada�, ma dal nostro Capo dello Stato, Garante della Costituzione  e del buon andamento della Pubblica Amministrazione. Seguendo questa strada ci porremo in linea con la qualificata analisi svolta dal Direttore Ferruccio de Bortoli e, ove non fosse gi� iniziata, avvieremo anche quell�opera di salvataggio che, in termini molto positivi, prefigura il giornalista nella sua opera.

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26 Giugno 2019

Il tema dell'Autismo e dello spettro autistico � sempre pi� attuale nell'impegno del terzo settore  e della sanit�.

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Sabato 29 Giugno 2019 alle ore 10.00, presso l'Assemblea Regionale Siciliana sar� presentata l'azione pilota, mai sperimentata prima sul territorio dell�ASP di Palermo, rivolta a Persone con disabilit� affette da autismo, promossa e sostenuta dalla Mutua sanitaria Cesare Pozzo.
Alla presentazione parteciper� la dott.ssa Giovanna Gambino (Autorit� del Garante della Persona con dissabilit� presso la Regione Siciliana)  quale esperta delle problematiche di tipo sanitario sull'Autismo. (sd)

Per maggiori informazioni e relativa locandina dell'evento si offre il link: 
https://giornalelora.it/notizie/2019/06/21/linclusione-sociale-di-persone-con-autismo-sabato-29-giugno-palermo/

21 giugno 2019

Il ricordo di Salvatore Crispi,  Presidente del Coordinamento H, nell'anniversario della sua scomparsa, viene ripercorso in queste brevi righe da Marilina Munna, volontaria che oggi ha sostituito Salvatore nel ruolo di "storico" responsabile dell'Ente:

"Mi sono accostata al Coordinamento H moltissimi anni fa quando iniziavo la mia esperienza da presidente dell Associazione A.Fa.Di onlus. Fin da subito mi sono " innamorata" di quel modo speciale che Salvatore Crispi aveva di formarci all Associazionismo e alla Solidariet�, tanto da diventarSalvatore ( nella foto) � stato graditissimo ospite nella IX Giornata APERTA ALLE DIVERSE ABILITA' ORGANIZZATA DALL'AUTORITA' GARANTE DEL COMUNE DI CORLEONE COI COMUNI DEL DISTRETTO SOCIO SANITARIO DEL CORLEONESEe per me mentore e guida, punto di riferimento irrinunciabile, non soltanto per l alto profilo professionale ma soprattutto per quello umano.
Lui era il Presidente dal forte carisma, uomo colpito nel corpo ma Grande nel suo totalmente " Essere".
Aver lavorato con lui, osservandolo in ogni espressione, col suo modo speciale di vivere il Coordinamento H mi ha reso consapevole del valore di questo uomo.
Da qualche mese, mi � stato dato l'onere e l'onore di presiedere il Coordinamento H, ed il mio pensiero oggi, ancor di pi�, sovrapposto all immagine di Salvatore, mi spinge a sollecitare tutti, partendo da me stessa, a valorizzare col ns agire quotidiano quegli insegnamenti ricevuti, di unicit�, solidariet� e profondo rispetto della persona umana quale unica ed irripetibile, qua
lunque sia la sua condizione, obiettivi e scopo di vita, che erano del ns Salvatore Crispi".

(Foto tratta dal repertorio della IX Giornata aperta alle Diverse abilit� organizzata dall'Autorit� del Garante della P.D. di Corleone, ove � stata registrata l'autorevole presenza di Salvatore Crispi, Presidente del Coordinamento H per la Regione Siciliana)


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11 giugno 2019


Nomina neo responsabile Autorit� del Garante della Persona con Disabilit� presso il Comune di ACIREALE.

A distanza di pochi giorni dalla notizia che ha riguardato SIENA e, soprattutto, PALERMO, ho avuto gradevolmente partecipato - da parte dell�Assessore ai servizi sociali del Comune di Acireale Palmina Fraschilla - che � stato nominato il neo responsabile Autorit� del Garante della Persona con Disabilit� presso il Comune di ACIREALE.
Con questa nomina si aggiunge un altro importante tassello all�importante azione volta a promuovere in ogni citt� la nascita di un Ufficio (Autorit�) che si spenda per salvaguardare i diritti delle Persone con disabilit�.
Attivit�, questa, che ho sempre valutato ardita, pesante e problematica, ma necessaria.
 A nome mio e dell�Ufficio Nazionale che rappresento porgo a Riccardo Castro, neo responsabile dell�Ufficio del Garante di Acireale i pi� sentititi auguri di buon lavoro con l�auspicio di incontrarlo assai presto di persona.

Avv. Salvatore Di Giglia (Coordinatore dell�Ufficio)

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Assessore  Palmina Fraschilla e il Dott. Riccardo Castro  (foto di fancityacireale)

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 09 giugno 2019


La �pigrizia mentale� della burocrazia � l�altro

grande nemico della Persona con disabilit�.
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 Ho sempre ritenuto che la �disattenzione� nel campo sociale fosse uno dei maggiori ostacoli alla inclusione  della Persona con disabilit�. Oggi, avendo riguardo al rapporto che la Persona disabile intrattiene giornalmente con la pubblica amministrazione, ritengo che un altro grande ostacolo sia la �pigrizia mentale�  della nostra burocrazia.

Non ho mai negato che queste mie convinzioni sono strettamente collegate alle esperienze maturate nell�ambito delle attivit� svolte dall�Ufficio Nazionale del  Garante delle Persone Disabili Onlus ed anche questa riflessione nasce da una lettera rivolta all�Ufficio di una dipendente di una P.A. che ha avuto negato per oltre sei mesi il diritto a fruire dei tre giorni di permessi previsti dall�art.33, comma 3, della legge 104/92.

Il caso. La persona che ha richiesto il parere la chiameremo �Andrea� , nome di fantasia che si addice ad una persona di sesso maschile che femminile.  Nello specifico Andrea si era regolarmente  sposato/a in seconde nozze con una persona vedova che era anche genitore di una Persona con disabilit� gravissima. Con il matrimonio, pertanto,  Andrea assumeva  l�obbligo di assistere anche il figlio ( o figlia) del proprio coniuge. Assistenza che effettivamente Andrea ha svolto e continua a svolgere, esattamente come  aveva fatto in vita il precedente genitore naturale,  stante l�avanzata et� del coniuge e le sue non perfette condizioni di salute.

Andrea aveva chiesto pi� volte al Dirigente della amministrazione di appartenenza che intendeva fruire dei tre giorni di permesso mensile per assistere il figlio/a del proprio coniuge. Tuttavia, la scoraggiante risposta che riceveva  era sempre la stessa: �Lei non potr� mai fruire di questo tipo di permesso perch� non � il vero genitore della Persona che deve assistere a meno che  intervenga un provvedimento di adozione�

Andrea, un giorno si rivolgeva per iscritto al nostro Ufficio che prendeva in carico il caso e gli consigliava  di avanzare subito una formale istanza al proprio Dirigente di permesso ex art 33, comma 3, della legge 104/92, con la contemporanea richiesta di avere comunque una risposta scritta, sia essa positiva che negativa.

Dopo avere presentato la domanda, il coniuge di Andrea ebbe modo di riferire all�amministrazione di appartenenza di Andrea  che era la stessa norma che prevedeva la possibilit� per il � patrigno� o la �matrigna� di potere fruire del diritto in questione e che, pertanto, non vi sarebbe stato bisogno di alcun provvedimento di adozione.

Un paio di giorni fa Andrea mi comunicava che il suo dirigente, una volta studiato il caso, intendeva accogliere l�istanza ed accordare il permesso, perch� ora aveva verificato che era lo stesso art.33 a disciplinare la fattispecie  in trattazione.

A margine di tale comunicazione mi sovvengono due riflessioni che conducono entrambi alla stessa direzione:

1) Viene da chiedersi immediatamente come un Dirigente, a fronte di una nuova questione  che veniva posta alla sua attenzione, potesse   astenersi dal consultare il vigente testo  dell�art.33,  e negare per mesi e mesi la possibilit� di potere fruire del diritto in questione.

L�unica risposta che ci sovviene a noi modesti operatori di diritto sociale  � che in questa vicenda � indiscutibilmente prevalso l�elemento   �pigrizia mentale� del Dirigente che ha ritenuto di risolvere il caso rifacendosi unicamente al suo �modo di pensare da cittadino� e non, invece, da funzionario che deve adeguare la sua condotta al principio di legalit�. Se avesse semplicemente letto  la legge, infatti, egli  sarebbe stato condotto(subito e non dopo sei mesi) ad assumere una  soluzione positiva al caso prospettato dalla sua dipendente.

2)Si vuole anche ammettere che il Dirigente abbia letto la norma e che, sul punto relativo agli affini,  gli siano insorte delle difficolt� interpretative circa la possibilit� che il �patrigno o matrigna�  potessero rientrare fra i familiari aventi diritto.  Orbene anche in questo caso ritengo che l�elemento �pigrizia mentale� abbia determinato il dirigente  a non approfondire se il proprio dipendente rientrasse ( o meno) nella categoria di �affini entro il secondo grado� per i quali la legge prevede espressamente la possibilit� della fruizione dei  permessi in questione.

Conclusione:  Rigettiamo con forza che le questioni che afferiscono la fruizione dei diritti delle Persone con disabilit� o loro familiari  vengano trattate dagli Uffici della P.A. con scarso impegno e con superficialit�. Contestiamo il pensiero generalizzato che registriamo nella nostra burocrazia che �non si sbaglia comunque� rispondere subito  �no� ad una istanza di benefici legati all�assistenza di una Persona con disabilit�, con l�erronea percezione che  semmai, dovr� essere l�interessato ad adoperarsi per provare che il suo diritto sussiste. Questo modo di pensare, potr� certamente valere in ambito processuale, ma  non potr�  mai trovare ingresso nel campo che attiene al buon andamento della Pubblica Amministrazione che sconfessa ogni possibilit� di potere applicare una norma che non si conosce �senza mai consultarla�. (sd)

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31 maggio 2019

FINALMENTE ANCHE A PALERMO VIENE ISTITUITA L�AUTORITA� DEL GARANTE DELLA PERSONA DISABILE
L� UfficavvLaMannaio Nazionale ha espresso viva soddisfazione per la determina sindacale con la quale � stata designata l�avvocatessa Marcella La Manna  ( vedi foto) quale Autorit� del Garante della Persona con Disabilit� presso il Comune di Palermo.

L�Avvocato S. Di Giglia, Coordinatore dell�ufficio, ha presentato alla Neo Garante i migliori auguri di buon lavoro e i complimenti per l�importante ruolo che le � stato conferito.

Leggi la determina n 60 del 17 maggio 2019 del Comune di Palermo 

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21 aprile 2019

 Istituzione del Garante per la disabilit� presso il Comune di Siena

In seguito alla delibera di C.C. n� 121 del 27.07.2018 e successiva deliberazione di G.C. n� 452 del 06.12.2018 � stata istituita la figura del Garante per la disabilit� presso il Comune di Siena all�interno del programma di mandato Siena, accessibile a tutti.

E' un incarico a titolo gratuito, da assegnare a seguito di selezione con avviso al pubblico.

E' stato nominato dal Sindaco con decreto n� 5 del 21.01.2019 come Garante per la disabilit� il Dr. Flavio Masi
Il Garante riceve il gioved� dalle 16,30 alle 18,00 a Palazzo Berlinghieri in Piazza Il Campo, 7 Siena

Come contattare il Garante per la disabilit� del Comune di Siena

Per maggiori informazioni clicca qui

 

15 febbraio  2019
La chiesa di San Francesco di Sales a Palermo, ospita la mostra itinerante sul tema della disabilit� e comprende alcune realizzazioni che si differenziano sia per tecnica che per contenuti, passando dalle vignette umoristiche ai soggetti artistici.

Le opere esposte sono state premiate e donate all'A.S.D. pro H Aquile di Palermo Onlus in occasione delle Giornate aperte alle Diverse Abilit� del Distretto socio-sanitario di Corleone.

Espongono gli artisti: Lea Ciravolo di Corleone, Claudia (s.c.) di Palermo, Dino Paternostro di Corleone, Giovanni Giannusa di Terrasini (Atleta delle Aquile), Le vignette, di noti autori nazionali, sono tratte dalla Rivista DM.

Voi aspettiamo nella Chiesa di San Francesco di Sales - via Notarbartolo n 56 - Palermo -
Dal 15 al 26 febbraio 2019
Visitabile da luned� a sabato
Ingresso gratuito
Per informazioni telefonare al numero 329 5487358
 
14 dicembre 2018
Progetto sensibilizzazione studenti dell�I.C. PRIVITERA -POLIZZI di Partinico organizzato dal nostro ente la scuola.
Gli alunni della scuola si sono cimentanti nell'elaborare un racconto di facile edito dalle Aquile di Palermo Onlus dal titolo "Un Natale Buono (Storia di Roberto)" in relazione al quale i giovani dovrebbero svolgere, a scelta:
1) una rappresentazione video (cortometraggio);
2) una presentazione con mezzi informatici;
3) un elaborato grafico ( disegno) con qualsivoglia tecnica.
L'iniziativa ha riscosso un notevole successo con la realizzazioni di opoere originali, alcune di queste sono esposte nella "mostra itinerante" che dal 15 dicembre al 6 gennaio � ospitata al PALAZZO DEI CARMELITANI - corso dei mille n.252 - Partinico.

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Invito
 invitoPartinico
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26 Novembre 2018
Invito 
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Segreteria organizzativa e info : 33946060964 / 3295487358

Sabato 2 dicembre presso l'oratorio s. Rocco di Trapani le Aquile di Palermo rappresentate da Nunzia Di Giglia il segretario dell�Ufficio Nazionale del Garante Della Persona Disabile dott. Glorioso Gaetano, hanno inaugurato la mostra itinerante " Non solo il 3 dicembre Disattenzione =Discriminazione" che dal 14 dicembre si trasferir� a Partinico e poi  Monreale.La mostra � stata fortemente voluta dal Garante delle Persone Disabili del Comune di Trapani avv. Barone Tiziana e dall�amministrazione comunale della citt� di Trapani, si avvale delle collaborazione fattiva del parroco di San Rocco.

Durante l�inaugurazione il dott. Glorioso ha brevemente descritto le opere esposte, avvalendosi del supporto di Nunzia Di Giglia che ha voluto descrivere  le varie attivit� delle Aquile di Palermo e la grande voglia di esprimersi ( tramite lo sport e l'arte) dei prorpi atleti.
 L' avvocato Barone ha descritto le opere di Giovanni Giannusa e le altre iniziative programmate nel comune di Trapani.

Guarda la fotogallery


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26 Novembre 2018
Progetto promozionale

L'Ufficio del Garante della Perosa Disabile del Comune di Partinico,  l'Ufficio Naziona del Garante della Persona Disabile Onlus in collaborazione con l'I.C. PRIVITERA - POLIZZI di PARTINICO sono lieti di annunciare 
che verr� avviato presso l'istituto scolastico il concorso artistico-grafico-pittorico sul tema "DISATTENZIONE = DISCRIMINAZIONE" 

La giornata conclusiva e la premiazione si  terr� giorno 14 dicembre presso la scuola PRIVITERA 

visualizza il progetto .pdf

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5 Ottobre 2018

L�Italia � CAMPIONE DEL MONDO di Hockey su carrozzina elettrica.